
le confessioni comiche, poetiche, paradossali di un

un amore che attraversa la guerra e rimane intatto nonostante gli orrori che lo mettono alla prova. l`epopea di un ragazzo che difende la propria vita facendo a pugni per tornare dalla donna che lo aspetta. cono trezza e serenella pinto sono due giovani del sud, cresciuti nella zona del vallo di diano, tra campania e basilicata. lui contadino, lei figlia di un artigiano di idee socialiste. si sono conosciuti che erano adolescenti, aspettano solo il momento di sposarsi. ma sono gli anni trenta del secolo scorso, e a mettersi tra loro ci sono i fascisti. soprattutto romano, il figlio del podesta`. stufo di subirne l`arroganza, cono si ribella, compiendo un gesto che la sua famiglia paghera` a caro prezzo. poi la partenza per il servizio militare, e dopo l`8 settembre 1943 la deportazione in germania. a tenerlo in vita, saranno la speranza di rivedere serenella, l`aiuto di un compagno di prigionia dal cuore grande e la sua abilita` nel tirare di boxe. c`era uno sport che veniva praticato nei campi di concentramento, il pugilato. piaceva al fuhrer, piaceva alle guardie naziste che scommettevano sugli incontri, piaceva ai kapo` che obbligavano i prigionieri a combattere di notte su ring improvvisati. "sono tornato per te" racconta la storia di chi e` sprofondato in quell`inferno e ne e` uscito aggrappandosi a un ricordo.

la vita di andrea scotto e` tutto fuorche` perfetta, specie quando c`e` di mezzo la famiglia. quarantenne single e ancora ostinatamente immaturo, andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre libero scotto, ex comandante di navi, procidano, trasferitosi a napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella marina, sposata, con due figlie e con un chiaro problema di ansia da controllo. quando pero` marina e` costretta a partire lasciando il padre gravemente malato, tocca ad andrea prendere il timone. e l`inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di fumare imposto da marina e` solo una delle tante regole che vengono infrante. tallonato da cane pazzo tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre ottantenne che non ha affatto intenzione di farsi trattare da infermo, andrea sbarca a procida e torna dopo anni sui luoghi dell`infanzia, sulla spiaggia nera vulcanica che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d`amore e tra le case colorate della corricella scrostate dalla salsedine. e in quei contrasti, in quell`imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre o dal brontolio familiare della vecchia diane gialla della madre, andrea trovera` il suo equilibrio.