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Janeczek Helena (Qta:3)

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Editore: Guanda
EAN: 9788823529120ISBN: 882352912319.00 € Aggiungi al carrello

cosa rimane del novecento? ci siamo davvero lasciati per sempre alle spalle i suoi sogni, le lotte, le ombre? e` sul filo di queste domande che si muove la scrittura di helena janeczek, il suo talento nell`indagare le vite di personaggi normali che, incrociando i grandi rovesciamenti della storia, diventano destini eccezionali capaci di consegnarci, nel racconto immaginato, il senso di un`eredita` collettiva. ripercorrendo gli inizi del secolo scorso alla ricerca di storie marginali, solo in parte note, conosciamo le sorelle zanetta, maestre arrivate nella milano dei fermenti per l`expo del 1906, che aderiscono ai sogni socialisti per poi vedersi, la piu` giovane, arrestata per disfattismo negli anni subito successivi a caporetto. nella merano del 1920, dove si respira una salubre aria di cura per i cagionevoli di salute, troviamo il dottor k., che crede di essere al centro di un intrigo spionistico nato dalla corrispondenza con la sua traduttrice, milena jesenska`. in quest`italia di inizio secolo, dove le voci straniere si intrecciano con l`orgoglio nazionale, incontriamo poi la figlia del grande poeta americano ezra pound, che vaga per venezia spiata da un ragazzino che con lei ha condiviso l`infanzia nelle malghe del tirolo. e il giovane albert o. hirschmann, che ha raggiunto la sorella e il cognato a trieste, una citta` animata dallo spirito edonista e mercantile della sua borghesia fieramente italiana, quella stessa borghesia che di li` a poco avrebbe visto abbattersi sul proprio mondo le leggi razziali, come il piu` impensabile e terribile degli imprevisti. ma i tempi di imprevisti, avrebbe teorizzato piu` avanti hirschmann, sono anche tempi di possibilita` che invitano a essere pensate, e percorse, a prescindere da come la storia sia andata. serve anche a questo la letteratura, ci dicono queste pagine, a rivivere dall`interno di ogni personaggio quel passato che non si e` ancora chiuso, per provare a raccoglierne l`eredita` irrisolta.

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Editore: Guanda
EAN: 9788823532908ISBN: 882353290614.00 € Aggiungi al carrello

montecassino, 1944. per quattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche. su quel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in ciociaria: indiani, magrebini e persino un battaglione di maori della nuova zelanda. ci sono i polacchi, un esercito di ex deportati del gulag che combattono in terra straniera per la liberta` da stalin e da hitler. fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei, che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. ma chi erano quegli uomini che, pur dalla parte dei vincitori, vanno incontro a un destino di vinti? e quali segni ha lasciato l`immenso sconvolgimento della seconda guerra mondiale? helena janeczek cerca di rispondere con un affresco di storie che, ricongiungendo il passato al presente, nascono sia dall`invenzione, sia dallo scavo nella memoria piu` personale.

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Editore: Guanda
EAN: 9788823530874ISBN: 882353087313.00 € Aggiungi al carrello

ha scritto la rochefoucauld nelle sue massime. la visione diretta della grande luce e del grande buio sono per noi intollerabili. si puo` essere ciechi per troppa luce o per troppo buio. per questo occorre abituarsi gradualmente all`una come all`altro. ed e` proprio cosi`, per gradi, che queste lezioni di tenebra ci portano al grande buio, al cuore nero della storia: auschwitz. in un racconto nutrito di biografia, che diventa anche biografia di una generazione, l`autrice esplora, pagina dopo pagina sempre piu` in profondita`, il rapporto con sua madre, l`unica di due famiglie numerose a essere sopravvissuta alla shoah, insieme al padre: ebrei polacchi, vissuti in germania, dove la figlia helena e` cresciuta sentendosi totalmente estranea al mondo tedesco e alla sua cultura, pur usandone la lingua. non soltanto una memoria sulla shoah, ma un resoconto appassionato e allo stesso tempo lucido che punta a misurare l`intensita` del contraccolpo nella generazione successiva. e il contraccolpo sta nell`impossibilita` di avere radici, nella confusione linguistica, nel bisogno disperato di appartenere e nella condanna crudele di sentirsi estranei, comunque e dovunque. sta nello stupore di fronte al destino, al male, alla sorte: .

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