

i dolori del giovane werther e` il piu` famoso romanzo d`amore della letteratura tedesca. in forma epistolare rispecchia la storia vera dell`innamoramento del giovane goethe per lotte buff, riplasmata nell`amore impossibile e infelice tra werther e carlotta, che diventera` moglie fedele di alberto. ma il werther rappresenta molto di piu`. un`opera romantica, religiosa, filosofica, sociale, e persino politica; un documento letterario ma anche morale sulla borghesia in germania, pochi anni prima dello scoppio della rivoluzione francese. premessa di emanuele trevi, introduzione di giorgio manacorda.

e un libro sul matrimonio, sulla morale familiare, sulla violazione delle convenzioni sociali, sulla necessita` del sacrificio di chi le viola. l`ineluttabilita` del finale tragico rinvia all`idea goethiana che dietro alle passioni degli uomini vi siano solo forze insondabili e beffarde che sfuggono alle ragioni della societa` e della storia. le affinita` elettive sono una storia tragica: alla tragedia della passione, alla natura trionfante si puo` opporre solo l`etica della rinuncia laica, la pace inviolabile del tempo e della morte nella cappella gotica dei due amanti.

"`le affinita` elettive` sono, di tutti i romanzi di goethe, il piu` artisticamente perfetto. [...] che cos`e` l`affinita` elettiva? lo chiedo a un vocabolario, e leggo: "e` la proprieta` di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi". ci si chiede che cos`abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. e la prima sorpresa e` questa: che goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. [...] un romanzo positivo? si`, perche` grande opera d`arte, che come tale e` positiva sempre; ma non come opera "edificante" (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perche` al contrario esso e` un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma e` forse questa la sua vera e unica positivita`. [...] quando leggo "le affinita` elettive" sento quel sottile tremore ai nervi, meta` delizia meta` terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto." (dal saggio introduttivo di italo alighiero chiusano)

considerato il capolavoro di goethe, che nella stesura fu impegnato dagli anni settanta del settecento al 1831, il faust e`, insieme alla commedia di dante e al teatro di shakespeare, una delle grandi summae della letteratura occidentale: una prodigiosa costruzione poetica in cui convivono armoniosamente cultura classica e mondo biblico, poema epico e fiaba romantica, moralita` medievale e satira illuministica. la popolare leggenda del dottor faust, mago e alchimista che stringe un patto col diavolo cedendogli la propria anima in cambio di ricchezza, conoscenza e piaceri, ha profonde radici nella tradizione europea, da spies a marlowe, da lessing alla rivisitazione del doktor faustus di thomas mann. in goethe il mito di faust si trasforma in grande epopea del genere umano, in esaltazione dell`homo novus del rinascimento, della sua insaziabile sete di sapere, del suo prometeico impulso a dominare la natura, della sua spregiudicata volonta` di potenza. sfidando i limiti dell`umano in un incessante e sempre insoddisfatto anelito all`azione che si tramuta in febbre smaniosa e autodistruttiva, faust diventa il tragico emblema dello spirito della modernita` che ancora impronta di se` il nostro tempo. introduzione e prefazione di italo alighiero chiusano traduzione, sommario e note di andrea casalegno .

frutto di una gestazione meditata e lunga circa nove anni, il wilhelm meister e` un romanzo "di formazione". attraverso il travaglio evolutivo del giovane wilhelm e della sua passione per il teatro, goethe osserva e descrive la lotta crudele, il confronto interiore che mette di fronte fallimenti, umiliazioni, rinunce e intimo desiderio. e la storia di qualsiasi vera, difficile vocazione: urgente e imperiosa, sofferta e messa in dubbio, abbandonata e continuamente ripresa, infine riconosciuta come parte piu` vera di se`, a un tempo condanna inevitabile e appagante destino.
