flaminia cruciani, poetessa e archeologa, ha fatto parte per diversi anni della missione archeologica italiana a ebla, in siria. con ebla ha affermato ignace j. gelb, uno dei maggiori assiriologi americani del novecento. questo libro pero` non e` un manuale di archeologia, e non e` neppure un diario di viaggio o di avventure. e il racconto sincero e appassionato della piu` bella lezione di immortalita` che flaminia cruciani abbia ricevuto dalla vita: l`archeologia in quella terra millenaria che e` la siria con la sua straordinaria gente. dalla preparazione del viaggio all`organizzazione delle attivita` di scavo, dal rapporto con la popolazione locale alle numerose difficolta` della vita nel deserto, grazie a un linguaggio poetico e fortemente evocativo, l`autrice ci restituisce l`emozione di un lavoro tanto affascinante. l`archeologo e` un investigatore, nella ricerca sul campo indaga, procede all`indietro rispetto alla direzione del tempo per resuscitare, fra stratificazioni, un passato perduto. se l`antico sopravvive attraverso le rovine, che sono l`opera d`arte della natura, e attraverso i reperti, l`archeologia forse e` il momento supremo, il kairos, dell`immortalita`. un racconto ricco di pathos, che riguarda ognuno di noi, dove l`attenzione e` posta sulle nostre radici. flaminia cruciani ci ricorda infatti che nel vicino oriente sono nati i miti piu` antichi, come la "saga di gilgames", la prima riflessione della storia sul tema dell`immortalita`, in cui all`eroe viene svelato il segreto della
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