


come, quando e perche` e` nato il cosmo? qual e` l`origine del tempo e dello spazio? come possiamo definire il `nulla` primordiale? fino a dove la scienza puo` risalire alle cause e ai fattori che determinano la realta`? sono quesiti intorno ai quali si interrogano senza sosta da molti decenni i cosmologi moderni. john barrow, uno dei piu` noti scienziati contemporanei, presenta le piu` recenti ipotesi della fisica sulla natura del tempo, sull``universo inflazionario` e sui `cunicoli`. una breve storia dell`inizio per i non iniziati, che da` occasione di aggiungere alcuni tasselli al mosaico delle conoscenze, senza dimenticare pero` i limiti del territorio da cui questo sapere e` dedotto. un itinerario affascinante e allo stesso tempo inquietante, dove `i segreti piu` profondi sono quelli che rimangono non svelati`.

viviamo nell`era dell`immagine. come mai in passato, oggi la nostra coscienza e` quotidianamente bombardata da innumerevoli e fugaci stimoli visivi: figure, icone, segni e simboli creati per catturare la nostra attenzione nell`inesausto tentativo di informarci o convincerci, sedurci o allarmarci, e un attimo dopo la loro capacita` di richiamo e` gia` esaurita. l`idea di john d. barrow e` stata quella di selezionare e raccogliere le immagini piu` influenti e innovative di ogni disciplina scientifica ed epoca storica, e di raccontare, di ciascuna, la storia che ne illumina l`origine e il significato. dalle prime rappresentazioni della volta celeste, della terra e del corpo umano, alla visualizzazione di complessi concetti matematici per mezzo di grafici e diagrammi, vere e proprie armi del sapere, per arrivare agli affascinanti regni dell`infinitamente grande e dell`infinitamente piccolo: da una parte, i meravigliosi panorami cosmici visibili con il telescopio spaziale hubble o ripresi da satelliti sempre piu` sofisticati; dall`altra, i disegni degli organismi viventi tratti dalle pionieristiche osservazioni al microscopio di robert hooke e le "impossibili" traiettorie delle particelle elementari, componenti fondamentali della materia. ma la storia di tali immagini, che tutte insieme ci danno un`idea dell`incredibile bellezza dell`universo, e` anche quella degli uomini che le hanno concepite e realizzate, e del cammino, spesso curioso e bizzarro, che li ha portati alle loro straordinarie scoperte.

dallo zero all`infinito, dal vuoto nella scienza dei quanti ai buchi neri e all`ipotesi della "creazione dal nulla". e il "niente" il soggetto del saggio di john barrow. con un approccio accessibile, che abbraccia cosmologia e religione, letteratura e matematica, fisica e scienza della relativita`, barrow dipinge un "affresco del nulla", su cui paradossalmente c`e` ancora molto da comprendere e scrivere.

le costanti di natura, vale a dire "i numeri dell`universo", sono le leggi fondamentali della fisica, la cui validita` e` indipendente dallo spazio e dal tempo in cui vengono applicate per lo studio dei fenomeni naturali. secondo i piu` recenti studi di astrofisica questi capisaldi fisici sarebbero: la gravita`, la velocita` della luce, l`elettromagnetismo e la meccanica quantistica. barrow racconta in che modo e perche` queste leggi rappresentano gli assi cartesiani del mondo in cui viviamo e come la loro progressiva messa a punto sia una serie continua di passi in avanti verso la formulazione di quell`unica e grande teoria del tutto a cui la scienza aspira ormai da anni.

da quando galileo e newton affermarono che la natura e` scritta in linguaggio matematico, il numero e` diventato il baluardo di ogni certezza, in un mondo dove le certezze in genere tendevano a dissolversi. ma che cos`e` il numero stesso? in questo libro barrow conduce il lettore dapprima attraverso i sistemi di computo delle piu` antiche ed eterogenee culture, in una sorta di iniziazione all`entita` prima, il numero, della quale vuole cogliere la natura. prosegue poi esaminando la posizione delle tradizionali scuole (formalisti, convenzionalisti, intuizionisti) che continuano a confrontarsi sui fondamenti della matematica. infine, lascia intravedere una possibile, nuova prospettiva del platonismo.