
lungo tutto il secolo breve, una donna bellissima e fortissima pensa, scrive, agisce, lotta. viaggia prima per studio, poi attraversando fronti e frontiere dell`europa occupata dai nazifascismi: parigi, lisbona, londra, marsiglia, roma, il sud dell`italia dove sono arrivati gli alleati. documenti falsi, missioni segrete, diplomazia clandestina. joyce, insieme al marito emilio lussu e ai compagni di giustizia e liberta`, sostenuta nelle sue scelte dalla sua famiglia di origine, e` in prima linea nella resistenza. poetessa, traduttrice, scrittrice, ha sempre coniugato pensiero (prefigurante, modernissimo) e azione. azione che prosegue nel dopoguerra con la ricerca di poeti da tradurre per far conoscere le lotte di liberazione degli altri paesi, in particolare dell`africa e del curdistan. nazim hikmet, agostinho neto, i guerriglieri di amilcar cabral che compongono canti di lotta durante le marce, sono alcuni degli autori che joyce `scopre` e propone attraverso traduzioni rivoluzionarie. rievocando le scelte, gli incontri, le occasioni, ripercorriamo l`esistenza di questa donna straordinaria (laica, cosmopolita, `anglo-marchigiana`) e il suo essere, da sempre, riferimento per molte donne e molti giovani.

montesilvano, provincia di pescara, ottobre 1990. quattro giovani punk cercano di lottare contro il tran tran della vita di provincia. anto` detto lu purk vuole fuggire e decide di andare a studiare a bologna, ma le lezioni non lo appassionano, cosi` parte per amsterdam. lo raggiungera` anto` lu zorru che ricevuta la cartolina militare che lo destina in irak, dove e` in corso la guerra del golfo, decide di disertare. ad amsterdam riescono a combinarne di tutti i colori fino a che la polizia li rispedisce in italia. qui scoprono che la cartolina era uno scherzo, la vendetta delle figlie di treves, un palazzinaro locale. ancora una volta i quattro anto` si ritrovano sul lungomare, a far progetti di fuga per il futuro.

