

se jed martin, il personaggio principale di questo romanzo, vi dovesse raccontare la sua storia, probabilmente vi parlerebbe della rottura della propria caldaia, avvenuta un certo 15 dicembre. oppure di suo padre, architetto noto e stimato, con cui era solito trascorrere solo la vigilia di natale. ricorderebbe certamente olga, una russa molto carina incontrata all`inizio della sua carriera, in occasione di una mostra delle sue fotografie delle carte stradali della michelin. tutto questo avveniva prima che arrivasse il successo mondiale con la serie delle opere dedicate ai "mestieri", ritratti di personalita` di diversi ambienti (tra cui lo scrittore michel houellebecq), colte nell`esercizio della loro professione. dovrebbe dire anche come ha aiutato il commissario jasselin a chiarire un`atroce storia criminale che ha sconvolto la polizia. sul finire della sua vita, jed martin arrivera` a una certa serenita` ed emettera` solo dei mormorii. l`arte, il denaro, l`amore, il rapporto col padre, la morte, il lavoro sono solo alcuni dei temi di questo romanzo, decisamente classico eppure, evidentemente, contemporaneo, in cui michel houellebecq, con la consueta implacabilita`, ritrae la condizione umana.

crisi delle ideologie, crisi dei partiti, individualismo sfrenato... questo e` l`ambiente - ben noto - in cui ci muoviamo: una societa` liquida, dove non sempre e` facile trovare una stella polare (anche se e` facile trovare tante stelle e stellette). di questa societa` troviamo qui i volti piu` familiari: le maschere della politica, le ossessioni mediatiche di visibilita` che tutti (o quasi) sembriamo condividere, la vita simbiotica coi nostri telefonini, la mala educazione. e naturalmente molto altro, che umberto eco ha raccontato regolarmente nelle sue bustine di minerva. e una societa`, la societa` liquida, in cui il non senso sembra talora prendere il sopravvento sulla razionalita`, con irripetibili effetti comici certo, ma con conseguenze non propriamente rassicuranti. confusione, sconnessione, profluvi di parole, spesso troppo tangenti ai luoghi comuni. "pape sata`n, pape sata`n aleppe", diceva dante nell`inferno (vii, 1), tra meraviglia, dolore, ira, minaccia, e forse ironia.

dopo la scomparsa del padre in libano, maalouf riceve a parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. un`occasione per tornare con la memoria e con i dati a disposizione alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l`impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra oriente e occidente, il dramma del fondamentalismo.

uno dei temi cruciali della semiotica, dell`ermeneutica, della teoria della comunicazione, dello studio dei media (e ancora a lungo potremmo continuare) e` il tema dell`interpretazione: quali sono i suoi limiti, i suoi vincoli, i suoi criteri, le liberta che il lettore/fruitore si puo prendere? di questo parlano i saggi raccolti in questo volume, che viaggiano fra la critica della tradizione ermetica, l`esplorazione delle interpretazioni piu` incontrollate di dante, leopardi, joyce, la riflessione sulla comunicazione intracellulare tra dna e rna e le confessioni personali dell`autore come lettore degli interpreti del "nome della rosa" e del "pendolo di foucault".

"il trattato di semiotica generale" e` certamente il libro che piu` di ogni altro ha segnato la semiotica italiana (e non solo), definendo i limiti di un campo disciplinare e offrendo una teoria globale di tutti i sistemi di segni e dei possibili processi di comunicazione. i problemi tradizionali della linguistica, della logica, della retorica, dell`estetica, della filosofia del linguaggio e delle teorie della percezione vengono qui ripresi, discussi e ripensati nel quadro di una disciplina che nel 1975 (anno del libro) era ai suoi albori. con questo libro umberto eco e` diventato a tutti gli effetti il "padre" della semiotica e da allora - dal 1975 - "il trattato di semiotica generale" non ha mai smesso di essere letto, discusso, citato, tradotto: punto di riferimento passato e presente (e certamente futuro) di intere generazioni.


ospite della dimora dei ricchi zii, accusata ingiustamente di aver combinato un guaio, alice decide di tornare dalla sua famiglia, che nel frattempo si e` trasferita dalla campagna a londra. ma il suo viaggio sara` tutt`altro che tranquillo: come puo` cavarsela una bambina di buona famiglia tutta sola per le strade popolate di ladruncoli, mendicanti e truffatori? strani incontri, sorprese, colpi di scena in un romanzo d`avventura e di emozioni. postfazione di antonio faeti. eta` di lettura: da 8 anni.