
un grande scienziato compone in questo volume un quadro variegato e completo delle moderne scienze cognitive e sociali. dal significato del linguaggio alle strategie dell`apprendimento, dalle radici dell`odio etnico alla natura del male, fino alle nuove tecnologie, alla clonazione, ai brevetti genetici, alla riforma scolastica, l`autore tocca argomenti di grande attualita` nel dibattito scientifico, sociale e politico, dando voce ai piu` illustri linguisti, immunologi, antropologi, economisti e filosofi.

l`autore parte dal presupposto che la presenza di intelligenze extraterrestri che periodicamente visitano il nostro pianeta sia scientificamente provata: qualcuno ci osserva da tempo. fin dagli albori dell`umanita`, secondo pinotti, creature aliene hanno interagito, nel bene e nel male, con essa; e tutt`oggi tentano di entrare in contanno con noi. in questo libro l`autore fa il punto su cinquant`anni di analisi del fenomeno, soprattutto nel nostro paese, basandosi su fatti "provati", verificati dal centro ufologico nazionale e dall`aereonautica militare iitaliana.

alla fine degli anni quaranta 695 fascicoli processuali sui crimini di guerra nazi-fascisti "scomparvero" dagli archivi della procura generale militare; contenevano notizie su eccidi, omicidi, saccheggi compiuti in italia durante l`occupazione tedesca. recuperati solo nel 1994, hanno rivelato una verita` troppo a lungo taciuta: la rappresaglia contro i civili non era per i tedeschi e i repubblichini solo un modo per reagire agli attacchi partigiani, ma una vera e propria tattica terroristica preventiva.

pubblicata originariamente in tedesco a zurigo nel 1934 dall`esule silone, questa monografia appare ora in italiano in un`edizione critica curata dallo storico mimmo franzinelli, che in un ampio saggio introduttivo ricostruisce genesi e impatto del testo. si tratta di una rivisitazione di importanti capitoli della storia italiana, alla ricerca delle radici del fenomeno fascista, dalla quale emerge un quadro complesso, un groviglio di fattori in cui risulta impossibile individuare un`unica causa determinante.

da dove e` comparsa e quando si e` originata l`individualita`? come si intreccia la nostra natura biologica e culturale con il fenomeno e il concetto di individualita`? in questo libro edoardo boncinelli, studioso di genetica, cerca di rispondere a questi interrogativi. in queste pagine spiega perche` ognuno puo` considerarsi un esemplare unico e irripetibile sul pianeta, ma offre anche un punto di vista insolito su questioni scottanti come l`ingegneria genetica o la clonazione. rigoroso come un testo scientifico, eppure avventuroso come un romanzo, "io sono, tu sei" narra la storia del nostro passato e getta luce su possibili scenari futuri in cui l`individuo potrebbe giocare un ruolo del tutto inatteso.

lo spontaneo e naturale sviluppo delle pratiche zen e` la dimensione sociale, necessaria conseguenza del momento in cui l`individuo, ottenendo la propria massima realizzazione sperimenta e percepisce essere una parte del tutto. lo dimostra con questo libro, e con l`intera sua vita, bernie glassman, uno tra i piu` famosi maestri zen occidentali, che con il suo commento a tre fondamentali insegnamenti buddhisti fornisce un punto di vista inedito e particolarmente vicino alla sensibilita` culturale occidentale, per conoscere, comprendere e attuare la via dello zen.

il 24 agosto 1943 ettore muti, ex segretario del partito fascista, venne trovato cadavere con una pallottola alla nuca nella pineta di fregene. sulle ragioni di quel delitto eccellente si sollevo` un gran polverone in cui convivevano le ipotesi piu` diverse e contraddittorie. muti era in quel momento il fascista piu` popolare d`italia. votato all`avventura per l`avventura, non manco` a nessun appuntamento con la guerra, fin da quando, a quattordici anni, combatte` con gli arditi sul piave. in questo libro arrigo petacco ricostruisce la biografia tumultuosa e avvincente di questo fascista anomalo, ribelle, leale e onesto.

per molti secoli il medio oriente e` stato una vera e propria "culla di civilta`", all`avanguardia nelle scienze e nelle arti, e assolutamente dominante sul piano politico e militare. ma questo predominio lentamente e` passato all`occidente, prima sui campi di battaglia, poi nel commercio. lewis descrive i rapporti tra occidente e oriente tra il xviii e il xx secolo e offre il ritratto di una civilta` al tramonto, di una societa` che si interroga sui motivi del proprio declino.

una camicia pulita, una frase imprudente, una berretta gialla, un atteggiamento sospetto o sospettabile: alla fine del cinquecento e nel seicento poteva essere sufficiente uno di questi elementi per essere sottoposti a processo davanti al santo tribunale dell`inquisizione di venezia. a volte gli imputati venivano accusati di giudaizzare, vale a dire onorare in segreto le usanze ebraiche, come la celebrazione del sabato o di altre feste rituali, oppure il rifiuto di mangiare carne di maiale o altri cibi proibiti. spesso al centro dell`attenzione erano i marrani, cioe` gli ebrei di origine iberica che avevano subito il battesimo coatto.

questo libro racconta il ritorno alla fede di leonardo mondadori, oggi al vertice della casa editrice che porta il nome del nonno arnoldo. un`educazione non strettamente religiosa, due divorzi, tre figli, gusti e abitudini della borghesia laica milanese. in seguito pero` qualcosa e` cambiato. si e` realizzato un incontro imprevisto che ha dato un nuovo senso alla sua vita. per condividere con quanti piu` possibile la sua gioiosa scoperta, leonardo ha deciso di parlarne con vittorio messori, lo scrittore cattolico, giunto anch`egli alla fede da una formazione laica.

il 28 aprile 1915, la spedizione italiana inviata a sedare la rivolta dei "mujahidin" arabi venne pesantemente sconfitta presso gasr bu ha`di. a comandarla era il colonnello antonio miani: male armato ed equipaggiato, tradito dai suoi, scarsamente informato della consistenza delle forze nemiche, pote` solo cercare di arginare i danni. eppure, nel caos che segui` l`episodio, fu scelto come capro espiatorio, destinato a pagare gli errori delle alte sfere politiche e militari. in questo saggio, il piu` grande esperto di colonialismo italiano ricostruisce la vicenda umana del colonnello e descrive la complessa situazione in cui si determino` la disfatta di gasr bu ha`di, offrendo l`inedito ritratto di un protagonista della nostra storia.

un ritratto a tutto tondo di toto` che racconta, da un lato, la sua vita privata, come emerge dal ricordo della compagna di una vita, franca faldini; dall`altro la maschera, il personaggio, letto dal critico che per primo ne ha saputo scoprire l`eccezionale genio creativo. rivivono in queste pagine il fior fiore delle battute, il meglio del teatro, degli sketch e delle farse di toto`, ma al contempo le vicende di un`italia in continua trasformazione, ricca di illusioni e contraddizioni emblematicamente rappresentate dalle maschere del grande comico. il volume e` completato da un repertorio di testimonianze e omaggi di grandi personaggi che hanno conosciuto e amato il principe de curtis, da eduardo a fellini, da pasolini a dario fo.

grazie ad una meticolosa ricerca d`archivio, franzinelli ha ricostruito la cronologia della violenza politica che per quattro anni insanguino` citta` e paesi d`italia e sanci` la vittoria militare delle squadre d`azione, braccio armato dei fasci di combattimento. delineando il ritratto di oltre cento personalita`, grandi e piccole, questo volume analizza il fenomeno dello squadrismo, considerandolo, da un lato, come cartina di tornasole della crisi dello stato liberale e della fragilita` della sinistra, dall`altro, come strumento privilegiato di quella pratica dell`intimidazione che fu alla base del successo politico del fascismo.

dall`alaska alla terra del fuoco, quilici guida il lettore lungo un itinerario ricco di sorprese, ripercorrendo la millenaria odissea delle avventurose genti che popolarono il nuovo continente: dai cacciatori siberiani penetrati nell`estremo nord ventimila anni fa ai "vaqueros" della pampa, dai cercatori d`oro ai pirati dei caraibi, dai pellerossa trapiantati nei grattacieli alle antiche culture sudamericane. un percorso che, dal 1957 a oggi, ha portato l`autore a conoscere ogni paesaggio del continente e che presenta il vero volto dell`america e delle sue genti.

il libro si propone di ripercorrere gli eventi degli anni 1943-1948 attraverso un racconto, nel convincimento che solo con la narrazione si puo` sperare di annullare l`incomunicabilita` tra le due parti che si sono combattute ieri e che sono ancora oggi in conflitto sull`interpretazione di un passato che non passa. la memoria della resistenza e la memoria della repubblica sociale sono rimaste finora separate, non si sono mai incrociate in una storia condivisa. con questa ricostruzione fotografica pasquale chessa non tenta impossibili riabilitazioni ma cerca di raccontare, senza rimozioni, che cosa e` davvero successo.

le costanti di natura, vale a dire "i numeri dell`universo", sono le leggi fondamentali della fisica, la cui validita` e` indipendente dallo spazio e dal tempo in cui vengono applicate per lo studio dei fenomeni naturali. secondo i piu` recenti studi di astrofisica questi capisaldi fisici sarebbero: la gravita`, la velocita` della luce, l`elettromagnetismo e la meccanica quantistica. barrow racconta in che modo e perche` queste leggi rappresentano gli assi cartesiani del mondo in cui viviamo e come la loro progressiva messa a punto sia una serie continua di passi in avanti verso la formulazione di quell`unica e grande teoria del tutto a cui la scienza aspira ormai da anni.

il libro ricostruisce l`immagine di nelson, contraria a quella che ne ha fatto un eroe nazionale inglese. l`ammiraglio che a trafalgar fermo` napoleone fu uno straordinario genio militare, ma, come mostra coleman in questa biografia, chi vuole vedere in lui soltanto il patriota e il santo rischia di non vedere l`uomo, la figura contradditoria, piena di contrasti, eroica, violenta e vanagloriosa, geniale e meschina nello stesso tempo.

quando l`uomo ha fatto la sua comparsa sulla terra? siamo i soli abitanti dello spazio? daniel r. altschuler risponde a queste e a tante altre domande in un libro ricco di informazioni. spaziando dall`astronomia alla fisica, dalla paleontologia alla geologia, l`autore inizia esponendo la storia delle osservazioni celesti, le concezioni di platone e aristotele, le teorie di tolomeo e copernico, per passare poi a descrivere come si sono aggregati i gas interstellari, la polvere e le rocce che hanno dato origine alla terra e agli altri pianeti del sistema solare. discute quindi dell`evoluzione, dei possibili pericoli che incombono sul pianeta, e, infine, affronta la controversa questione dell`esistenza di altre forme di vita.

dalle dinastie dell`epoca musulmana alla colonizzazione britannica, fino alla sofferta indipendenza e alle imponenti trasformazioni nella seconda meta` del novecento, il saggio offre una ricognizione storica completa del subcontinente indiano. al di la` delle scansioni cronologiche e delle interpretazioni ideologiche che si sono susseguite nella storiografia, gli autori identificano e analizzano categorie sociopolitiche costanti e giungono a ridiscutere concetti ormai consolidati quali quelli di "casta", "indu`", "musulmano" e quello stesso di "india". giungendo fino alle soglie del xxi secolo, illustrano gli eventi degli anni novanta, i recenti cambiamenti economici, il nazionalismo religioso e l`emergere dell`india come potenza nucleare.

1943, l`arresto del duce; 2005, la sfida di prodi. il nuovo libro di bruno vespa e` una lunga cavalcata nella storia d`italia compresa tra queste due date, separate da sei decenni che hanno visto il nostro paese attraversare "miracoli economici" e grandi tragedie. le testimonianze di giulio andreotti, dal primo incontro con de gasperi all`ultima assoluzione in cassazione dall`accusa di mafia, aiutano l`autore a ricostruire centinaia di avvenimenti cruciali della nostra vita nazionale. in appendice, i risultati di tutte le elezioni politiche del sessantennio repubblicano e una cronologia dell`intero periodo.

trafalgar square, con la statua di horatio nelson in cima alla poderosa colonna di granito; la torre di londra, dalle atmosfere ancor oggi inquietanti; l`east side, cupa e delittuosa, in cui si aggiravano mr hyde e jack lo squartatore; greenwich e il tamigi dei corsari e dei pirati, che ebbero un ruolo importante nella costruzione dell`impero. sono solo alcuni dei luoghi della capitale britannica attraverso cui corrado augias ci accompagna, svelando le storie significative, misteriose e spesso sconosciute che si nascondono dietro le vie, i monumenti, i parchi, traccia dei numerosi passati succedutisi nel ciclo vitale di questa straordinaria citta`.

con questa lunga lettera al figlio andrea, roberto cotroneo racconta la musica attraverso storie, ricordi, pensieri e grandi suggestioni. con grande semplicita` e passione cotroneo che ha studiato per anni pianoforte, narra la musica di mozart e beethoven, chopin e brahms. ma anche quella di john lennon e di nino rota, i tanghi argentini di astor piazzola e il jazz di keith jarrett, le ninne nanne che cullano i bambini e le "canzonette" che anche se non lo vogliamo riempiono le nostre giornate. ne esce un racconto leggero, fitto di nostalgie, punteggiato di uomini che nella notte fischiettano un motivo a una finestra, di fantastici viaggi in carrozza in paesi lontani e di incontri bizzarri con musicisti dei secoli passati.

un percorso che risale alla radice dello scontro tra islam e occidente e che s`interroga sui motivi della radicale opposizione fra la comunita` musulmana mondiale e la societa` industrializzata e sulle ragioni dell`ostilita` dell`islam radicale verso gli stati uniti. la nozione di "jihad", ripercorsa attraverso i secoli, conosce progressivi aggiustamenti, passsando da semplice proselitismo religioso a vera e propria dottrina morale e politica. una ricostruzione che va dal crollo dell`impero ottomano, che segno` la fine dell`indipendenza dei paesi mediorientali e determino` una frammentazione del territorio del tutto estranea alla storia culturale dell`area, fino all`attuale sentimento di rivincita nei confronti degli stati uniti.

"chi si mette in cammino verso dio percorre una strada che lo conduce nel piu` profondo di se stesso, l`unico luogo dove puo` parlargli a tu per tu, come a un amico, senza togliersi i sandali. e` la strada di coloro che superano il modo di ragionare del mondo, esclusivamente in termini di lavoro, carriera, benessere..., e scelgono solo dio, dicendogli un si incondizionato. ed e` una strada non facile, perche` porta ad avere fede in chi si fa intravedere e scompare, in chi non si lascia mai definitivamente possedere perche` e` impossibile da contenere. avere fede puo` essere dunque una battaglia estenuante, prima di tutto con se stessi." flaminia morandi


in questo libro l`autore ricostruisce la vita, le opere di rembrandt e la storia stessa dell`olanda e dell`europa del seicento attraverso gli occhi di un suo grande protagonista, utilizzando, come chiave di lettura di un intero periodo storico, le splendide tele dello stesso rembrandt. shama delinea il profilo di un uomo alla perenne ricerca di se` e animato da un irresistibile istinto di competizione. esplora anche l`universo degli affetti di rembrandt: l`amatissima moglie e modella, prematuramente scomparsa; l`adorato figlio titus, che gli sara` strappato dalla peste; la tormentata maturita`, in cui ebbe al fianco l`amante hendrickje stoffels.

curzio malaparte per molto tempo dovette scontare la reputazione di sfrenato avventuriero. e in effetti la sua vita puo` essere a buon titolo considerata romanzesca: soldato, uomo politico, scrittore di fama, coinvolto in un turbine di amori, duelli, scandali e non meglio chiariti rapporti con il potere. fascista, venne fatto confinare da balbo e liberare da ciano; comunista, venne protetto da togliatti, nonostante lo sferzante giudizio di gramsci; luterano e anticlericale, gli venne attribuita una misteriosa conversione. oggi i suoi eccessi rientrano in quello che si definisce "intellettuale d`intervento", figura di cui e` stato senza dubbio precursore.

il tema del principio, dell`evoluzione e della fine appartiene da sempre alla storia della scienza. su di esso ciascuno ha contribuito a costruire, fra tentativi ed errori, teorie sempre piu` definite, piu` fondate, piu` verosimili. tullio regge ripercorre le tappe che hanno portato agli attuali modelli cosmologici, fornendone una sintesi brillante e d`impeccabile rigore. ci accompagna cosi` alla scoperta delle nane bianche, delle supernove, dei buchi neri... ma quale sara` la sorte dell`universo? finira` o continuera` ad espandersi all`infinito? tra formulazioni matematiche e aperture improvvise alla bellezza e all`enigma, regge ci guida sulla via avventurosa percorsa dai maggiori scienziati e astrofisici.

la vita di galeazzo ciano fu al centro dei piu` drammatici avvenimenti italiani del novecento. figlio di un eroe nazionale e sposo di edda, la figlia prediletta di mussolini, diventa a 33 anni ministro degli esteri dell`italia fascista. come delfino del duce accresce enormemente il suo potere, gestendolo con disinvoltura tra parate, facili amori, ricchezze. all`estero il suo nome si lega all`ingresso dell`italia nella guerra di spagna, all`annessione dell`albania, al patto d`acciaio, alla non belligeranza, alla guerra contro la grecia. defenestrato per i suoi tentativi di sganciarsi dall`asse, si schiera contro il duce il 25 luglio 1943. poi la tragedia: la fuga fra le braccia dei tedeschi e l`uccisione per mano degli amici di ieri.

con maria teresa si apri` nel nord del nostro paese un`eta` dell`oro che duro` almeno un secolo e vide enormi progressi in campo economico e sociale. e grandissima e` rimasta la sua figura nella storia degli altri popoli che governo` come erede degli asburgo. franz herre, autore di biografie storiche di grande successo, delinea il complesso ritratto di una sovrana che amava definirsi la madre dei suoi sudditi ma che fu soprattutto una monarca di grande acume politico, legata ai valori della tradizione e al tempo stesso illuminata nelle riforme.

la controversa, e gloriosa storia del papato si snoda in questo libro da san pietro a giovanni paolo ii, lungo tutti gli imperi e i regni che si sono susseguiti in 2000 anni di storia. attraverso le vite di 261 papi e di 34 antipapi, la ricostruzione dei sinodi e dei coclavi, e grazie all`analisi tanto della diplomazia e della politica vaticane, quanto della promozione artistica e musicale, "la grande storia dei papi" sottolinea l`importanza decisiva del papato nella storia politica e culturale dell`italia e dell`intero occidente.

figlia del duca di milano galeazzo maria sforza, discendente da una delle dinastie piu` potenti della penisola e nipote di ludovico il moro, caterina sforza visse tra gli intrighi e le lotte della politica italiana della fine del quattrocento. sposa di girolamo riario e alla sua scomparsa signora di forli` e imola, unitasi poi in matrimonio con giovanni de` medici e madre di giovanni dalle bande nere, fino alla reclusione a roma e alla liberazione per volere di luigi xii di francia, caterina affronto` con incredibile coraggio le spregiudicate ambizioni di conquiste territoriali e le oscure macchinazioni che dominavano le corti rinascimentali. questo libro delinea il ritratto di questa inquietante figura di donna di potere.

lo sviluppo, sostiene amartya sen, premio nobel 1998 per l`economia, deve essere inteso come un processo di espansione delle liberta` reali di cui godono gli esseri umani, nella sfera privata come in quella sociale e politica. di conseguenza la sfida dello sviluppo consiste nell`eliminare i vari tipi di "illiberta`", tra cui la fame e la miseria, la tirannia, l`intolleranza e la repressione, l`analfabetismo, la mancanza di assistenza sanitaria e di tutela ambientale, la liberta` di espressione, che limitano all`individuo, uomo o donna, l`opportunita` e la capacita` di agire secondo ragione e di costruire la vita che preferisce. per provare la sua tesi sen non attinge solo alla scienza economica ma delinea anche una mappa di esempi tratti dalla storia.

l`opera piu` celebre del grande umanista di rotterdam (1469-1536), una corrosiva satira allegorica sugli errori della filosofia scolastica, in cui egli esprime il paradossale assioma della follia "come elemento essenziale dell`uomo".

risultato di una ricerca durata oltre dodici anni e costantemente aggiornata, questa enciclopedia e` un`opera collettiva realizzata dal centro studi sulle nuove religioni (cesnur). in oltre mille pagine di contenuti presenta ampie introduzioni storiche, dati statistici attendibili e analisi dottrinali di oltre seicento realta` religiose e spirituali presenti nel nostro paese, su molte delle quali, poco note o discrete, getta una luce nuova. un ricco indice analitico rende l`opera facilmente consultabile.

l`anabasi, scritta in terza persona e sotto pseudonimo, narra la spedizione (a cui senofonte partecipo` in posizione di rilievo) dei cosiddetti diecimila a favore del persiano ciro contro il fratello artaserse e la difficile ritirata verso il mar nero. l`opera e` una straordinaria odissea in prosa che anticipa il romanzo d`avventure. l`anabasi infatti non e` altro che un viaggio per via di terra, attraverso tremende peripezie, pericoli, incontri con popoli strani, minacciosi, inquietanti. ma senofonte e` un odisseo sui generis: abile in stratagemmi, con il gusto dell`avventura, affascinato da terre remote e sconosciute, e` pero` privo di quell`ansia di conoscenza che ha fatto di ulisse l`archetipo della cultura occidentale. e paradossalmente l`anabasi e` un viaggio senza ritorno e senza neppure una vera conclusione: la lunga vicenda di senofonte e dei mercenari superstiti non si conclude con il ritorno a casa, ne` conosce un punto di approdo definitivo, ma termina come i romanzi salgariani indicando all`orizzonte il profilarsi di nuove battaglie e di altre avventure.

"aristotele e` tanto piu` colpevole proprio perche`, essendosi volto alle aperte ricerche della storia, ne ha tratto gli oscuri idoli di una qualche sotterranea spelonca, e, sopra la storia dei fatti particolari, ha costruito certe ragnatele che egli presenta come cause mentre son prive di ogni consistenza e valore. opera questa perfettamente simile a quella costruita con grande affanno ai giorni nostri da girolamo cardano che e` anch`egli, come aristotele, in continuo disaccordo con i fatti e con se stesso." francesco bacone

il volume presenta una selezione cronologica di opere artistiche realizzate tra il 4000 a.c. circa e il 200 d.c. circa, quando l`egitto era ormai una provincia dell`impero romano. edizione in lingua inglese.


michele proclamato ha scritto di giordano bruno. e lo ha fatto come solo lui ci ha abituato a fare, fondendo cuore e intuito. il risultato? per la prima volta, dopo secoli, i sigilli ermetici del nolano hanno trovato una spiegazione, valida, potente, unica. l`autore attraverso un percorso conoscitivo originalissimo, carico di emozione, e` riuscito a regalare a noi tutti un bruno finalmente capace di rivelare cosa veramente nascondesse dietro la sua ars memorandi. ecco, di conseguenza, apparire un universo animicamente vivo in tutte le sue parti, capace di dialogare, attraverso il simbolismo dei sigilli, con un uomo finalmente conscio dei suoi poteri, per ospitare un percorso conoscitivo rivolto verso la luce divina. percorso nel quale verranno coinvolti platone, leonardo, galileo, newton, nativi americani, cerchi nel grano. dialoghi spesso incalzanti, con un suo grande suggeritore. fino a quando l`autore, per primo, si rendera` conto di come bruno fosse in grado secoli fa, di regalare all`uomo la descrizione simbolica della nascita della luce, madre della materia, attraverso la fusione di ogni sorta di emozione divina. un unico progetto sentimentale, definito "amore". dio sara` quindi, luce, per amore, e attraverso di essa, diventera` materia... senziente.

fra le psicoterapie, il ruolo dell`expressive sandwork puo` corrispondere a quello della cosiddetta arte povera tra le arti visive. cio` che appare umile e semplice non lo e` affatto. scartando il superfluo, questo lavoro seleziona l`essenza: anche togliere si rivela parte di un`operazione artistica. ma cosa e` essenziale nel processo psicologico? freud deve essersi domandato qualcosa di simile, quando nel 1918 promosse nuove istituzioni che avrebbero fornito analisi gratuite, a berlino e a vienna. in seguito (1928) margaret lowenfeld, l`iniziatrice delle terapie con la sabbia, apri` la clinica per bambini difficili in un quartiere operaio di londra. per i fondatori era sottinteso che il nucleo della psicoanalisi dovesse raggiungere tutta la societa`. qui si raccoglie quel filo e con esso si tesse una tela. sull`ordito composto dai concetti di jung, la world technique di margaret lowenfeld e la sandplay therapy di dora kalff operano intrecciate, mentre i fili conduttori di lacan, winnicott e daniel stern rafforzano la trama. nella pratica l`expressive sandwork e` costituito da processi immaginali ed e` stato elaborato da analisti junghiani attraverso esperienze transculturali in africa, cina ed america latina. con l`aiuto di volontari, a partire dal 2000 e` stato sperimentato in localita` che non dispongono di nessuna forma di psicoterapia e sono state devastate dalla violenza, da catastrofi naturali, da situazioni croniche di abbandono.

vi piace strapparvi i capelli e spremervi le meningi? non immaginate passatempo piu` divertente del risolvere indovinelli e giochi di parole spinosi e aggrovigliati? questo libro e` fatto apposta per voi! dovrete infatti dare prova di buon senso, astuzia e perspicacia, oltre che di una considerevole dose di pazienza, per venire a capo di questa raccolta di indovinelli, rompicapo e rebus, preparata da uno dei piu` celebri maestri di enigmistica.

"il titolo rimanda subito alle quisquilie di toto`, alle sue `pinzillacchere e bazzecole`, insomma alle cose da nulla, che chiamate `quisquiglie`, con intenzionale sgrammaticatura, appaiono ancora piu` cose da nulla. fuori strada: qui si parla di realta` importanti, come la vita, che si tenta di mettere a nudo graffiandone la crosta e liberandola da ogni nebbia. anche toto`, in fondo, parlava di cose serie, stravolgendo il senso comune del linguaggio per farsi beffe del potere e di tutti i suoi travestimenti. nel libro di pietro tartamella le quisquiglie sono di pe`rla, schegge preziose in cui ogni parola, pesata, lucidata e tagliata come un piccolo diamante, viene incastonata in aforismi e pensieri, che disertano ogni facile convenzione sociale e stereotipo, sprizzando barbagli di luce e senso, riflessigli appunto." (dalla prefazione di nico orengo e fabia binci)

quasi tremila morti, migliaia di dispersi e deportati: fu questo il risorgimento per i vinti nel mezzogiorno d`italia. dallo sbarco di garibaldi fino alla capitolazione dell`esercito delle due sicilie a gaeta passarono appena nove mesi. tanto basto` a sfaldare un regno, che la dinastia dei borbone aveva guidato per 127 anni. su quel tracollo solo ora emerge, finalmente nella sua interezza, uno spaccato da conquista militare: diplomazia, forza delle armi e politica riuscirono a creare le condizioni per un`annessione al piemonte, che violava le norme del diritto internazionale, realizzata con i fucili senza il consenso delle popolazioni. in poco tempo le regioni meridionali, con 9 milioni di abitanti, furono "italianizzate": azzerati monete, codici penali e civili, burocrazie. tra il 1860 e il 1861 gli sconfitti, protagonisti di questa ricostruzione storica, furono soprattutto migliaia di pastori, carbonari e contadini del matese, delle puglie, delle campagne salernitane, della sicilia, dei tre abruzzi, del contado del molise, della calabria, di napoli. un esercito di oltre 50 mila uomini: meridionali, a difendere quella che allora era la loro patria. su quei mesi, sui militari, sulla generazione che realizzo` in concreto il risorgimento, sia nella vittoria sia nella sconfitta, l`archivio borbone e` una miniera ancora poco esplorata.

"questo mio libro non corrisponde a nessun progetto che io abbia formulato e coltivato, a nessuna precedente esperienza scritturale che io abbia fatto. dal momento in cui ho cominciato a scriverlo sono andato avanti senza nessun piano, nessuna sequenza predeterminata, nessun limite di spazio e di tempo... "non sono io che ho fatto il mio libro, ma il mio libro che ha fatto me". poiche` non saprei dir meglio, cito montaigne per spiegare con le sue parole cio` che mi accade da qualche tempo. del resto non avevo mai letto con cosi` intenso interesse e cosi ampia varieta` d`argomenti e di autori come dal momento in cui ho cominciato a riempire queste pagine. man mano che un pensiero ne suscitava uno successivo sorgeva il desiderio di rileggere e leggere un testo e questo ne richiamava un altro e cosi` per molti mesi, tornando indietro, riscrivendo, rifacendo, rimontando... dunque ho letto e riletto come non avevo fatto neppure ai miei diciotto anni, che son l`eta` in cui si scoprono i libri e si ascoltano gli echi che vengono da lontano; ed ho scritto e riscritto per molto tempo." (e. scalfari)

"la gioconda" su un foulard o l`incisione di un concerto di ravel diretto dall`autore stesso e ogni giorno riascoltatole sono due esemplificazioni di quel fenomeno che benjamin definisce la "perdita dell`aura" nell`epoca della riproducibilita` tecnica dell`opera d`arte, ossia la perdita del "qui e ora" magico e unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. nel chiuso di un`automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si puo` ascoltare quel concerto di ravel al di fuori della sua unicita` spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. nondimeno, la perdita del carisma insito nell`opera d`arte, "unica" eppure riprodotta, non e` deplorata da benjamin con quell`atteggiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della scuola di francoforte. egli collega infatti la "perdita dell`aura" nella societa` contemporanea all`irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di beni culturali che e` giocoforza diventino merce. la riproduzione dell`opera d`arte in "sede impropria" non ne comporta una perdita di qualita`, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un`esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante. con un saggio di massimo cacciari.

don andrea, don gino, don giacomo e don dario credono che il vangelo si ripeta ogni giorno nella nostra vita. basta prestare attenzione. l`incontro con quattro preti che hanno riconosciuto la figura di gesu` tra i matti, gli handicappati, i poveri, i tossici, i carcerati. e che, per questo, si sforzano da sempre di seguire le indicazioni cristiane - semplici, ma non facili - anche scontrandosi contro la chiesa ufficiale. attraverso le loro storie - spesso ai limiti della poverta`, della violenza e del dolore - sapremo dove hanno cercato dio e se, e come, l`hanno trovato. i luoghi in cui si rintracciano, oggi, le parabole del nuovo testamento e qual e` la strada da percorrere per ritrovare il senso di un`esistenza autentica e piena.

albert otto hirschman, economista, sociologo, storico delle idee, mette a fuoco il principio intorno al quale girava, e gira, la politica moderna: l`interesse. hirschman non sottovaluta il ruolo svolto dalle motivazioni materiali in altre epoche storiche, ma sostiene che i moderni siano stati gli unici nella storia a teorizzare sistematicamente la "naturalita`" dell`interesse come spontanea e benefica. non solo: sono stati anche i soli che abbiano presentato come una necessita` politica, economica e sociale la sostituzione dell`egoismo calcolato all`altruismo appassionato. hirschman ricostruisce la genealogia storico-culturale del moderno concetto di interesse, indicando gli autori che tra il cinquecento e il settecento (grosso modo da machiavelli a smith) ne avrebbero giustificato il ruolo positivo nella vita sociale, economica e politica. due fattori avrebbero giocato un ruolo determinante: la tesi della forza pacificatrice degli interessi (nel senso che mentre lo scontro fra le passioni puo` provocare conflitti, il misurato calcolo degli interessi in gioco puo` evitarli) e la capacita dei moderni di tradurre, grazie alla diffusione del denaro, l`interesse in termini di guadagni e perdite monetarie, oggettivamente quantificabili. un libro fondamentale per capire l`attualita economica e politica.

gilgul, nella qabbalah ebraica, e` il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo e` dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di "scintille d`anime" prodotte dalla loro frantumazione. gad lerner si addentra nel suo gilgul familiare, nelle "scintille d`anime" della sua storia personale. suo padre moshe` reca il trauma della galizia yiddish spazzata via dalla furia della guerra. dietro di lui si staglia enigmatica la figura di nonna teta, incompresa e dileggiata perche` estranea alla raffinatezza levantina della beirut in cui e` cresciuta tali, la moglie di moshe`. ma anche la beirut degli anni quaranta si rivela un recinto di beatitudine illusoria. vano e` il tentativo di rimuovere lo sterminio degli ebrei d`europa e la guerra d`indipendenza nella nativa palestina: anche se taciuti, questi eventi si ripercuotono nella vicenda familiare generando malessere e inconsapevolezza. un`indagine sulla memoria e sui conflitti familiari si rivela occasione per un viaggio nel mondo contemporaneo minato dalla crisi dei nazionalismi. una storia sospesa tra biografia e reportage.

questa biografia si basa su una lunga ricerca durata cinque anni, su un`analisi rigorosa delle fonti, molte delle quali inedite, e sulle testimonianze di chi conobbe il che. in un libro che e` contemporaneamente un saggio, racconto d`avventure, giallo, kalfon, con una scrittura giornalistica e letteraria allo stesso tempo, fa emergere un`immagine del che inedita che va oltre gli stereotipi, per consegnarci la storia di un uomo collocato nel suo tempo, nella sua famiglia, nella sua malattia, che tanta parte ebbe nel forgiare il suo carattere e che cosi` profondamente influenzo` le sue scelte di vita. il volume contiene una prefazione di manuel vazquez montalban.

"anni di piombo". con questa espressione un po` spettrale si e` creduto - e tuttora spesso si crede - di poter riassumere un intero decennio della nostra storia, quello che va dalla strage di piazza fontana del dicembre 1969 al "riflusso" degli anni ottanta. eppure sotto quella coltre di piombo restano ancora seppellite le tracce e le storie di troppi protagonisti, in primo luogo le vittime innocenti ma non inconsapevoli di una violenza che le ha travolte insieme ai movimenti e alle idee alle quali avevano deciso di dedicare la propria vita. e un passato che in italia non riesce ancora a passare, ma su cui non si riesce a costruire una memoria pubblica condivisa. non si tratta di difendere il decennio dai suoi detrattori. piuttosto, il tentativo e` quello di smontarlo, di sottrarlo a immagini troppo univoche. solo cosi` possono riemergere le coordinate di uno straordinario impegno politico e i contorni di una militanza dai tratti profondamente originali, solo cosi` riesce a rivivere uno "spirito del tempo" fatto non solo di violenza, ma di canzoni, film, intrecci della memoria e rapporto con la storia. un saggio sul passato recente che si fa riflessione sulle dinamiche profonde del nostro presente.

il muro del pianto a gerusalemme e harrods a londra, la citta` proibita a pechino e il grand central terminal di new york, les halles a parigi e la sagrada familia a barcellona... tutti edifici in cui si condensa lo spirito di una citta`: quando siamo li`, noi e quel luogo ci sentiamo una cosa sola. perche` in quei luoghi avvertiamo - o ci pare di avvertire - qualcosa che va al di la` di noi, e che in qualche misura ci trascende. non importa se tra quelle pareti si onora un dio. l`importante e` che questi luoghi ci impongono un diverso punto d`equilibrio nel rapporto tra noi e lo spazio circostante: perche` li` vibra la vita, con le strade e le case intorno. perche` li` sono arrivati, per secoli o millenni, i pellegrini, e ora arrivano i turisti, la loro incarnazione moderna. quella che conduce luca doninelli e` una straordinaria riflessione sul paesaggio: il paesaggio urbano, innanzitutto, ancora piu` cruciale ora che oltre la meta` della popolazione mondiale vive nelle citta`. ma ci insegna a fotografare anche il paesaggio umano, e l`orizzonte culturale in cui viviamo oggi, disorientati e curiosi. "cattedrali" e` dunque anche un`educazione allo sguardo, che allarga la prospettiva: per farci cogliere meglio, raccontando questi luoghi e le loro storie, il rapporto che lega la storia dell`umanita` al senso piu` profondo dell`esistenza per ciascuno di noi.

ivan lo decide il 5 giugno 1984 a verona, in mezzo alle migliaia di tifosi che assistono all`arrivo di francesco moser nell`arena: vincera` un giro d`italia. da quel giorno ha sempre pedalato forte per inseguire i suoi sogni. con gli anni macina chilometri e trofei: nel 1998 vince il campionato mondiale under-23, nel 2002 e` maglia bianca al tour. e proprio durante la corsa francese, nel 2004, il grande lance armstrong incorona ivan suo erede. ma l`investitura di un campione puo` spingere i sogni ancora piu` su, oppure trasformarli in ossessione. la paura di non reggere le pressioni e la voglia disperata di vincere fanno cadere ivan nella tentazione del doping. e l`estate del 2006, ha appena vinto il suo primo giro: potrebbe respingere le accuse a oltranza, ma ha troppo rispetto per lo sport che ama, per i tifosi, per se stesso. cosi` ammette le colpe e la punizione arriva, durissima: due anni di squalifica. ivan, pero`, e` abituato a lottare: riemerge dal baratro piu` forte che mai e stravince il secondo giro. perche`, lo insegna la storia dello sport, il destino di un campione e` quello di staccare tutti, cadere e rialzarsi per scrivere la propria leggenda. in questa autobiografia, scritta insieme a francesco caielli, ivan basso ripercorre tutta la sua vita, raccontando la passione assoluta per la bicicletta ma anche gli amori, le amicizie, la famiglia; e, confessando senza ipocrisie gli errori commessi, ci racconta come ha trovato la voglia e la forza di tornare a essere il numero uno.

senza una lira. con le scarpe rotte. armato solo di un diploma da geometra. animato da un`ambizione bruciante. cosi` comincia, alla fine degli anni cinquanta, l`avventura umana e imprenditoriale di steno marcegaglia, "lo zappaterra", come lo schernivano i suoi colleghi, che oggi, a 79 anni, e` alla guida di un gruppo industriale attivo soprattutto nell`acciaio, e fondatore di un impero, le cui province si estendono dall`italia al brasile, alla cina. un`infanzia durissima, segnata dalla poverta` e dall`abbandono: il padre falegname, emigrato in eritrea, in cerca di fortuna. il piccolo steno, che per la sua insaziabile curiosita` viene chiamato "bambino perche`", cresce con la mamma che, durante la guerra, si stabilisce a gazoldo degli ippoliti, paesino nella provincia mantovana. qui, nel cuore della pianura padana, assolutamente priva di qualsiasi tradizione siderurgica, nel 1959 steno marcegaglia in una sorta di "bugigattolo" comincia a produrre, in societa` con un amico e con l`aiuto di due operai, guide per tapparelle. magmatico, eclettico, stravagante, istrionico, generoso, appassionato e intransigente: il ritratto dell`uomo si intreccia con la storia e con l`economia. e poi la storia di emma, prima donna alla guida di confindustria; di antonio, il figlio maggiore, oggi vero e proprio pilastro del gruppo, e della moglie mira, "la signora", come la chiamano in azienda.

il vero titolo di questa raccolta avrebbe dovuto essere il suo sottotitolo, ovvero "scritti occasionali". solo la giusta preoccupazione dell`editore, che un titolo cosi` pomposamente modesto potesse non attirare l`attenzione del lettore, mentre quello del primo saggio presenta qualche motivo di curiosita`, ha fatto propendere per la scelta finale. la virtu` di uno scritto occasionale e` data dal fatto che di solito l`autore non pensava affatto di doversi occupare di un certo argomento ma vi e` stato spinto dall`invito a una serie di conversazioni o saggi a tema, che lo hanno indotto a riflettere su qualcosa che avrebbe altrimenti trascurato. ed ecco qui una serie di variazioni talora impegnate e talora divertite su temi come l`assoluto, il fuoco, il perche` piangiamo sulla sorte di anna karenina, le astronomie immaginarie, i tesori delle cattedrali, le isole perdute, victor hugo e i suoi eccessi, le veline, il meccanismo dell`agnizione nel romanzo d`appendice, la fortuna o sfortuna di joyce nell`epoca fascista eccetera. tuttavia, che il titolo dell`insieme sia stato desunto dal primo scritto non e` casuale, perche` alla costruzione del nemico l`autore si e` appena dedicato nel suo ultimo romanzo, "il cimitero di praga", ne` questo meccanismo perverso si e` ancora arrestato perche`, per tenere i popoli a freno, di nemici bisogna sempre inventarne, e dipingerli in modo che suscitino paura e ripugnanza.

e singolare come nei suoi ultimi anni, subito dopo un`opera capitale per comprendere il nostro tempo come ii regno della quantita`, gue`non abbia voluto dedicare un libro a una questione matematica quale il calcolo infinitesimale, introdotto da leibniz e poi diventato un pilastro della scienza moderna. ma evidentemente riteneva che qui fossero in gioco problemi di altissima rilevanza. tralasciando gli aspetti pratici connessi al calcolo matematico per lui "del tutto privi di interesse", come piu` volte ribadisce -, gue`non si concentra sui princi`pi che dovrebbero costituire il fondamento di ogni sapere particolare, e chiarisce nozioni che in realta`, in quanto passibili di essere trasposte analogicamente e di acquisire anche una valenza metafisica, attraversano l`intera sua opera, riaffiorando innumerevoli volte: dal significato della serie dei numeri, dell`unita` e dello zero alle fondamentali differenze fra l`"infinito" propriamente detto e l`"indefinito", fra la parte e il tutto, fra il continuo e il discontinuo, fra la quantita` e la qualita`. riferendosi agli scritti e al carteggio di leibniz, gue`non mostra come le difficolta` concettuali affrontate da leibniz e dai matematici che dopo di lui si cimentarono con l`idea dell`infinito discendano dall`abbandono di quel rigore intellettuale proprio del pensiero metafisico - il quale, rispetto alla mera indagine empirica e razionale cui sono confinate le scienze moderne, rappresenta un "passaggio al limite". con una nota di paolo zellini.

nell`era digitale il libro resistera`, andra` in crisi o addirittura rinascera` a nuova vita? google books rappresenta una minaccia per il mercato, un`opportunita` per la democratizzazione della conoscenza, o un`incognita per entrambi? internet sara` la nuova biblioteca di alessandria o un`incarnazione alienante e distopica della biblioteca di babele? nessuno meglio di robert darnton, insigne storico del libro e direttore di uno dei piu` importanti sistemi bibliotecari d`america, a harvard, poteva affrontare simili interrogativi. chi tuttavia si aspetta l`ennesima, retriva difesa del libro tradizionale rischia di rimanere deluso: bibliofilo nel senso piu` puro del termine, ma per nulla intimorito dalle sfide dell`innovazione, darnton e` convinto che il matrimonio fra libri e tecnologia possa essere felice. e per convincere anche noi innesca una serie di illuminanti cortocircuiti fra passato e futuro: spiega i rischi dell`euforia digitale leggendo un best seller fantascientifico del 1771; il funzionamento delle nostre scelte di lettura analizzando i commonplace books d`epoca stuart; i meccanismi della produzione libraria pedinando un contrabbandiere settecentesco lungo l`itinerario neuchatel-marsiglia-montpellier. e racconta piccole e grandi verita`, spesso scomode, sul mondo del libro: scopriamo cosi` che le biblioteche di tutto il mondo distruggono moltissimi volumi per (presunta) mancanza di spazio, che la pirateria editoriale e` vecchia quanto l`invenzione di gutenberg.

agguerrito esploratore di "un territorio oscuro e sconosciuto di cio` che egli chiama menterama" (martin gardner) rudy rucker si dedica in questo libro a un tema che ha sempre affascinato "chiunque abbia un minimo di interesse per la matematica e per la fantasia": le dimensioni che si aprono al di la` delle tre che siamo convinti di conoscere, a partire dalla quarta (il tempo?) sino alle infinite dello spazio hilbertiano. rucker riesce in questa impresa coniugando le divergenti virtu` del narratore e dello scienziato rigoroso. pur di rendere evidenti i piu` ardui problemi, l`autore e` anche ricorso ad appositi stratagemmi: cosi` il libro e` accompagnato da disegni e problemi, dei quali vengono offerte alla fine anche le soluzioni.

il vincitore del premio nobel per l`economia nel 2001, consigliere di bill clinton durante il primo mandato, e vicepresidente della banca mondiale dal 1997 al 2000, affronta il tema della globalizzazione cercando di rispondere ad alcune domande: cosa s`intende per globalizzazione? quali sono i presupposti, quali gli effetti e quali i danni? chi sostiene la globalizzazione, chi la governa e chi la contesta?

"e l`estate piu` bella della mia vita, e anche se vivessi cent`anni, queste per me rimarranno la primavera e l`estate piu` belle. di pace non se ne vede ancora granche`, dicono tutti. ma per me e` pace, pace!". cosi` scrive una ingeborg bachmann diciottenne, alla capitolazione del terzo reich, nel suo diario del 1945, fortunatamente salvato dall`oblio. un diario di stupefacente intensita`, che testimonia la profonda ripugnanza etico-estetica nei confronti del nazismo, l`euforia per la caduta della tirannide. e che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della bachmann fanno qui da contrappunto, scritte dal misterioso jack hamesh, giovane soldato britannico ma in realta` ebreo viennese, fuggito nel 1938 in inghilterra e tornato nell`ex patria da liberatore. lui le bacia la mano, lei corre ad arrampicarsi in cima a un melo e decide di non lavarsela mai piu`. poi ci saranno gli incontri assidui, l`amicizia impetuosa, le conversazioni sugli scrittori amati da entrambi - mann, zweig, hofmannsthal -, le attese, la lontananza, i lunghi silenzi. e le lettere appassionate e dolenti di jack che dall`eta` di diciotto anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato, fugacemente, un simulacro d`identita` - a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. che cosa gli e` rimasto di quel breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? a noi, di certo, molto...

"l`idea dei tre, di vivere in comune per mandare avanti un progetto di studi filosofici, diventa a un certo punto un grandioso pettegolezzo collettivo. madri e sorelle, amici e conoscenti si rilanciano attraverso un`europa ancora sonnacchiosa e vittoriana la grande questione: nietzsche e` forse impazzito? tra equivoci da vaudeville, viaggi a bayreuth per sentire il parsifal, incontri e incomprensioni tra roma, lucerna e lipsia, la storia si ingarbuglia. sia nietzsche che re`e si innamorano della "giovane russa"... tre anni dopo, a torino, nietzsche si buttera` al collo di un cavallo picchiato dal padrone chiamandolo fratello. prima che impazzisse lou von salome` aveva detto del suo pensiero: "sembra quasi che, dalla segreta oscurita` del manicomio, il suo spirito si affacci ancora con un`opera - sia pure una gigantesca smorfia". ed e` giusto dentro quella gigantesca smorfia che questo romanzo epistolare ci sprofonda: tra immoralisti sublimi e un po` ridicoli, mamme gelose e filosofi egoisti, proposte di concubinaggio e romanzi metafisici, ben dentro un pensiero segreto e inesauribile, in una ferita che puo` ancora non far dormire la notte: "l`amore e` sempre al di la` del bene e del male"."

"labirinto" e "ninfa" sono nomi la cui forma fonetica, elaborata dal greco a partire da materiale lessicale preesistente, attraversa i millenni e giunge fino a noi dalla preistoria linguistica del mediterraneo orientale a seguito di una sorprendente catena di prestiti. i significati a essi propri conservano nelle numerose connotazioni, di cui si sono via via arricchiti, denotazioni originarie di tale rilievo da farne le denominazioni di due fondamentali archetipi.

questa esplorazione approfondita delle quattro nobili verita` - il fondamento della dottrina buddista sull`origine della sofferenza e sulla sua cessazione rivela la raffinatezza e la complessita` alla base di questi insegnamenti apparentemente semplici. chogyam trungpa ci mostra come unire la "visione", ossia la comprensione intellettuale, degli insegnamenti del buddha all`applicazione pratica, cosi` da impedire la sofferenza prima ancora che si presenti.

nell`ottobre del 1943, i nazisti prelevarono alcune tonnellate d`oro dalla banca d`italia e le trasportarono prima a milano e poi in un bunker all`interno del forte asburgico di fortezza, in alto adige, per trasferirne poi parte in germania l`anno successivo. la "febbre dell`oro", nei giorni convulsi del periodo bellico e dell`immediato dopoguerra, riguardo` sia i nazisti sia i loro fiancheggiatori. molti tesori, occultati in baviera, austria e italia, sono stati ritrovati, ma di altri s`e` persa ogni traccia, facendo nascere miti e leggende sui lingotti della banca d`italia e della reichsbank, ma anche sui beni degli ebrei e sul tesoro di dongo. le ricerche condotte sul campo da una troupe televisiva negli anni novanta, fra trentino alto adige, austria, svizzera e altre localita` italiane, sono il pretesto per approfondire l`argomento con materiali inediti raccolti spulciando gli archivi e intervistando i protagonisti. l`indagine sui tesori scomparsi apre altri misteri sulla complessa storia d`italia e d`europa nel dopoguerra.

il nome di aurelio rossi e` ricordato per la morte illustre da soldato, nella battaglia di el alamein, nel settembre del 1942, per cui ricevette una medaglia d`oro al valor militare. poco si conosce, invece, della sua vita africana di esploratore e cacciatore, che lui stesso narro` in una serie di scritti rimasti inediti o poco diffusi. brano per brano, rossi racconta con passione e stupore la sua africa, dove visse per oltre dieci anni, e ne emergono ritratti contrastanti e vivissimi di luoghi e di persone: i villaggi dei pigmei, che seguono i ritmi sereni ma anche terribili della natura, le donne con la loro bellezza e spontaneita`, fra cui spicca dolce e amaro il ricordo dell`amore per la giovane `mbaia, le battute di caccia agli elefanti, il contatto con gli animali, oggetto di curiosita` e di attento studio, come il piccolo gorilla che cerco` di portare in europa, l`impressionante durezza guerriera della ricognizione sul tembien nel 1936. un affascinante ritratto del continente africano durante il periodo coloniale italiano, sullo sfondo della guerra d`etiopia.

un maestro del cinema contemporaneo, premio oscar nel 1990 con "nuovo cinema paradiso", racconta la passione e la professionalita` che si nascondono dietro la macchina da presa. da kurosawa a fellini, da truffaut a pasolini, i maestri del grande schermo prendono vita in una grande conversazione sull`arte dei sogni di celluloide, un percorso attraverso film e protagonisti che hanno acceso le emozioni di intere generazioni.

lo scenario e` uno dei piu` "contrastati" e smaglianti dell`alta asia, la storia quella di temujin, meglio noto come gengis khan. una storia che rene` grousset ricostruisce risalendo alle sue remote scaturigini mitiche - l`accoppiamento tra il lupo grigio-blu e la cerbiatta selvatica, capostipiti di quella che diventera` la "razza di ferro" dei mongoli - e racconta con ritmo serrato, senza per questo tralasciare alcun dettaglio rivelatore. assistiamo cosi` alle vicende dell`avo di temujin, qutula, sorta di eracle mongolo la cui voce rimbomba "come il tuono nelle gole delle montagne", e del padre, yesugei il coraggioso, gia` in lotta con quella corte cinese che tratta i nemici con crudelta` esemplare, impalandoli o bollendoli in giganteschi pentoloni. poi alla nascita e alla crescita di un bambino "dagli occhi di fuoco", "il viso acceso da un bagliore misterioso", che non esita a sbarazzarsi del giovane fratellastro prima di unirsi alla bellissima moglie borte, "consigliera avveduta e autorevole". poi ancora alla lunga teoria di scontri vittoriosi contro i merkit e i principi mongoli avversari, fino alla conquista dell`egemonia indiscussa attraverso la "battaglia della tempesta" (contro l`intrigante fratello di sangue djamuqa) e quella "dei settanta mantelli di feltro" (contro le ultime resistenze tatare). e infine all`espansione di un regno quasi senza limiti, esteso fino al palazzo imperiale di pechino e alla via della seta.

"chi vuoi immergersi in un mondo in apparenza effervescente e animato da sceniche ironie, che ci proietta dietro le quinte di quell`america della depressione a cui il cinema ha dato tante versioni, mettendo in passerella vivaci donnine del palcoscenico e gangster truci, legga questo libro di memorie in cui si sbizzarrisce il talento di gypsy rose lee: la leggendaria spogliarellista gypsy... gypsy ci e` presentata con la spregiudicatezza della mitica mae west, sbrigativa come bette davis. il suo destino consiste nell`attraversare, come un turbine, le sordidezze e le effimere estasi del mondo dello spettacolo americano, sempre riscattandosi con uno humour che rimanda ai fratelli marx." (alberto bevilacqua)

lo stress e` una risposta naturale del nostro organismo, un meccanismo di adattamento e di autodifesa che ci aiuta ad affrontare sfide e momenti difficili della vita, ma quando non si riesce a circoscriverlo, da spinta positiva si puo` trasformare in un malessere che facilmente dilaga, condizionando le nostre relazioni e la nostra salute. ricco di suggerimenti anche sullo stile di vita e sulla gestione del tempo, questo libro ci insegna come governare, con l`aiuto di rimedi e strategie esclusivamente naturali, gli stimoli positivi e negativi dello stress per migliorare i nostri livelli di energia e, piu` in generale, la qualita` della nostra vita. vitamine, oligoelementi, erbe, attivita` fisica, alimentazione: sono questi i cardini del metodo proposto dall`autore, un vero e proprio "doping naturale" per potenziare il nostro tono psicofisico.

primo volume della nuova collana editoriale "archivi e biblioteche in piemonte", che nasce col proposito di potenziare e diffondere la conoscenza del vasto patrimonio archivistico e librario del nostro territorio e si prefigge l`obiettivo di diventare un luogo di riflessione e di aggiornamento sui temi degli archivi e delle biblioteche, oltre che presentare un quadro unitario sia sul piano regionale, sia su quello nazionale riferito ad uno specifico tema. il libro propone i testi suddivisi in due parti: una prima riferita agli archivi delle case editrici in piemonte (einaudi, utet, boringhieri, viglongo, centro studi piemontesi, siae, sei, archivio cesare pavese e altre 48 case editrici fondate in piemonte fino al 1970); e una seconda sezione che contiene testimonianze riguardanti i progetti nazionali, le esperienze di altre regioni (come l`emilia-romagna) e istituti, oltre alla descrizione di taluni archivi particolarmente significativi (quali giunti editore, leo s. olschki e giuseppe laterza & figli all`archivio di stato di bari).

"in fondo, chi puo` stabilire se questi tempi siano o meno tristi? ovviamente: chi li vive. chi li attraversa e li valuta. in questo caso, la mia tristezza dipende e deriva dalla `mia` difficolta` ad accettare quel che mi avviene intorno. faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone attraverso i media, dove la politica e` antipolitica, dove i partiti non sono piu` idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti. fatico a orientarmi dove gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. perche` tutti diventano stranieri - e potenzialmente nemici, altri da noi - in un mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. per questo ho - e, forse, abbiamo - bisogno di bussole. per procedere e orientarsi nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. almeno ai nostri - miei - occhi."

dalla corsa dei pionieri per la conquista delle grandi praterie del west alla nube di fuliggine del primo cavallo di ferro. dalla febbre dell`oro ai duelli sotto il sole cocente. dai banditi jesse james e butch cassidy al tragico massacro del settimo cavalleggeri del generale custer da parte dei sioux, nella celebre battaglia del little bighorn. e molto di piu`. il grande libro del west americano riunisce in un unico volume illustrato le storie e le cronache - di cui molte inedite in italia - che hanno creato il fascino e il mito del west, raccontandone lo spirito a meta` fra passato e presente, realta` e finzione, verita` e leggenda. oltre a racconti e leggende, testimonianze vere su personaggi, luoghi e fatti legati alla storia del west, fanno parte di questa raccolta anche le piu` famose canzoni e ballate, componenti imprescindibili dell`immaginario dei cowboy.

ricostruendo la funzione storica e culturale della follia, nella fase cruciale che va dal tardo medioevo alla rivoluzione industriale, foucault rintraccia le radici del funzionamento della societa` occidentale, a partire dai meccanismi di esclusione e criminalizzazione di ogni forma di diversita` e di devianza. l`esito e` un`opera capitale, che ha segnato la storia del pensiero europeo. una narrazione serrata e avvincente, in cui trovano spazio le voci, rare ma decisive, che hanno squarciato il velo sulla follia e la sua tragedia, da sade a nietzsche, da van gogh ad artaud. questa nuova edizione costituisce la prima versione completa in lingua italiana, con l`aggiunta di passi mai tradotti e la prefazione alla prima edizione del 1961.

cosa spinge un uomo a commettere atti valorosi se non il desiderio di rendersi meritevole di lodi? che ne sarebbe delle donne oneste se non ci fossero quelle di facili costumi, pronte a soddisfare i piu` bassi bisogni dell`uomo? insomma, quale vantaggio verrebbe alla nazione se non esistessero il lusso, la volonta` di prevalere, di accumulare e di possedere? mandeville risponde senza ipocrisia ne` moralismo: coloro che rimpiangono l`eta` dell`oro, oltre all`onesta`, dovrebbero accettare anche le ghiande. cosi` "la favola delle api", paradossale analisi della societa` degli uomini attraverso le vicende di un alveare, diventera` un`opera di riferimento per i filosofi e gli economisti dei secoli successivi, da smith a ricardo, da marx a nietzsche, e si rivela ancora oggi apologo di sorprendente efficacia. introduzione di carlo sini.

benche` gli stati uniti la definiscano un`organizzazione terroristica, dopo la vittoria alle elezioni del 2006 hamas e` a tutti gli effetti un partito politico che ha vinto democraticamente le elezioni. perche` hamas ha vinto? come si profilano d`ora in avanti i rapporti con israele e l`olp? come deve porsi l`occidente di fronte a questa ennesima sfida al processo di pace in medio oriente? scritto da khaled hroub, noto giornalista di al jazeera formatosi a cambridge, questo libro fornisce al lettore molte risposte e chiavi di interpretazione necessarie per comprendere, attraverso la storia e le controverse vicende del movimento di resistenza islamica, le sfide e le sorprese che ci riserva il futuro.

come la voce racconta il mondo circostante: questo e` il tema del libro. voce come richiamo che attraversa lo spazio e accompagna la caccia dei pigmei, che porta dal "qui", il centro del villaggio, luogo di riconoscimento di una comunita`, al "la`", spazio ignoto, lontano, dove si muovono le prede. voce del vento, come nella cultura mongola, che trasfigura l`orografia dei luoghi in un paesaggio simbolico scosso dalla metamorfosi della materia, dove l`acqua puo` trasformarsi in pietra e il canto in diplofonia. voce di morte e di godimento, quella delle sirene, che allevia e smarrisce, seduce e uccide il viaggiatore. suono che accarezza, quello dell`auleta, o voce che scortica, come nel mito di marsia. la voce e lo spazio: voci disperse nel mondo e voci racchiuse, che proteggono luoghi e corpi, come accade nella cultura eschimese, dove abbraccio e polifonia narrano la nascita del tempo. il rapporto che stringe la voce allo spazio si esprime in una serie di immagini che raccontano il modo in cui ogni cultura, attraverso il suono, s`appropria del mondo. ogni forma di vita elabora la propria visione della materia vocale, della sostanza fonetica con cui narra la propria storia, creando tecniche di emissione del suono dove si annida un`interpretazione simbolica della natura. gli oggetti si trasformano in suono, la loro presenza si espande nello spazio. nel testo codici qr-code per visualizzare sul cellulare contenuti inediti.

gli omicidi e la solitudine di un tiratore scelto dell`esercito americano, e le giornate iperreali dei piloti che da un hangar vicino a las vegas guidano i droni sui loro bersagli nelle montagne afghane. due volti gelidi e feroci di una guerra futura che si combatte gia`.

mondo religioso e mondo secolare sono davvero cosi` distanti e inconciliabili? la fede deve per forza rimanere relegata in ambiti dell`esperienza preclusi ai non credenti? alain de botton e` sicuro di no. secondo l`autore, infatti, "si puo` rimanere atei convinti riuscendo, almeno sporadicamente, a trovare nella religione una qualche utilita`, un qualche motivo di interesse o fonte di conforto, e prendendo in considerazione l`ipotesi di adattare alla vita laica alcune norme e consuetudini religiose". osservando senza pregiudizi l`ascendente che le istituzioni religiose esercitano sui fedeli, de botton si interroga sull`opportunita` di sfruttare certi meccanismi - spogliati del loro lato trascendente - per contrastare la disgregazione del senso di comunita` nella societa` laica moderna, e per far fronte alle fragilita` che minano l`equilibrio di tutti gli esseri umani. la complessita` liturgica della messa, per esempio, con le sue norme ben definite a regolare le interazioni tra sconosciuti, puo` aiutare a cementare lo spirito di gruppo, mentre festivita` come lo yom kippur dimostrano che l`elaborazione istituzionalizzata di sentimenti negativi come la rabbia e` un espediente efficacissimo per la risoluzione dei conflitti sociali. e anche nel campo dell`istruzione, quale potenziale dirompente avrebbe un corso universitario che insegnasse a leggere i classici per rispondere ai bisogni dell`anima, adottando madame bovary e anna karenina come libri di testo sulle difficolta` del matrimonio?

gia` dall`epoca di cristoforo colombo l`america e` il continente dei malintesi, tanto che la visione che abbiamo dell`"altra america" raramente sfugge a un banale esotismo o a generalizzazioni superficiali. lo stesso termine america "latina" induce al pensiero di una familiarita` che e` solo apparente e di un`omogeneita` che si rivela presunta perche` percepita attraverso il filtro del retaggio spagnolo o portoghese. in questo libro, l`approccio comparativo di alain rouquie` offre un ritratto trasversale del subcontinente che, attraverso un`analisi storica, geografica, politica ed economica, coglie le linee esplicative che permettono di svelare la diversita` dei paesi latinoamericani, senza dimenticare la loro unicita` d`insieme. non si tratta dunque di un collage di monografie nazionali: la prospettiva e` molteplice e si avventura ai limiti di diverse discipline, alla ricerca di differenze che consentano di ricomporre il quadro complesso di un estremo occidente, di cui e` impossibile ignorare l`importanza economica, il ruolo politico e l`apporto culturale.

il romanzo rivela un episodio semisconosciuto della storia italiana durante la seconda guerra mondiale. nel 1941, la cina (in quanto stato nemico del giappone, membro dell`asse) diventa nemica dell`italia. i pochi cinesi nella penisola il governo italiano li fa rinchiudere nell`ex monastero di isola (ai piedi del gran sasso, in abruzzo), adibito a campo di concentramento. il campo non ha sbarre, e i guardiani sono piuttosto tolleranti. malgrado i rapporti con gli abitanti di isola siano sporadici e difficili, gli internati vengono guardati con rispetto. la vita di questi centosedici individui travolti dalla storia, cambia con il crollo del regime fascista. se alcuni decidono di rimanere, altri scappano facendo perdere le proprie tracce, mentre altri ancora si uniscono alla resistenza. durante l`evasione un cinese vede "passare l`aereo che avrebbe cambiato tutto", diventando testimone inconsapevole della fuga di mussolini dal gran sasso. l`autore sceglie di non dare la parola agli internati e di farne emergere l`umanita`, i ricordi, le paure e i sentimenti attraverso una scrittura precisa, rarefatta, dove ogni parola e` pesata, una scrittura capace nella sua pregnanza di catturare e restituire l`inesprimibile che abita in fondo ai cuori di questi come di tanti altri immigrati. l`elenco finale con i centosedici nominativi restituisce ai protagonisti l`individualita` cancellata dalla storia, e che solo il romanzo puo` riportare in vita.
