

un ladro geniale, una squadra di complici non sempre affidabili, poliziotti di rara tenacia, una rapina "perfetta" e un bottino succulento. ecco gli ingredienti di una brillante partita a scacchi sul filo della tensione. parker, il guru della truffa, e` ormai da anni a riposo nel new jersey con la sua compagna, claire. ma i 300.000 dollari di fondi raccolti da un ricco e disonesto predicatore televisivo nel corso di una serie di incontri negli stadi sono una tentazione sufficiente a farlo tornare in gioco. l`occasione e` irripetibile, grazie alla presenza di un informatore dall`interno. e i complici sono tre abili professionisti del crimine: liss, mackey e brenda. eppure anche un colpo perfetto puo` nascondere brutte sorprese: qualcuno vuole mettere parker fuori gioco e tenere quei 300.000 dollari tutti per se`. braccato da poliziotti, criminali e uomini del predicatore, ora parker ha un solo obiettivo: rimettere le mani sul bottino perduto. e nessuno potra` fermarlo. postfazione di massimo carlotto.

la biografia di ewen nasce da un lavoro di ricerca fra il materiale inedito del brecht archiv e da una ricostruzione di episodi e giudizi fino ad allora consegnati alla memoria di chi avvicino` il drammaturgo negli anni tumultuosi della sua feconda giovinezza a weimar, nel trepido periodo dell`esilio danese e americano, e infine nel ritorno deciso e responsabile sulla scena tedesca ancora fumante delle rovine naziste. ewen ha vagliato il materiale raccolto, ricostruendo la vita di brecht, analizzando le sue opere, di teatro e poetiche, e le sue lettere, rievocando le vicende storiche che inquadrano la figura del drammaturgo. piu` che una biografia, o una guida alla lettura, ne esce un quadro della cultura europea fra le due guerre.

la liberta` italiana, nelle repubbliche del tardo medio evo, nel risorgimento e nella lotta antifascista, e` stata opera di uomini e donne religiosi. molti di loro avevano una sincera fede cristiana, spesso lontana o in aperto contrasto con l`insegnamento della chiesa cattolica. altri non credevano in alcuna religione rivelata, ma furono credenti, apostoli e talora martiri di altre religioni, che essi chiamarono "religione del dovere" o "religione della liberta`". gli uni e gli altri furono persone religiose perche` vissero la vita come missione, vale a dire come dedizione a un ideale morale: l`ideale della liberta`, il chierico obiettera` che vera religione e` soltanto quella che afferma, sulla base di una rivelazione, l`esistenza di un dio trascendente. qualche laico protestera` che non c`e` bisogno di chiamare "religione" la devozione a un ideale morale. alla critica del chierico e` facile rispondere che il suo argomento e` arrogante e irrilevante: arrogante perche` pretende di dire a chi ha vissuto per la religione del dovere o per la religione della liberta` che la sua non e` vera religione; irrilevante perche` la sua protesta non cambia il dato storico che ci furono in italia uomini e donne che vissero secondo quelle religioni che egli considera non vere. analoga risposta vale per il laico poco avveduto: e` un fatto storico che ci furono persone che si sentirono religiose perche` vissero con devozione assoluta l`ideale morale della liberta`.



"l`idea dei tre, di vivere in comune per mandare avanti un progetto di studi filosofici, diventa a un certo punto un grandioso pettegolezzo collettivo. madri e sorelle, amici e conoscenti si rilanciano attraverso un`europa ancora sonnacchiosa e vittoriana la grande questione: nietzsche e` forse impazzito? tra equivoci da vaudeville, viaggi a bayreuth per sentire il parsifal, incontri e incomprensioni tra roma, lucerna e lipsia, la storia si ingarbuglia. sia nietzsche che re`e si innamorano della "giovane russa"... tre anni dopo, a torino, nietzsche si buttera` al collo di un cavallo picchiato dal padrone chiamandolo fratello. prima che impazzisse lou von salome` aveva detto del suo pensiero: "sembra quasi che, dalla segreta oscurita` del manicomio, il suo spirito si affacci ancora con un`opera - sia pure una gigantesca smorfia". ed e` giusto dentro quella gigantesca smorfia che questo romanzo epistolare ci sprofonda: tra immoralisti sublimi e un po` ridicoli, mamme gelose e filosofi egoisti, proposte di concubinaggio e romanzi metafisici, ben dentro un pensiero segreto e inesauribile, in una ferita che puo` ancora non far dormire la notte: "l`amore e` sempre al di la` del bene e del male"."

nel 1941, subito dopo essersi affermato, il noir rivolse le sue armi contro se stesso - con questo libro, che alla ferocia del genere assomma quella, anche piu` implacabile, del me`lo. fino alla sua uscita, le dark lady di innumerevoli romanzi (e di altrettanti film) usavano la seduzione per condurre qualsiasi maschio capitasse loro a tiro a forme di distruzione spesso molto peggiori della morte. ma qui cain - che di quelle storie aveva gia` scritto uno degli archetipi piu` potenti e imitati, "il postino suona sempre due volte" - va molto oltre. con le sue letali sorelle mildred pierce ha in comune il carattere, la capacita` di andare dritta allo scopo - peraltro rispettabile, e cioe` raggiungere un qualche benessere nell`america della grande depressione - e un fondato scetticismo nei confronti del genere maschile. sul quale infatti trionfa, salendo uno alla volta tutti i gradini di un successo insperato, per una casalinga californiana malamente abbandonata dal marito. e in effetti niente sembrerebbe poter fermare l`ascesa di mildred: niente, se non la sua immagine rovesciata, sua figlia veda, la creatura forse piu` demoniaca di tutta la narrativa nera.

"il primo capitolo di moby dick comincia con una dichiarazione non umana, ma angelica. call me ishmael: chiamatemi ismaele, non gia` mi chiamo ismaele. non ha importanza il nome del protagonista narratore, ma cio` che egli simboleggia. ismaele e` l`uomo che si sa dotato di una superiorita` non riconosciuta dal mondo: il primogenito di abramo e` un bastardo cacciato nel deserto, fra altri reietti; la` impara a sopravvivere a questa morte, in perfetta solitudine, indurito contro le avversita`." (ele`mire zolla) questa edizione presenta la traduzione di cesare pavese.

tommaso landolfi si specchia in cechov: due assolo nei registri dell`umorismo e della commozione.

malinconico e irascibile, un pessimo carattere, nessun rispetto della gerarchia, un caustico senso dell`umorismo. il commissario van in, appena divorziato e sempre in bolletta, amante dell`arte, dei sigari, della birra e delle belle donne (e piu` di ogni altra del sostituto procuratore hannelore martens) non ha eguali nel risolvere i casi piu` intricati. bruges e` la sua citta`. non esiste delitto che possa nascondergli. tanto piu` quando al centro delle indagini c`e` un antico enigma ispirato alla filosofia dei templari, misteriosamente collegato agli atroci misfatti di una delle piu` notabili e rispettate famiglie della regione, i degroof. tutto inizia con una strana rapina in una gioielleria; i ladri hanno lasciato una sola traccia, il celebre quadrato sator. sono venticinque lettere che possono dare luogo a svariate combinazioni basate sul palindromo, la simmetria e i giochi di specchi: di qui parte l`inchiesta di van in, che incontrera` lungo il suo corso intrighi e interessi politici, segreti alchemici e antiche vendette.

nel culto ebraico, il kaddish e` una breve preghiera composta da piccole formule di lode a dio in lingua aramaica. ricorre spesso durante le orazioni giornaliere e viene recitata anche in suffragio dell`anima di un parente. la prima parola del libro e` "no!". e cosi` che il narratore, uno scrittore ebreo ungherese di mezz`eta`, gyorgy koves, risponde a un conoscente che gli chiede se ha un figlio. e la stessa risposta data alla moglie (ora ex moglie) quando, anni prima, lei aveva espresso un desiderio di maternita`. mentre il narratore si rivolge al bambino che non si e` sentito di mettere al mondo, introduce il lettore nei labirinti della sua coscienza, drammatizzando i paradossi che accompagnano la sopravvivenza alla catastrofe di auschwitz.

In un banale giorno di pioggia Amanda, commessa trentenne presso l`aeroporto di Malpensa, salva un giovane dalle grinfie di due ragazzine. Lo invita a casa sua e scopre che si tratta di Matthew Grennet, attore americano idolo delle ragazzine del nuovo continente, ma anche di Anouk, figlia della vicina di casa, che in realta` vive per la maggior parte del tempo da lei. Anouk e` in gita, ma Matthew viene rapito da una foto che la ritrae e, per sdebitarsi dell`ospitalita` di Amanda, chiama la giovane per farle gli auguri di compleanno. Nasce una corrispondenza fatta di telefonate e messaggi su whatsapp, finche` lui decide di farle una sorpresa e di andare a conoscerla...

la solidarieta` e` una pretesa anacronistica, inconsapevole di una societa` divenuta liquida, perennemente segnata dal rischio, dilatata nel globale? i principi appartengono al tempo delle grandi "narrazioni" cancellate dalla post-modernita`? la solidarieta` e` un principio nominato in molte costituzioni, invocato come regola nei rapporti sociali, e` al centro di un nuovo concetto di cittadinanza intesa come uguaglianza dei diritti che accompagnano la persona ovunque sia. appartiene a una logica inclusiva, paritaria, irriducibile al profitto e permette la costruzione di legami sociali nella dimensione propria dell`universalismo. di legami, si puo` aggiungere, fraterni, poiche` la solidarieta` si congiunge con la fraternita`. nei tempi difficili e` la forza delle cose a farne avvertire il bisogno ineliminabile. solo la presenza effettiva dei segni della solidarieta` consente di continuare a definire "democratico" un sistema politico. l`esperienza storica ci mostra che, se diventano difficili i tempi per la solidarieta`, lo diventano pure per la democrazia.

con uno stile ironico e distaccato, andra`s vajda, il protagonista, racconta la sua educazione sentimentale, concentrandosi "non tanto sulla personalita` del narratore, quanto sui dilemmi universali dell`amore", in un memoriale molto selettivo che "si rivolge agli uomini giovani ed e` dedicato alle donne mature" e tratta del "legame tra gli uni e le altre". andra`s non e` un dongiovanni preso dalla parte del gran conquistatore, che distribuisce a potenziali discepoli consigli di seduzione. "non sono un esperto di sesso" scrive, "ma sono stato un buon allievo delle donne che ho amato, e cerchero` di rievocare le esperienze felici e infelici che, penso, hanno fatto di me un uomo".

concetto marchesi, classicista di fama internazionale, portava in se` le tracce dell`idealismo risorgimentale e, insieme, l`energia delle speranze del movimento popolare otto-novecentesco. luciano canfora, curatore del volume, ricollega il suo discorso "perche` sono comunista", tenuto a milano nel febbraio del 1956, la conferenza, "la persona umana nel comunismo", tenuta a roma il 16 aprile del 1945, e l`intervento all`viii congresso del pci del 1956. e con la sua introduzione completa il ritratto di un appassionato intellettuale e apre una finestra sulla comprensione dei tempi difficili sospesi tra la fine della guerra e gli anni della ricostruzione.
lezioni italiane raccoglie dieci testi che, proprio per la loro natura pubblica e divulgativa, rivelano al lettore con rigorosa chiarezza l`etica e la poetica del premio nobel portoghese. si tratta di conferenze in cui jose` saramago offre chiavi di lettura inedite, personali e sorprendenti per la comprensione della propria opera, riflette sul ruolo della letteratura e affronta coraggiosamente questioni sociali e temi filosofici e politici tra i piu` delicati e urgenti per la societa` contemporanea. queste pagine di impegno intellettuale e passione civile costituiscono una porta d`accesso privilegiata all`universo di uno dei piu` grandi scrittori contemporanei.

dai vulcani fumanti ai ghiacciai con le loro sorgenti gorgoglianti, dalle foreste pluviali ai deserti sterminati... il nostro pianeta e` un sistema complesso e affascinante in continuo cambiamento. attraverso incredibili fotografie, preziose informazioni e illustrazioni suggestive, questo libro vi svelera` tutti i segreti della terra: come funziona e come si e` trasformata nei secoli, dal nucleo centrale del pianeta fino all`atmosfera. un mondo piu` vasto e straordinario di quanto possiate immaginare vi attende. eta` di lettura: da 7 anni.

"noi ti laviamo la finestra finche` non viene tutta lustra e brilla come il mare da lontano! siamo veloci ed educati, veniamo appena siam chiamati, io la giraffa e il pellicano!". sono i famosi lavavetri senza scala che finiranno felici nella residenza riverenza, nutriti a base di salmone, noci e dei fiori rosa e viola dell`albero campanello. eta` di lettura: da 7 anni.