"The Original Decca Recordings"
7CD. "What a Day for a Daydream: The Complete Recordings 1965-1969" si staglia come una ristampa antologica monumentale che ripercorre l'intera epopea in studio dei Lovin' Spoonful. In questo lavoro, la formazione fonde folk-rock e melodie solari, distaccandosi dai canoni dell'epoca per esplorare armonie vocali cariche di ottimismo e radici jug band. La voce, calda e accogliente, guida ogni brano con naturalezza, alternando inni generazionali a ballate introspettive. Ogni traccia sprigiona un'energia luminosa, rendendo l'ascolto un'esperienza autentica. Questa pubblicazione celebra un collettivo capace di dominare le classifiche con un suono organico e inimitabile.
2CD. Mick Abrahams ridefinisce i confini del blues rock britannico con "Seasons: The Recordings 1971-1972", una ristampa antologica che raccoglie i primi due album in studio registrati dall'artista dopo l'uscita dai Jethro Tull. In questo lavoro, che unisce i dischi "Mick Abrahams" e "At Last", la formazione fonde improvvisazioni viscerali e strutture progressive, esplorando jam session elettriche e groove rurali. La voce, calda e terrosa, guida ogni brano con schiettezza, alternando assoli fulminanti a momenti di introspezione acustica. Questa pubblicazione celebra il carattere di un musicista capace di dominare la scena con un suono viscerale e inimitabile.
2CD. Leon Russell e Mary Russell celebrano il proprio sodalizio artistico con "The Paradise Years 1976-1981", una ristampa che esplora le radici dell'America più autentica. In questo lavoro, la coppia fonde gospel, country e rhythm and blues, distaccandosi dai canoni rock per esplorare armonie vocali cariche di passione. Le voci si intrecciano con naturalezza, guidando ogni brano tra ballate confessionali ed esplosioni corali. Questa uscita celebra il carattere di due icone capaci di dominare la scena con un suono organico e inimitabile.
4LP. Le prime esibizioni newyorkesi di Jeff Buckley tornano in una nuova edizione ampliata. Questa riedizione rivisita gli intimi concerti nell'East Village nei quali troviamo un artista ancora alla ricerca della sua voce, del suo approccio e del suo rapporto con il pubblico, ma già maturo e con un talento evidentemente pronto ad esplodere. Questa riedizione del 2026 espande la versione originale di quattro tracce in un doppio CD deluxe e include un libretto di otto pagine a colori con foto e note di copertina che collocano le esibizioni nel loro contesto storico. Le versioni live di Grace e Last Goodbye appaiono accanto alla sua ormai famosa interpretazione di Hallelujah di Leonard Cohen. Ogni performance riflette la volontà di Buckley di spingere le canzoni oltre le loro strutture originali.
Il Sin-é era un luogo di incontro per scrittori e musicisti attratti dalla sperimentazione. I lunghi monologhi di Buckley tra una canzone e l'altra rivelano il suo umorismo, le sue influenze e la sua instancabile curiosità. Questi momenti parlati rimangono una parte essenziale dell'esperienza di ascolto, offrendo un contesto, piuttosto che un'interruzione. Diverse canzoni di Live At Sin-é sono poi apparse su Grace, pubblicato nel 1994. Ascoltarle in questa forma grezza mostra come Buckley modellasse il materiale sul palco prima di registrarlo. Brani come Mojo Pin e Eternal Life dimostrano come i suoi arrangiamenti dal vivo potessero essere più provocatori rispetto alle loro controparti in studio. L'edizione ampliata presenta più di due ore di musica su due dischi, in sequenza per riflettere il flusso dei set originali di Buckley.
Il nuovo album 2026 del collettivo avant jazz americano.
I Cure pubblicano il mix del 1986 di Boys Don’t Cry in occasione del 40esimo anniversario. Pubblicato come singolo nell'estate del 1979 il brano divenne la title track dell'edizione statunitense dell'album di debutto Three Imaginary Boys nonché uno dei pezzi più rappresentativi della carriera. Il brano divenne uno dei pezzi simbolo della band e raggiunse il successo internazionale nel 1986, quando Robert Smith ne registrò nuovamente la voce e remixò la base musicale. Sebbene questa nuova versione fosse stata creata per promuovere il best of Standing on a Beach – The Singles, l'LP stesso conteneva la registrazione originale, e la versione 7 pollici di Boys Don't Cry (New Voice – New Mix), ora rinominata Boys Don't Cry (86 Mix), viene pubblicata per la prima volta su CD singolo. Boys Don’t Cry (86 Mix) e le B-Sides, Plastic Passion, Pillbox Tales, Do The Hansa sono stati rimasterizzati da Matt Colton.
LP. Il quarto album della cantautrice canadese combina il selvatico approccio country di artiste contemporanee come Sierra Ferrell e la vulnerabilità del folk rock dei Big Thief in un disco che suona come una rivelazione. Prima e durante le sessioni di scrittura per Mud Blood Bone, Clyde ha riconsiderato le sue radici indigene Métis e ha cercato nella natura la forza per ridefinire il suo rapporto con l'amore e la sua vita. Imparando dal mondo naturale, ha tratto conforto dalla sua ciclicità. L'album contiene anche un brano scritto insieme a Courtney Marie Andrews. Vinile Eco-Mix rosso.