"con uno di quei suoi straordinari salti fantastici che hanno un gelo mentale matematico, morselli ha rovesciato i termini di una corrispondenza cosmica. il suicida e` vivo, i vivi sono, non gia` "morti", ma "la morte". morselli scrisse questo romanzo nello stesso anno in cui si tolse la vita, 1973. e forse mai era giunto ad una cosi` calma gestione del suo astratto e lucido gioco intellettuale. un gioco mortale e tuttavia capace di una intima grazia, oserei dire letizia." (giorgio manganelli)
LP. Charisma, 1978, UK. Ristampa del secondo album solista di Peter Gabriel.
chi abbia letto anche solo una pagina, o una poesia, di ingeborg bachmann non puo che essere rimasto colpito dalla sua audacia nell?affrontare la violenza e il dolore - giacche a farci aprire gli occhi e proprio "quello stato lucido e straziante in cui il dolore diventa fecondo" - e nell?assecondare con tenacia la tensione che ci spinge "verso l?assoluto, l?impossibile, l?irraggiungibile". ne avra ora conferma negli scritti qui radunati: che ci parli degli autori che venerava (musil, kafka, plath, bernhard), di roma che le ha insegnato "ad andare d?accordo con gli altri", di maria callas, del tractatus di wittgenstein o del destino della poesia, bachmann non viene mai meno al compito che si e assegnata: fare della letteratura uno strumento di conoscenza - al punto da incarnarla dolorosamente: "io esisto soltanto quando scrivo, quando non scrivo non sono niente" -, incoraggiare alla verita e pretenderla da se. solo cosi sara possibile annientare le frasi fatte e conquistare "l?unico, l?irripetibile": quelle parole cristalline che affiorano di quando in quando in una pagina di prosa o di poesia. una postura ardita, inflessibile, di cui troviamo la piu precisa definizione nel ritratto di gombrowicz che e anche un ritratto di se stessa: "se devo pensare a qualcuno che abbia un cuore, mi verra sempre in mente g. ... era una persona che apertamente incuteva timore; non lo e mai stato per me, perche io non voglio che l?orgoglio e un certo modo di atteggiarsi scompaiano dal mondo".
la "trilogia cosmica" di lewis e per la fantascienza quello che "il signore degli anelli" e per il fantasy - senza l`una non avremmo l`altro. "la nostra intenzione originaria era di scrivere un `thriller` escursionistico: un viaggio nello spazio (il suo) e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il mito ... soltanto da lui ho avuto l`idea che la mia `roba` potesse essere qualcosa di piu che un passatempo privato. senza il suo interesse e il suo desiderio incessante di altre pagine da leggere, non avrei mai portato a termineil signore degli anelli". (j.r.r. tolkien)