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per decenni l`industria automobilistica e stata l`architrave dell`economia europea. oggi pero vive una fase di profonda difficolta, tra calo della domanda, perdita di competitivita e transizione tecnologica. una tempesta perfetta che rischia di spazzar via cio che resta dell`automotive europeo. ma quali sono le radici della crisi? spesso sotto accusa sono le regolamentazioni ue sulle emissioni, ritenute ree di danneggiare le aziende produttrici. ricostruendo le dinamiche dell`industria dell`auto in europa e in italia, zirpoli smonta coi fatti tutte le narrazioni di convenienza, utili solo a proteggere gli interessi costituiti. e mostra perche proprio nella svolta ecologica stia la chiave per un rilancio del settore.

secondo uno dei miti fondativi dell`occidente, i diritti dell`individuo sono un`invenzione moderna. attraverso un`analisi attenta delle fonti greche - da aristotele, passando per le leggi e i decreti dell`atene classica e concreti casi giudiziari - questo libro dimostra al contrario che gli ateniesi possedevano gia una sofisticata concezione dei diritti del soggetto. in un`epoca in cui i diritti sono sotto attacco da piu fronti - dalle democrazie illiberali di orban e trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di `imperialismo occidentale` - il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. dimostra che l`idea di una priorita dei diritti non e un`esclusiva occidentale o moderna, ma e una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialita, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignita. al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi ateniesi che svilupparono una concezione cosi sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi. una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di eta classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti e sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della societa.

dall`unita al 1943, l`italia ha guardato al mare come spazio privilegiato per affermarsi come grande potenza grazie a una forza navale capace di confrontarsi con francia e gran bretagna nel mediterraneo. dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale, nel nuovo contesto della guerra fredda, il nostro paese ha dovuto ripensare radicalmente quel ruolo ed e stato ancora sul mare che si e giocato il suo destino geopolitico. dalla minaccia atomica alla crisi energetica, fino al ritorno del mediterraneo allargato come teatro di instabilita, il libro mostra come l`italia abbia cercato - spesso tra contraddizioni e limiti strutturali - di ridefinire il proprio ruolo internazionale attraverso la sicurezza marittima. difesa, modernizzazione militare, pressioni alleate, dipendenza energetica e scelte di bilancio diventano cosi strumenti per leggere le trasformazioni strategiche della repubblica italiana. una storia che intreccia politica estera, sicurezza, economia e cultura strategica per spiegare l`origine della crescente presenza militare internazionale dell`italia attraverso lo spazio marittimo.

scritto con stile semplice, ma preciso, alla maniera della scuola di barbiana, questo libro non intende dare informazioni fine a se stesse sulle ingiustizie a le miserie sofferte dai poveri del sud del mondo. i soprusi, le ingiustizie, lo sfruttamento, sono fatti troppo gravi a dolorosi per farli oggetto di puro approfondimento culturale, di spettacolo televisivo o di discussioni accademiche. l`ingiustizia va affrontata per risolverla. percio` questo libro parte da te, dagli ingiusti meccanismi economici che ti coinvolgono, dalle complicita` che tuo malgrado hai con gli speculatori, dalle responsabilita` che puoi e devi assumerti a fianco degli oppressi. di scena sono i consumi. ormai il caffe`, il cacao, le banane, gli ananas sono generi alimentari abituali, che tu compri distrattamente nei supermercati. ma dietro a questi prodotti si celano degrado ambientale, deficit alimentare, speculazione, che condannano milioni di famiglie alla miseria. che fare? questo libro ti dice come puoi dare al tuo consumo uno sbocco diverso da quello presente, uno sbocco che e` finalmente di solidarieta` a di liberazione per i dannati della terra.

gabriel estevan e` un uomo dal fascino un po` noncurante, di chi sembra mai del tutto presente, mai del tutto a suo agio in questo mondo. ma e` soprattutto uno stimato direttore d`orchestra che nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente il suo lavoro. muovendosi all`interno di un mondo che, benche` affascinante, non gli appartiene, fatto di sfarzo e donne bellissime ma anche di sotterfugi e corruzione, gabriel si trovera` a gestire, anche suo malgrado, una serie di eventi che provengono dal passato e che lo porteranno fino in india, alla ricerca di un amico scomparso. un pressante commissario di polizia, un padre domenicano, una ballerina francese, un amico sassofonista, una giornalista, sono solo alcuni dei personaggi che contribuiranno a rendere intrigante la vicenda, arricchita da concerti in cui spiccano le arie piu` famose della musica classica sulle note di wagner, debussy e ravel.

dopo l`attacco di hamas del 7 ottobre 2023, la devastazione di gaza e l`uccisione di decine di migliaia di civili hanno prodotto una frattura profonda nell`ordine etico del mondo. ma l`aspetto piu sconvolgente, sostiene fassin, e stato il consenso che ha accompagnato quell`annientamento: governi, istituzioni e media che hanno approvato, giustificato o taciuto di fronte alla distruzione di un popolo, mentre le voci dissenzienti venivano ridotte al silenzio o accusate di antisemitismo. con la precisione del medico e la lucidita dell`antropologo, fassin esplora le radici storiche e linguistiche di questo fallimento: il rovesciamento del lessico morale, l`abuso delle parole "terrorismo", "difesa", "umanitario", la gerarchia implicita che assegna alle vite palestinesi un valore infinitamente minore. il risultato e un atto di accusa contro la corruzione del linguaggio politico e la cecita di un occidente che, nel difendere la propria coscienza, ha perso la propria umanita. una strana disfatta, dichiarato riferimento all`analisi compiuta da marc bloch all`indomani della sconfitta francese a opera della germania nazista, non e un libro sulla guerra di gaza soltanto: e un esame di coscienza collettivo, un tentativo di restituire significato alle parole e dignita alla vita.

l`europa raddoppia la spesa militare e avvicina gli usa; e in corso un colossale riarmo che giunge all`inedita soglia dell`europeizzazione del deterrente nucleare, con conseguenze nei rapporti tra potenze ancora da misurare. le contraddizioni economiche, politiche e strategiche che tale processo di riarmo generera saranno tali e tante da consentire la battaglia politica rivoluzionaria nel cuore della vecchia europa, a patto di essere in grado di analizzarle e afferrarle. stanno germinando le ideologie dell`europeismo imperialista, in ogni variante: dall`esplicita mobilitazione riarmista all`espediente tartufesco di sostenere la difesa europea ma non la spesa bellica, nella retorica di un`europa potenza di pace o in quella della salvaguardia della spesa per il welfare. oggi si dice anche che l`europa deve difendersi per non finire vaso di coccio fra i nuovi "tre imperi", stati uniti, russia e cina. piu che mai, affermare "ne washington, ne mosca, ne pechino" sarebbe un`impostura; e un predone anche l`europa. il nemico e in casa nostra. l`opposizione proletaria al riarmo dell`imperialismo europeo e di tutti gli imperialismi e il compito all`ordine del giorno.

la prima edizione fu mandata in stampa a pochi giorni dall?avvio del conflitto irakeno, nel marzo 2003. oggetto della riflessione erano soprattutto il mutamento della bilancia mondiale e i tempi di tale trasformazione, sulla scala dei decenni della contesa imperialistica. la questione che il vecchio continente si trovava ad affrontare era quella dell?autonoma capacita d?azione militare da parte dell?imperialismo europeo. su quella scala dei tempi, le linee di tendenza e le principali poste strategiche che si potevano allora individuare hanno trovato conferma. quasi cinque anni di guerra hanno visto gli usa messi alla prova assai piu duramente del previsto sul piano militare. cio ha comportato prezzi politici elevati nei rapporti internazionali e ha moltiplicato i costi umani della guerra. questo e il vero volto dell?imperialismo, dove violenza e distruzione sono inestricabilmente legati al preteso sviluppo pacifico della societa mondiale. oggi gli squilibri globali rivelati dalla crisi finanziaria portano allo scoperto proprio le tensioni crescenti accumulate dalla pressione dell?asia e della cina, e le prime reazioni a difesa degli usa e dell?imperialismo europeo.

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