

quasi un libro di fantascienza, "lo smeraldo" venne pubblicato originariamente nel 1974 ed e` un romanzo a dir poco sorprendente sia per lo stile, che per i temi trattati e i moduli letterari usati. protagonista e` un alter ego dello scrittore che si trova a vivere in un ipotetico futuro nel quale, dopo una disastrosa guerra mondiale, l`umanita` si trova divisa tra un sud povero e caotico e un nord supertecnologico e militarizzato nel quale viene largamente incoraggiata la pratica dell`omosessualita`, sia maschile che femminile, come sistema per il controllo delle nascite e per garantire alla popolazione il benessere. opera chiave della maturita` soldatiana, romanzo di anticipazione in forma di visione e utopia negativa, propone un modello narrativo che contamina i generi, che varia da alto a basso senza intellettualismi e senza cedimenti corrivi, tutt`altro che corpo estraneo in un presente letterario italiano fatto di molteplicita` di maniere, me`langes strutturali e avvicinamento di livelli. questa edizione e` arricchita da una recensione di pier paolo pasolini, da un`introduzione di valerio evangelisti e da una nota al testo di stefano ghidinelli.

i due volumi che raccolgono le "prose di ricerca, di lotta di comando, di conquista, di tormento, d`indovinamento, di rinnovamento, di celebrazione, di rivendicazione, di liberazione, di favole, di giochi, di baleni", ripropongono l`edizione curata tra il 1947 e il 1950 da egidio bianchetti. l`edizione raggruppava in tre tomi cio` che d`annunzio aveva pubblicato in singoli volumi secondo il "disegno dell`edizione di tutte le opere" da lui stesso approntato nel 1927. contenitore multiplo e aperto, le "prose di ricerca" erano concepite per risistemare opere gia` pubblicate e insieme per raccoglierne di ulteriori.



questo e` un libro per giocare, inventare, colorare, contare. ai numeri da 1 a 20 sono dedicate due pagine, mentre i numeri da 30 a 100 sono raccolti in decine. il gioco del contare e` presentato attraverso oggetti e personaggi da colorare, numeri da completare e ricopiare, semplici domande cui dare una risposta. c`e` anche la famosa "tavola pitagorica" per giocare all`infinito con i numeri preferiti. una penna, tanti pastelli colorati e via... alla scoperta dei numeri. eta` di lettura: da 5 anni.








ludwig mies van der rohe (1886-1969) e` uno dei principali esponenti dell`architettura del xx secolo, autore di edifici tra i piu` significativi del mondo tra cui il seagram building, la neue nationalgalerie di berlino, i lake shore drive apartments e casa farnsworth. "mies van der rohe al lavoro" e` una preziosa testimonianza della sua filosofia architettonica, del suo modo di lavorare e della sua rigorosa metodologia didattica. questo volume, riedizione di un titolo pubblicato per la prima volta nel 1974, propone, attraverso dati tecnici, fotografie e disegni dettagliati, un`analisi approfondita delle sue principali realizzazioni. la premessa a questa nuova edizione e` a cura di phyllis lambert, direttrice del canadian centre for architecture e curatrice della grande mostra "mies in america" allestita nel 2001 al whitney museum of american art di new york. l`autore, peter carter, per tredici anni allievo e collaboratore di mies, ha redatto il testo nel periodo trascorso presso lo studio di mies van der rohe in qualita` di architetto associato. egli analizza i concetti spaziali e strutturali di mies attraverso i suoi tre principali prototipi architettonici (gli edifici con struttura a scheletro, nella variante tipologica delle case alte e delle case basse, e le grandi sale senza pilastri interni), passando in rassegna i progetti piu` rappresentativi non solo come costruzioni a se` stanti, bensi` come parte integrante del contesto urbano in cui sono state realizzate.



un ragazzo ricchissimo e molto viziato viene salvato da un naufragio nelle fredde acque dei mari del nord da pescatori alla ricerca di grandi banchi di pesce. sono loro i "capitani coraggiosi", i solitari delle golette temprati dalle tempeste e dai sacrifici. il ragazzo dovra` adattarsi ad una vita durissima che lo maturera` e che lo fara` diventare un uomo.























chi sei? e una domanda legata a un`altra domanda: cosa pensi di essere? un genere. una religione. una razza. una nazionalita`. una classe. una cultura. queste etichette producono identita` collettive. formano i contorni del senso che abbiamo di noi stessi e il perimetro del mondo che ci circonda. eppure, sono piene di contraddizioni e di falsita`. tutti sappiamo che le identita` portano conflitti. ma kwame anthony appiah dimostra qualcosa di piu` profondo e insidioso: sono i conflitti a creare le identita`. la religione e` innanzitutto una manifestazione del potere e non della fede. la razza, che oggi occupa lo spazio pubblico e pervade il linguaggio, e` un residuo scellerato del novecento. il nostro concetto di sovranita` nazionale e` instabile e poco coerente. l`idea stessa dell`occidente e` un ideale vuoto. appiah e` nato a londra, e` cresciuto in ghana e oggi vive negli stati uniti, dove e` considerato nero. con una esplorazione della storia e della natura delle identita` che ci definiscono, decostruisce le etichette di cui ci serviamo per capire chi siamo, e che tuttavia possono trasformarsi in strumenti di discriminazione e di abuso del potere.
nella primavera 1944 anna banti ha quasi ultimato il suo racconto biografico dedicato all`artista seicentesca artemisia gentileschi, ma in agosto il manoscritto va distrutto nei bombardamenti tedeschi su firenze. con
primo di tre volumi dedicati a uno dei campi di maggiore interesse dell`esperienza spirituale e religiosa, questo meridiano raccoglie i testi piu` importanti della mistica tardo-greca e bizantina, di quella orientale siriaco-armena e della tradizione latina e italiana medievale, commentati e annotati dai piu` illustri studiosi di ciascuna area. l`introduzione generale al volume e` di francesco zambon, direttore dell`intero progetto editoriale, nonche` curatore egli stesso della terza e piu` cospicua sezione. un`occasione per il lettore di compiere un viaggio in grado di condurlo direttamente alla radici della cultura cristiana antica e premoderna, con l`ausilio di strumenti critici e interpretativi d`eccellenza.

primi anni sessanta, florida. il movimento per i diritti civili sta prendendo piede anche a frenchtown, il quartiere afroamericano della capitale, ed elwood curtis, un ragazzino cresciuto dalla nonna, si forma sugli insegnamenti di martin luther king. il suo grande sogno e` frequentare il college e iniziare la sua nuova vita, ma proprio il primo giorno di scuola accetta un passaggio su un`auto rubata. pur non c`entrando nulla con il furto, elwood viene spedito alla nickel academy, una scuola-riformatorio per soli maschi la cui missione e` trasformare il piccolo delinquente in "un uomo rispettabile e onesto". questo sulla carta. perche` nei fatti la nickel academy e` un vero e proprio viaggio all`inferno. un romanzo magistrale, premiato con il pulitzer e acclamato dalla critica, che ancora una volta fa luce su un angolo buio di storia americana e conferma il posto di whitehead tra i piu` grandi autori americani contemporanei. premio pulitzer per la narrativa, premio orwell per la narrativa politica, premio kirkus per la narrativa.

"e vero, raccontare e` un gioco e io, lo ammetto, amo molto giocare. il gioco mi ha sempre tentato; ma in questo momento il gioco che piu` mi tenta e` quello del rovescio. e gli altri giochi che esso si porta appresso, naturalmente. perche` ci sono svariati giochi in questo libro, tutto sta nel lasciarsi tentare. ma quello che importa e` che tutte le sue variazioni, tutte le sorprese, i rischi e le audacie aprono strade che si dirigono verso un obiettivo finale, verso l`individuazione di un`unita` contraddittoria. inquietano e allarmano. seducono. sono illuminazioni che portano alla scoperta piu` profonda o piu` sottile, e che ci possono lasciare davanti a una bicicletta - personaggio che, carico di passato e di mistero, attraversa i pomeriggi del sabato - oppure condurci sull`orlo di un volto esorcizzato: un buco ritagliato in una fotografia. detto questo, e di fronte a tutto il resto che questo libro mi offre, trovo conferma a una vecchia convinzione: che non c`e` gioco gratuito neppure nei giochi dei bambini, che sono cose fin troppo serie, come gli psicologi insegnano. e tantomeno in letteratura, perche` in essa non esiste maestro o croupier che la comandi. no, nell`avventura della scrittura non c`e` mano che si alzi e che ordini: `rien ne va plus, les jeux sont faits`."

nino, giovane panettiere siciliano, viene catturato dopo l?8 settembre. dell?armistizio non ha capito granche, credeva che i tedeschi lo rispedissero a casa dalla sua famiglia, nelle madonie, invece quel treno lo ha portato in un campo di prigionia oltre le alpi, a patire fame, freddo e paura. nino e un imi, un internato militare, senza nemmeno i diritti di un prigioniero. qualche conforto gli viene dall?amicizia con lorenzo, un giovane toscano spigliato, che con lui lavora nelle cucine governate dal piemontese, un gigantesco macellaio. insieme, i tre colgono l?occasione dello scompiglio per i festeggiamenti di capodanno del ?44 per fuggire. ma fuori il freddo, la fame e la paura non mordono meno: orientarsi non e semplice, trovare cibo e riparo e un?impresa, e la gente e terrorizzata e feroce. la sicilia sembra irraggiungibile e nino lascia sul terreno, chilometro dopo chilometro, innocenza e giovinezza. eppure, a sorreggerlo nel suo interminabile viaggio attraverso i territori occupati dai nazisti, dove combattono le bande partigiane e continuano i bombardamenti, e poi nella devastazione di un sud martoriato dall?avanzata degli alleati, c?e il ricordo della bellezza, il calore degli affetti. mentre si nutre con le lumache rosse che emergono dal terreno dopo la pioggia, emergono anche le sue memorie: la festa del santo a ferragosto, il profumo di burro e vaniglia dei biscotti preparati dal padre, il sapore dei babbaluci in umido, l?emozione della targa florio, la celebre corsa automobilistica. e il calore dei baci di maria assunta che, forse, lo sta ancora aspettando e che lui desidera riabbracciare a ogni costo. ispirato a una storia familiare, "la strada giovane" e il primo romanzo di antonio albanese, che rivela un talento per la narrazione tesa, a tratti drammatica, venata di tenerezza. nino e un protagonista struggente e vero, di cui e impossibile non innamorarsi.