E' in giro da vari anni Amy Helm, ma non ha mai inciso con il suo nome. Prima è stata voce solista del gruppo alternative country Ollabelle, quindi ha lavorato intensamente nella band di suo padre, Levon Helm. Quando Levon è morto, nel 2012, Amy ha pensato di fare la solista e di esordire a suo nome.Ecco quindi il suo primo album, un interessante crrossover tra rock e radici. Amy lavora con la sua band: C'è ancora Levon helm, in alcuni brani. Mentra, tra i musicisti coinvolti, notiamo Daniel Littleton, Byron Isaacs, Larry Campbell, Teresa Anderson, Bill Payne, Allison Moorer, Marco Benevento, John Medeski, Chris Masterson ed altri.
Johnny Shines è uno dei musicisti che possono vantare una carriera fomidabile. Sconosciuto ai più, Shines ha invece cominciato a suonare negli anni trenta, esibendosi anche al fianco di Robert Johnson, ed ha continuato nelle decadi seguenti, incidendo per le etichette più prestigiose. La splendida Omnivore ce lo ripropne, con un concerto inedito, registrato nel 1973. Una performance per lo più acustica che conferma l'assoluta bravura del nostro. Da rivalutare, assolutamente.
Era da un pò di tempo che i Big Head Todd non si facevano vivi. La band, originaria del Colorado, guidata da Todd Park Mohr, è depositaria di un solido suono rock, con venature roots, blues e southern rock. Oltre a Mohr, gli altri membri sono: Rob Squires, basso, Brian Nevin, percussioni e batteria. Con Jeremy Lawton aggiunto alle tastiere. Tra le canzoni, segnaliamo, Her Way Out, Thunderbird, Rainbow Girl, Into the Light e Don't Kill Me Tonight
