il volume e` il primo tentativo di una storia linguistica della letteratura italiana generazionale a partire dal suo sorgere, negli anni cinquanta, fino ad alcune delle piu` recenti, significative manifestazioni: dalla gioventu` "cannibale" dei secondi anni novanta alle giovani narratrici smaliziate in materia di sesso di questo inizio di terzo millennio. gli scrittori selezionati - non sempre anagraficamente giovani - hanno scelto di riprodurre le forme espressive provocatorie o "antigrammaticali", talora veri e propri "universali" giovanili, attinte ai vari ambienti di provenienza o di affiliazione; o si sono invece in qualche modo assimilati ai giovani sperimentando nuovi generi, stili o linguaggi senza pero` vincolarli a una delle tante possibili rappresentazioni del loro universo. tra i "giovani scrittori" e gli "scrittori giovanili" giocano un ruolo di primo piano quelli tra loro che, dalla meta` degli anni ottanta in poi, hanno cominciato a partecipare della svolta operata dai nuovi media: il risultato di questa partecipazione e` spesso una scrittura riprodotta in hi-fi e manovrata da una volonta` di presa diretta, per molti versi televisiva o cinematografica, sul reale.
appassionato del pensiero di james hillman, il libraio antiquario paolo pampaloni ha costruito negli anni, per rendergli omaggio, una selezionatissima biblioteca sull`anima e sull`anima mundi: incunaboli, cinquecentine, preziosi commenti, da omero, pitagora, platone e l`intera letteratura neoplatonica del rinascimento sino alle prime edizioni di jung, kere`nyi, corbin. una tradizione millenaria, una trama variegata di miti, sogni e teorie, dove sempre si ritrova quel singolare splendore che sembra emanare da una segreta animazione delle cose. secondo plotino l`anima, dispiegandosi al mondo, si degrada e s`intorbida nell`oscuro caos delle passioni e dei desideri, ma per hillman qualche scintilla ancora ne trapela. e la collezione di paolo pampaloni cerca di restituire la continuita` di tutti i discorsi attorno a questa luce, cogliendo le tracce di un cosmo animato che parla ormai solo con voci lontane. la dettagliata schedatura bibliografica da` conto della presenza fisica dei libri sugli scaffali dell`antiquario, mentre al commento e` demandato il compito di ritessere una tela strappata, depositaria di una sapienza ancor oggi viva per chi non sia sordo a quelle voci e cieco alla misteriosa luce dell`anima mundi. con una nota di roberto calasso.
george leigh mallory, 1921. e l`everest: sui suoi pendii da un secolo si cimentano i migliori alpinisti del mondo, da eric shipton a reinhold messner, da edmund hillary a krzysztof wielicki, anatolij boukreev, doug scott, simone moro e alex txikon. ma anche avventurieri, topografi, sognatori, scienziati e figure eccezionali come quelle degli sherpa. un secolo fa, nella primavera del 1921, una spedizione britannica lascia le piantagioni di te` di darjeeling per dirigersi verso la base della montagna piu` alta del mondo, l`everest. a partire da quel momento il big e sara` teatro di una serie di vicende che rimarranno scolpite nella memoria storica dell`alpinismo: dalla scomparsa di george mallory e andrew irvine nel 1924 alla prima ascensione da parte di edmund hillary e tenzing norgay nel 1953. dalle imprese solitarie e senza ossigeno di reinhold messner nel 1978 e nel 1980 al fenomeno delle spedizioni commerciali dei giorni nostri, che vede centinaia di persone pagare alte cifre per raggiungere la cima, e alle esperienze dei protagonisti odierni delle scalate. stefano ardito racconta in queste pagine l`affascinante storia di cento anni di spedizioni. e una storia fatta di coraggio, intelligenza, paura, ma anche di tanti altri aspetti, dall`evoluzione tecnologica delle attrezzature alle trasformazioni geopolitiche che hanno influito sull`alpinismo.
la mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l`archeologia dei colori, l`origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re artu` e quella di ivanhoe. un grande storico dei simboli alle prese con l`affascinante complessita` di segni e sogni del nostro medioevo. un viaggio intrigante lungo il labile confine dove reale e immaginario si fondono e creano la storia delle idee, una passeggiata incantata lungo i sentieri della cultura e dei simboli.