
la scommessa del volume di tomaso montanari e` quella di non rinunciare ai vantaggi, e al fascino, della sintesi interpretativa che tale categoria porta con se` (con la sua pretesa di definire tanto un`epoca quanto un`estetica e una sensibilita`) senza per questo sacrificare la conoscenza puntuale delle singole opere d`arte. il secolo di caravaggio e rubens, di bernini e borromini, di poussin e velazquez viene cosi` percorso per intero, tenendo come chiavi interpretative la centralita` dello spettatore, il rapporto con l`arte antica e con quella rinascimentale, la diffusione geografica del nuovo stile, la tensione tra funzione religiosa e liberta` dell`artista, il peso degli equilibri politici e il ruolo dei grandi mecenati. mettere in evidenza la varieta` e la contraddittorieta` che segnano cio` che chiamiamo arte barocca significa mettere ancor piu` in evidenza le tante ragioni che ci spingono a vedere proprio in quel periodo le radici della nostra modernita`.
che le parole abbiano un significato e che noi - quando siamo competenti in una lingua - siamo in grado di comprenderlo e` un fatto che diamo per scontato. ci sono pero` domande a cui e` difficile rispondere, come: cos`e` il significato? come facciamo a comprendere il significato degli enunciati? e come facciamo a farci capire anche quando insinuiamo invece di dire le cose in modo esplicito? come facciamo a comprendere le battute, le parolacce e le metafore? per comprendere il linguaggio abbiamo bisogno di una mente. ma anche la mente e` misteriosa: cos`e`, infatti, la mente? mente e cervello sono la stessa cosa o due cose distinte? come fa uno stato mentale a rappresentare oggetti ed eventi del mondo? e cos`e` la coscienza? non esistono risposte definitive a questi interrogativi, ma la filosofia del linguaggio e la filosofia della mente hanno fatto importanti progressi nel cercare di chiarire queste domande e offrire soluzioni. in questo volume sono presentate in modo introduttivo le risposte che la filosofia ha proposto, dando gli strumenti per poterle soppesare e valutare.
una fitta trama di fili storici corre lungo i secoli che vanno dal tramonto del medioevo agli esordi della civilta` industriale. alcuni si mostrano in tutta evidenza; altri, sottili, impalpabili, si fanno cogliere solo a uno sguardo piu` attento. osservati a distanza si combinano nelle figure che dominano la vicenda della storia moderna: il confronto tra l`occidente e i grandi imperi dell`asia, lo sviluppo dello stato in europa come soggetto emergente nella rivalita` fra i poteri, l`assoggettamento e la trasformazione delle americhe, la crescita impetuosa del capitalismo commerciale. e l`eta` dell`oro dei grandi tornanti culturali come l`umanesimo e la rivoluzione scientifica, delle straordinarie vicende delle esplorazioni oceaniche, del fasto delle corti barocche e della lotta dell`iiluminismo per l`emancipazione dell`uomo. e anche l`eta` del ferro del genocidio dei nativi americani, delle guerre di religione che travolgono l`europa, delle strette maglie del controllo e della repressione della devianza, della nascita e dell`apogeo della schiavitu` delle piantagioni. dalla conquista ottomana di costantinopoli alla guerra civile americana, il racconto della storia moderna e` quello di un`epoca-chiave che ha cambiato per sempre il volto dell`umanita`.