abbiamo letto tutti o studiato delle guerre che insanguinavano l`antica grecia. ma come combattevano ateniesi, spartani e tebani? e perche` le piccole armate delle citta` elleniche riuscivano a sconfiggere eserciti come quello persiano, molto piu` forte, numeroso e agguerrito? utilizzando le fonti, ricostruendo le antiche armi, riflettendo sulla struttura sociale delle citta` dell`attica e del peloponneso, hanson fa rivivere le antiche guerre.
cittavola e` uno dei tanti paesi che guardano dall`alto il lago maggiore. la campana del monastero di sant`agostino scandisce le attivita` degli abitanti. niente sembra scalfirne la quotidianita` sonnolenta, fino all`apertura del testamento di fidelma liparotti, la prima maestra del paese, davanti alla cui cattedra sono sfilate ben tre generazioni di cittavolesi. la maestra lascia centinaia di migliaia di euro, divisi tra la parrocchia, dedicata a maria bambina, e il monastero, nel quale e` cresciuta. al comune lascia la sua casa perche` ne faccia la nuova biblioteca. soldi in contanti andranno alla donna di servizio, alla fioraia e alla custode del cimitero. il tutto a una condizione. ed e` questa che suscita curiosita`, scetticismo e sgomento. "si dice... sembra che... forse... qualcuno pensa che...". pettegolezzi. crisi di coscienza. una decisione difficile per il sindaco, il parroco e l`abate. il ritratto di un paese normale davanti a un evento inaspettato.
tutto era cominciato con un ragazzo dalla maglietta bianca e i capelli lunghi che dal palco de l`air du temps incantava le ragazze con la forza giovane della sua musica e la musicalita` antica della sua lingua. a quei tempi serey sembrava vivere solo di rock e della matematica che studiava all`universita`, eppure molto altro impegnava il suo cuore: da sei anni era lontano dal suo paese, da quando i khmer rossi avevano chiuso le frontiere della cambogia. e durante questo esilio forzato che lo incontra lei. di qualche anno piu` giovane, anche anne deve fare i conti con la solitudine: quella di essere cresciuta senza un genitore. tra anne e serey l`amore e` quello disperato e senza domani di chi si abbandona all`altro come a una patria ritrovata. ma quando i khmer vengono ricacciati sulle montagne e le frontiere riaperte, serey deve tornare a casa e scoprire cosa e` successo alla sua famiglia. quando, dopo undici anni senza avere sue notizie, le sembra di intravedere il volto di serey in un servizio al telegiornale, anne decide di partire per la cambogia. il fiume delle cento candele e` un romanzo scritto come una lunga, struggente lettera d`amore, un canto rivolto all`amato assente e al suo paese che diventa una meditazione sofferta sulla verita` e la giustizia, su quali parole usare per onorare i morti e pacificare i vivi. anche quando ogni parola sembra venir meno.
Moltissime persone tengono un diario, dove appuntano segreti, paure, aspirazioni individuali: e se diventasse uno strumento per condividere pensieri con la persona più importante della propria vita? Un libro per due guida i lettori nella stesura del proprio percorso affettivo: come un album fotografico fatto di scrittura, citazioni ed emozioni condivise. Perché l’amore è un sentimento da condividere. Tutte le coppie (giovani o meno) possono regalarsi questo “diario da scrivere” per rievocare e rafforzare la storia del proprio amore. Pagina dopo pagina, il “diario” propone una domanda a cui rispondere, chiedendo al proprio amore di fare lo stesso, per un «botta e risposta» da conservare e rileggere in ogni momento.
i "racconti brevi" di paolo ventura sono stravaganti storie narrate attraverso le immagini - storie d`amore, guerra e famiglia - dove le cose, ambientate in un immaginario passato italiano, appaiono e scompaiono magicamente. e come nel cinema muto, il dramma si svolge senza parole o didascalie. "prima da solo, poi ho iniziato a coinvolgere mio figlio primo, infine mia moglie kim e mio fratello andrea. ho fotografato storie di guerra, magia, abbandono, e piano piano, inconsapevolmente, mi sono trovato a rifare quello che facevo da ragazzo in quel luogo, nascondermi nei miei mondi immaginari e inventare storie." (dalla prefazione dell`autore)
il 30 luglio 1912 si spense in giappone l`imperatore meiji. nei giorni successivi, durante i solenni funerali di stato, il generale nogi, in un atto di junshi, di accompagnamento del proprio signore nella morte, si uccise insieme con la propria moglie. i due eventi luttuosi scossero profondamente il giappone del tempo. scompariva, infatti, con l`imperatore, non soltanto l`epoca cui il sovrano aveva dato il nome, ma l`intero mondo racchiuso esemplarmente nel gesto del generale: l`universo della tradizione e degli antichi costumi nipponici. due anni dopo, natsume so?seki pubblico` kokoro (il cuore delle cose), l`opera che e` oggi unanimemente riconosciuta come il suo capolavoro, il romanzo in cui si affaccia per la prima volta, nella moderna letteratura giapponese, il malinconico sentimento della fine, del tramonto del cuore stesso delle cose. protagonista dell`opera e` il , un uomo che nella solitudine e nel distacco dal mondo cerca la via per accedere a se` stesso. il prezzo, tuttavia, da pagare per essere nati in un tempo saturo di , e` davvero alto. come a segnalare la perdita totale dell`identita`, nessuno dei personaggi ha, in questo romanzo, un nome. ne` il giovane studente che, nella prima parte, descrive il proprio incontro con il maestro, ne` quest`ultimo o sua moglie e neppure l`amico morto indicato semplicemente come k. tutti i legami, inoltre, anche quelli piu` sacri, sono infranti. il cuore delle cose, tuttavia, non e` soltanto la struggente narrazione della fine di un`epoca, poiche` indica anche una via di salvezza nel tempo in cui gli antichi de`i sono fuggiti: la prospettiva di un`esistenza dove le passioni umane sono filtrate da un superiore distacco che ne attenua le asperita` e le rende piu` universali.
. non pensa ad altro elie, da quando, nella pensione della signora lange che e` ormai diventata il suo rifugio e la sua tana, e` arrivato michel. ventidue anni, capelli scuri e lisci, gli occhi di un nero profondo, la carnagione olivastra, michel e` il rampollo di un`agiata famiglia romena, ha la stanza migliore, viene nutrito e coccolato, e tutte le sere raggiunge nei bar di liegi un gruppo di connazionali. elie invece ha una zazzera rossiccia e crespa, labbra carnose e occhi sporgenti che lo fanno assomigliare a un rospo; sbarcato tre anni prima dalla nati`a vilnius per preparare un dottorato in matematica, occupa una stanza che non puo` permettersi di riscaldare, mangia pochissimo, esce di rado, non ha amici. per michel, convinto com`e` che tutti debbano amarlo, non e` stato difficile sedurre la figlia della signora lange, quella louise nella cui schiva presenza elie ha sempre trovato . e lui, elie, se n`e` accorto, perche` una sera li ha visti baciarsi - e perche` li guarda, ogni pomeriggio, dal buco della serratura, inorridito e affascinato al tempo stesso. si`, deve fare giustizia elie, deve eliminare quell`intruso che e` venuto a sconvolgere il suo quieto universo. quell`uomo . e lo fara` - o almeno credera` di averlo fatto. ma, ventisei anni dopo, in un paesino minerario dell`arizona, se lo ritrovera` davanti...
una concentrazione di bellezza con pochi eguali al mondo, una grazia architettonica e ambientale che si diffonde sui colli e nelle campagne: a firenze l`arte esce dai musei, pervade le strade, viene incontro a ogni passo. le icone dell`umanesimo e del rinascimento - racconta la guida verde - sono incastonate in un tessuto urbano che cambia, a suo modo, inglobando gioiosamente mercati, vetrine di alta moda e raffinati mestieri, antiquari, tavole per saporose minestre, segreti giardini, salite e discese dal fiume alla collina. ecco alcune chicche di questa nuova edizione, corredata da una selezione di indirizzi utili e dalla cartografia touring con il consueto dettaglio: un flaneur tra gli spettri dei giganti: la citta` fuori cartolina narrata dallo scrittore fiorentino vanni santoni; dalla cupola del brunelleschi al torrino della specola, una rassegna degli impareggiabili belvedere fiorentini; gli uffizi ai raggi x, con un focus sulla riorganizzazione degli spazi espositivi di uno dei templi dell`arte occidentale; antiquariato, modernariato, agricoltura, cianfrusaglie: tra i banchi delle fierucole, voci odori e sapori dei mercati fiorentini; i palchi delle grandi griffe da palazzo pitti a via de` tornabuoni, alla fortezza da basso: boutique, empori, raffinati musei; passeggiate lungo l`anello del rinascimento, 170 km di sentieri e carrarecce sui colli fiorentini con partenza da piazzale michelangiolo.