un denso susseguirsi di capitoli a formare una vera e propria saga della grande montagna. con il ritmo incalzante dell`affabulazione si alternano i vari personaggi: il grande mago alpino, nano autunno, la fata perla azzurra che diventa mughetto perdendo i suoi doni, ser riccardo e la spada fiammeggiante, il bieco imperatore, gran lupo dalle fauci possenti. su tutti volteggia il gran falco d`argento, che tutto vede nelle sue aeree volute, tutto controlla. nel filo della narrazione, tutti i canoni della favolistica classica trovano spazio e lo scontro tra bene e male e` condotto con mano leggera, spirito lieve e qualche divertimento.
quasi trent`anni di silenzio, dopo l`abbandono delle scene avvenuto nel lontano 1978, un percorso artistico che si interseca con quello umano, dai primi successi a una crisi interiore che lo porta ad abbracciare la religione islamica. con "an other cup", l`album uscito due anni fa, cat stevens, ora ysuf islam, rappresenta prima di tutto un tentativo per stabilire un ponte tra islam e occidente. l`analisi della sua produzione discografica si fonde con una panoramica sugli anni di "silenzio" e di impegno umanitario. ci sono piccoli momenti epifanici da rintracciare in un grande messaggio di pace, e le sue canzoni invitano a riportarli in superficie.
figlio di un asceta che ha fatto voto di silenzio per ribellarsi ai privilegi della propria casta e di una donna appartenente al gruppo sociale degli "sfavoriti", il giovane willie chandran si trasferisce dall`india nella londra degli anni cinquanta. qui entra in contatto con la realta` degli immigrati caraibici e dei primi tumulti razziali, frequenta il mondo bohe`mien che anima la vita notturna di notting hill e pubblica un libro di racconti d`ambientazione coloniale che riesce a ottenere il plauso moderato della critica. ma l`incontro con ana, immigrata dall`africa portoghese, lo spingera` a sottoporsi a una seconda "traduzione": la seguira` infatti nel suo paese d`origine, dove si celebrano gli ultimi mesti riti del colonialismo.
scrittrice, drammaturga, saggista, poetessa, figura di spicco della cultura italiana dagli anni sessanta ad oggi, dacia maraini si e` fatta interprete sensibilissima e originale dei mutamenti della nostra societa`, dimostrando con sempre maggiore evidenza una vocazione civile profonda. le sue storie, spesso incentrate sul tema della condizione femminile, hanno appassionato intere generazioni di lettori e i suoi libri hanno riscosso un grande successo in italia all`estero. questo meridiano ripercorre le tappe fondamentali della sua straordinaria carriera di narratrice, tra romanzi e racconti, con alcuni testi mai raccolti in volume. il meridiano e` a cura dello scrittore e saggista paolo di paolo e di eugenio murrali, che insieme firmano una appassionata e inedita cronologia della vita dell`autrice.
quale verita` si nasconde dietro il caotico scenario di delinquenza metropolitana che avvolge napoli? chi sono i protagonisti di quella che puo` essere ormai considerata come una vera e propria "guerriglia urbana", di feroce e drammatica attualita`, combattuta da una miriade di gruppi privi di strategia criminale, dal fragile potere eppure potentissimi? come e` cambiata la camorra napoletana negli ultimi anni, quelli in cui e` diventata protagonista di fiction di successo, oltre a trovarsi sempre piu` spesso sotto i riflettori della stampa, nazionale e internazionale? a queste domande cerca di rispondere lo storico e giornalista gigi di fiore, nella nuova edizione aggiornata del libro "la camorra e le sue storie", uscito per la prima volta nel 2005, quando si consumava l`ultimo atto della prima "faida" di scampia. un fenomeno, quello della camorra, ora al centro dell`attenzione collettiva anche a causa delle decine e decine di morti ammazzati a napoli negli ultimi anni - ma per lungo tempo trascurato, di certo decisamente sottovalutato anche in un passato molto recente, rispetto alla mafia siciliana. eppure nell`ottocento i rapporti di notorieta` erano capovolti, tanto che si parlava della mafia come di una "specie di camorra". individualista, frammentata, organizzata orizzontalmente, la camorra e` per questo la piu` violenta delle mafie italiane, responsabile ogni anno di un numero di omicidi da record.
quando in montagna andrea viene travolto da un fiume di fango, nel tentativo di salvarsi non si aggrappa solo ai rami bassi degli alberi, ma anche, con la stessa forza, ai fili tesi dal ricordo di un`amicizia. tra conflitti e occasioni di meraviglia, tra realta` quotidiana e rivelazioni, quattro ragazzi intrecciano le loro vite con tutta l`energia della giovinezza. un ritratto commovente di quella stagione dell`anima che piu` d`ogni altra si imprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino. anna, andrea, cora e valerio sono compagni di scuola. assieme studiano, si divertono, sperperano con allegria le giornate. il perno di queste esistenze - ancora brevi e gia` segnate da perdite e ferite - e` il negozio di un anziano rigattiere nei vicoli di torino, un luogo che diventa una specie di base, talvolta di rifugio. il tempo, pero`, non regge la richiesta di perfezione, di assoluto, che l`adolescenza pretende. il desiderio si insinua nel gruppo e lo logora. andrea, che rispetto agli altri percepisce ogni cosa con intensita` maggiore, a poco a poco si isola: a fargli mancare il fiato sono tanto la bellezza impetuosa del presente, quanto il senso di minaccia che arriva dal futuro. ma nel momento in cui si trovera` in pericolo i suoi amici, quegli amici unici che solo una certa eta` ti regala, saranno di nuovo con lui.
camilleri e` un maestro del racconto. si presta sia alla misura minima della novella che a quella del romanzo breve. e, nella raccolta la paura di montalbano (uscita in prima edizione, per mondadori, nel 2002), alterna brevi e lunghi. concerta il tutto nella forma compattamente ritmica di un libro di grande felicita` narrativa e di sicuro diletto. fa da preludio giorno di febbre. vi abita un montalbano febbricitante, impegnato nella vana ricerca di un termometro. e quasi una comica. eppure il commissario, che assiste a uno scippo e al ferimento di una bambina, ha modo di fiutare, nel segreto di un barbone che si prodiga a dare soccorso, l`inabissamento di un giallo. la ricerca investigativa irrompe nel romanzo breve ferito a morte. montalbano si incarica di dare di se` un ritratto a contrasto, un attestato di esistenza in vita in qualita` di personaggio nel ruolo di sbirro: lui in quanto esistono i delinquenti. un colpo di pistola ha ucciso, nudo nel suo letto, uno spurcissimo strozzino, che tiene in casa come serva una nipote diciottenne e ha come esattore un pregiudicato. entra in scena un altro morto ammazzato. si tratta del fattorino dindo`, personaggio di lunare innocenza. per risolvere il caso, montalbano si atteggia a regista cinematografico. prova e riprova sul set le ricostruzioni possibili. si insinua veloce, nella trama del libro, un cappello pieno di pioggia. ed e` un imprevedibile cappello, quello del titolo, che consente allo sbigottito montalbano, in trasferta a roma, di favorire la cattura di uno spacciatore. il quarto segreto vede in azione un montalbano inedito che segretamente collabora con i carabinieri; e, senza la sua squadra, ma con l`aiuto esclusivo di un catarella , porta a termine l`indagine sulla morte di un misterioso muratore e sulle attivita` di un costruttore mafioso. segue, con la paura di montalbano, l`ultimo corto. nella luminosita` gelida di una passeggiata in montagna, accade a montal
mancava un po` a tutti, l`intrattabile miss shepherd. ai moltissimi lettori della "signora nel furgone", naturalmente. ma soprattutto al suo riluttante e devoto biografo, alan bennett, che come si poteva immaginare ha colto al volo la proposta del regista nicholas hytner: scrivere un film che avrebbe visto maggie smith nel ruolo della protagonista. dal lavoro sul film e` nato poi questo libro, che oltre al testo originale e alla sceneggiatura contiene uno scritto introduttivo di pungente sincerita` dove per la prima volta bennett, anche grazie a nuove pagine di diario, racconta fino in fondo la singolare relazione che per quindici anni lo ha legato al piu` eccentrico dei suoi personaggi, svelando a uno a uno, con nostro irrefrenabile divertimento, i lati piu` curiosi dello strano mestiere che, senza quasi volerlo, ha finito per fare - piu` o meno meglio di chiunque altro.