
il novecento e` stato per la musica un secolo di vertiginosa creativita` nel quale si sono succeduti molteplici stili, tendenze e sensibilita`. molti sono i compositori che ne hanno piu` volte ridisegnato i confini sonori: da debussy e stravinskij a scho`nberg e webern, da cage e stockhausen a nono e boulez, da bartok a xenakis e ligeti, da sostakovic a pa`rt, da ives a glass; per giungere fino alle prospettive aperte dai compositori nostri contemporanei, che sempre piu` dialogano non solo con la tradizione ma anche con le diversissime musiche del presente. leggere queste pagine ci permette di ascoltare il suono infinito che attraversa il secolo guidati da uno dei pochi critici musicali contemporanei in grado di dare un senso complessivo a questa gigantesca e variegata partitura di esperienze musicali, nella quale forma, melodie, timbri, ritmi e silenzi si sono costantemente trasformati tra analogie e differenze. l`ultima parte del volume individua e analizza un canone di cento opere rappresentative, utile per avvicinare una musica che troppo spesso viene considerata difficile e che invece non di rado colpisce per la sua immediatezza e potenza creativa.

il close reading e` una fondamentale abilita` che ogni studente deve sviluppare per tutta la durata degli studi. un`abilita` che anche ogni buon lettore dovrebbe coltivare. questo libro e` la guida pratica ideale alla profondita`, alla ricchezza e ai piaceri della lettura, poiche` fornisce una metodologia utilizzabile per la poesia, i romanzi, il teatro e ogni altro testo scritto. utilizzando opere letterarie classiche, da "amleto" a "cime tempestose", dal "grande gatsby" allo "hobbit", come casi di studio, david greenham illustra le peculiarita` del close reading. e mentre spiega quel particolare piacere che proviamo durante la lettura di un testo letterario, il libro affronta alcune domande chiave: cos`e` il close reading? qual e` l`importanza delle relazioni tra le parole? in che modo una