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la storia delle colonie britanniche ha inizio molto prima del 1785, eppure nella scelta dell`arco storico di questo saggio sull`impero vi e` gia`?un preciso valore simbolico. il 1785 e` l`anno in cui comincia in gran bretagna il lungo cammino culturale e politico per l`abolizione della tratta degli schiavi. il 1999 e` l`anno della fine del mandato di nelson mandela come presidente del sudafrica. attraverso dieci capitoli e un epilogo che brulicano di figure storiche ed eventi noti o meno conosciuti, il lettore puo` ripercorrere storia e storie dell`impero che piu` di ogni altro ha legato il proprio nome al fenomeno del colonialismo, tema caldo della riflessione storiografica degli ultimi anni. luigi bruti liberati affronta i fatti di questi due secoli relativi ai territori dell`impero britannico con una vena narrativa senza mai trascurare la documentazione rigorosa mirando a conquistare lettori comuni e non solo studiosi. ogni capitolo e` accompagnato da riferimenti a saggi storici, letteratura e cinema, per continuare il viaggio oltre queste pagine.

la "russia in guerra" non e` un titolo a effetto, ma la sintesi di un elemento caratterizzante della politica russa nel passato quindicennio. questo si intreccia, e a volte si attorciglia, con altri elementi: uno su tutti, la non superata dipendenza di mosca dal settore energetico. un altro filone riguarda la forma statale. la semplificazione ricorrente e` quella dell`autoritarismo contrapposto alla democrazia occidentale. posto che i comportamenti autoritari nel sistema politico russo sono evidenti, piu` utile e` individuarne le determinanti. allo scopo e` sicuramente piu` efficace la concezione marxista, che rimanda alle "variazioni e gradazioni" della democrazia. e in questo quadro che si puo` collocare il concetto di "democrazia sovrana", come si autodefinisce la specifica forma politica russa, nella quale non va perso il nesso con le relazioni internazionali. questo e` lo stato imperialista russo, oggi impegnato nella guerra di spartizione dell`ucraina. con questa forma politica la classe dominante russa cerca di far valere i propri interessi imperialistici nell`epoca di "inedite tensioni" che abbiamo davanti: con quali risultati sara` il tempo a dirlo.

c`e` un`ombra nel passato di morrow e, sebbene il debito con la giustizia sia stato saldato e lui abbia persino cambiato nome, sono ancora in troppi a ricordarlo. ed ecco perche` morrow si ritrova prigioniero volontario in una casa deserta, con molte stanze e troppe serrature, sorvegliato a vista da morden, un ambiguo personaggio; da francie, il suo grottesco tirapiedi; da un boss della malavita con una passione quantomeno singolare per i travestimenti assurdi, e addirittura da un cane, che sembra vigilare su di lui con sguardo quasi umano. in realta` e` la piu` improbabile (e la piu` logica) delle catene a vincolarlo alla casa di rue street: un corpo fragile, bianchissimo, ansioso di esplorare il confine tra piacere e dolore. morrow chiamera` questa donna a., come atena, figlia di zeus nata dalla testa del padre, simbolo dell`immaginazione che diventa carne...

il libro e il discorso di un medico che ha esercitato il "mestiere" per oltre sessant?anni nel corso dei quali ha pure svolto una continua funzione culturale, formativa e innovativa, nel campo storiografico, di ricerca e di critica. qui sono raccolti alcuni suoi contributi (tra cui articoli dal "corriere della sera", dal "sole 24 ore", dal "fatto quotidiano") tratti da una copiosa pubblicistica attinente a temi e problemi biomedici, bioetici, biopolitici e sociosanitari, taluni dei quali irrisolti e tuttora di grande rilevanza.

capolavoro della letteratura tibetana del xv secolo e una delle opere piu apprezzate e amate, la "vita di milarepa" di tsang nyon heruka ci narra le straordinarie vicende del celebre yogin del paese delle nevi, il mistico che parla un linguaggio fuori dai codici normativi del monastero, che ha saputo scardinare e vanificare i giochi illusori del samsara e che e riuscito a raggiungere l?illuminazione nel corso di una sola vita. la storia tutta tibetana di un buddha che non nacque in india, ma in tibet, e che ancora oggi puo mostrarci come distinguere la verita dell?apparenza e la verita della realta. carla gianotti ce ne offre l?unica traduzione integrale in lingua italiana condotta direttamente sul testo tibetano, in una edizione completamente rivista e aggiornata sulla base delle piu recenti ricerche tibetologiche. grazie all?ampia introduzione e al ricco apparato di note critiche ed esplicative, il lettore potra agevolmente avvicinarsi al buddhismo tibetano e ai suoi meravigliosi tesori senza tempo.

il catalogo caravaggio 2025, edito da marsilio arte e curato da francesca cappelletti e maria cristina terzaghi, accompagna l?omonima mostra allestita a palazzo barberini dalle gallerie nazionali d?arte antica in collaborazione con galleria borghese (7 marzo - 6 luglio 2025), un progetto tra i piu importanti e ambiziosi dedicati a michelangelo merisi detto caravaggio (1571-1610). riunendo alcune delle opere piu celebri, l?esposizione vuole offrire una nuova e approfondita riflessione sulla rivoluzione artistica e culturale di caravaggio, esplorando per la prima volta in un contesto cosi ampio l?innovazione che introdusse nel panorama culturale, religioso e sociale del suo tempo. il volume illustra gli snodi biografici e gli sviluppi dello stile dell?artista attraverso saggi redatti da studiosi che, in ambito internazionale, hanno maggiormente lavorato su questi temi. il catalogo si apre con il saggio di keith christiansen che traccia la parabola artistica del grande maestro, mentre i contributi delle due curatrici, maria cristina terzaghi e francesca cappelletti, si concentrano sull?arrivo del grande maestro a roma e sul collezionismo delle sue opere da parte delle grandi famiglie romane. giuseppe porzio ripercorre gli anni meridionali dell?artista, tra napoli, malta e la sicilia; alessandro zaccuri propone una riflessione sul legame di caravaggio con la spiritualita del suo tempo; gianni papi affronta uno degli argomenti piu dibattuti, ovvero la ritrattistica - vera o presunta - del merisi; francesca curti presenta, a partire da documenti d?epoca, le figure femminili ritratte dall?artista; claudio strinati e stefano causa affrontano un excursus storico delle mostre dedicate a caravaggio e la sua fortuna critica, a partire dalla famosa mostra di milano del 1951 che di fatto fa riscoprire l?artista dopo secoli di oblio; chiude rossella vodret con un?attenta analisi sulla tecnica esecutiva dell?artista. le opere in mostra - ventiquattro e tutte di mano del merisi - ve

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