







e l?inizio della quinta elementare per sette ragazzi della scuola di snow hill: jessica, la nuova arrivata che ama rifugiarsi nei libri; alexia, imprevedibile bulla; peter, il burlone; luke, genio della matematica; danielle, insicura; anna, timida e riservata; e jeffrey, che detesta la scuola. con l?arrivo del nuovo maestro, mr. terupt, brillante e appassionato, la classe vive un anno speciale. ma durante un giorno innevato succede qualcosa di inaspettato, e tutti i bambini saranno messi alla prova, imparando qualcosa di nuovo su se stessi e gli altri. eta di lettura: da 9 anni.




















centaine de thiry non puo` dimenticare michael courteney. l`ha conosciuto in francia, durante la guerra, quando il giovane pilota sudafricano imperversava contro l`aviazione tedesca; l`ha ammirato e lo ha amato, senza limiti. e quando l`ha perduto ha capito di dover raggiungere la sua terra. ma l`africa che, dopo una navigazione avventurosa, accoglie la giovane donna non e` solo il continente abbagliante e fascinoso dei racconti di michael, e` anche una terra assetata, ostile, che respinge con la stessa forza con cui attira. animata da un disperato coraggio, centaine affronta a testa alta la drammatica avventura che la sorte le ha preparato, disposta a tutto pur di salvare la propria vita e quella che sta portando dentro di se`.


Ubulibri, 1985, IT. Nel 1960 Fritz Lang gira in Germania il suo ultimo film e nello stesso anno Volker Schlondorff e Alexander Kluge realizzano i loro primi cortometraggi: finisce emblaticamente la grande scuola del cinema tedesco classico e ne nasce una nuova quella che nel corso degli anni settanta diverrà il fenomeno "Nuovo Cinema Tedesco" con registi come Wenders, fassbinder, Straub e Fleischmann. Il libro rappresenta la prima ricostruzione organica di quel fenomeno attraverso una nutrita serie di saggi firmati da specialisti, l'analisi dettagliata di 130 opere corredata da un ricco e inedito materiale iconografico e informativo.
Ubulibri, 1988, IT. Se dal Festival di cannes del '57 all'inizio degli anni sessanta, la presenza del cinema polacco sulla scena internazionale fu intensa e viva, la sua diffusione occidentale non superò un numero ristrettissimo di film. Tanto più che la scuola polacca, rompendo con il realismo socialista, fu una sofferta ricerca dell'identità, caratterizzata dal disvelamento dei grandi temi nazionali. Il libro tenta di rendere conto di tutta la dialettica complessità di quello che può essere chiamato il nuovo cinema nella Polonia degli anni cinquanta e sessanta.