guido, uno dei figli della signora traversari, rientra a casa un giorno con un bambino per mano. salvino ha dieci anni e un passato segreto. dei suoi genitori non si sa nulla, ne` guido fornisce spiegazioni, anche se tra lui e il piccolo sembra esserci una confidenza costruita nel tempo. per tutti l`arrivo di salvino e` un tornado interiore. non solo e non tanto perche` e` difficile accettare l`estraneo, l`intruso che irrompe nelle nostre esistenze e le sconvolge, un po` le brucia e un po` le rigenera. le ragioni per cui la sola presenza di quel bambino e` sufficiente a modificare gli equilibri di una famiglia e degli individui che la compongono sono in gran parte oscure: ed e` proprio questa zona buia, questo luogo di verita` in movimento, che il romanzo di de silva attraversa senza dare ne` chiedere spiegazioni.
gli "altri scritti" raccolgono una serie di testi scritti di pugno da lacan. essi fanno seguito agli scritti che furono pubblicati in francia nel 1966 e decretarono la vera e propria entrata in scena di questo straordinario pensatore della "cosa psicoanalitica". i testi qui raccolti da jacques-alain miller continuano l`irradiazione di questo insegnamento. negli scritti l`accento era posto sul "come" funziona l`inconscio tramite il suo operatore, ossia il significante. ed era sintetizzato nell`aforisma "l`inconscio e` strutturato come un linguaggio". negli "altri scritti" l`accento si sposta sul nucleo che e` il cuore pulsante dell`inconscio: il godimento. si potrebbe sintetizzare questo nuovo punto di prospettiva in un aforisma mai pronunciato da lacan: "l`inconscio e` un apparato di godimento". godimento che, se e` tale per l`inconscio, spesso non lo e` per la persona che lo patisce nel sintomo. la quale tuttavia puo` ritrovarlo nelle diverse sfaccettature che fanno la gioia e la risorsa di quello che lacan chiama il "parlessere".
Per il terzo album la formazione di Seattle passa addirittura alla Warner e firma il suo disco più importante. La produzione è affidata a Jay Joyce ( assieme alla band ) ed il disco ha un suono diverso, più elettrico. Si parte da All We Ever Knew, composta durante le sessions del disco precedente ( Let's Be Still), ma lasciata da parte perchè ancora incompleta. Il disco ha suscitato critiche e consensi in Usa ma buona parte della stampa di settore ne parla già molto bene. Sicuramente l'album rappresenta una evoluzione rispetto al passato.
Disponibili i numeri: 1 (1966) 2- 3 - 4 (1967) 5 - 6 - 7 (1968) 8 -9-10 (1969) 11 - 13 (1970) 14-15-16 (1971) 17-18-19 (1972) 20-21-22 (1973) 24 (1974) 27-28 (1975) 29-0-31 (1976) 32-33 -34 (1977) 35-36-37 (1978) 38-39-40 (1979) 41-42-43 (1980) 44 (1981) 47-48 (1982) €10,00 a rivista.