il volume raccoglie tre racconti di metter, pubblicati tra gli anni `60 e `70: rjabov e kozin; il regalo e la madre. scritti in uno stile che alterna ironia e commozione, la narrazione ruota attorno a vicende quotidiane, apparentemente banali: un uomo alla ricerca di risposte dall`accusatore del padre; le peripezie di un`anziana donna di un villaggio agricolo; le difficolta` burocratiche che si frappongono al semplice desiderio di un uomo anziano, di donare i costumi di scena della moglie, un`attrice ormai scomparsa, al teatro della sua cittadina. intorno a queste figure si delinea la vita dolente e accorata di un`umanita` che pur umiliata e offesa, talvolta degradata, non ha smesso di coltivare affetti e desideri.
in una successione di quadri brevi, dove spunti e stile si mescolano alla descrizione visionaria degli aspetti piu` squallidi e degradati di una quotidianita` materialmente e spiritualmente indigente, la smart non smarrisce il filo della sua ispirazione: "non devo perdere d`occhio il mio argomento, vale a dire: l`annientamento dell`amore, affinche` la sofferenza possa generarsi e l`amore, se possibile, rinascere in forma nuova".
gesta di dei e di atleti vittoriosi nella lirica di un grandissimo poeta della grecia arcaica.
abbandonata l`aggressivita`, la temeriarieta`, il salto mortale, lo schiaffo, uno tra i piu` brillanti esponenti del futurismo italiano tenta nuove vie per sovvertire la tradizione letteraria. brevi racconti, storie d`amore ambientate in scenari artificiosamente esotici. la parodia del linguaggio e degli stereotipi del romanzo d`appendice producono effetti di caustica ironia. "il nostro lettore (bisogna insistere su questa presenza, maschile o femminile che sia, perche` e` il vero e ragionato protagonista e non una semplice funzione) si accorge quasi subito che il suo godimento viene esaltato dal fatto che gli amori internazionali sono un eccellente campione di letteratura mondanamente, giocondamente truccata". (dalla nota di paolo fossati).
Se c'è qualcosa con cui Bret Easton Ellis se l'è sempre presa, in tutti i suoi libri, è l'ipocrisia, questo grande lubrificante che permette alla società di funzionare. Ma se per più di trent'anni l'ha fatto utilizzando gli strumenti del romanzo, oggi, per la prima volta con questo libro, Ellis l'affronta nell'unico modo possibile: mettendosi a nudo direttamente. Tra autobiografia e spietata critica sociale, Bianco è la più tagliente, urticante, spiazzante radiografia del presente che possiate leggere in giro.
il volume raccoglie, per la prima volta, due rari testi di edmondo de amicis sul tema della fisiognomica: il breve saggio le osservazioni psicologiche sulle espressioni del viso, uscito in due puntate sulla "gazzetta letteraria" di torino nel 1881, e l`articolo la faccia, pubblicato sull`"illustrazione italiana" nel 1907. due testi molto curiosi che rivelano il "volto" nascosto di un grande scrittore.