Area 2. Spettacolare rilettura dal vivo del classico assoluto dei Beach Boys. DTS.
The XL and Sound of Memphis. 22 canzoni dal profondo South con George Jackson, Willie Cobbs, The Minits, The Ovations, Lou Roberts, Spencer Wiggins etc
john c., un celebre scrittore australiano d`origine sudafricana, e` invitato a collaborare a un volume di saggi intitolato "opinioni forti". e per lui l`occasione di trattare una serie di temi che gli stanno a cuore (alcuni di attualita`, altri universali): l`origine dello stato, la figura di machiavelli, l`anarchismo, al-qaeda, il disegno intelligente, harold pinter, la vita in australia, la musica... in quegli stessi giorni, dedicati con passione all`elaborazione dei testi, l`anziano scrittore conosce anya, un`attraente filippina di ventinove anni che vive nel suo stesso stabile. la ragazza e` in cerca di lavoro, e cosi` john c. chiede un aiuto nella trascrizione a computer del manoscritto. la comparsa di alan, il pragmatico e geloso fidanzato di anya, dara` un`inaspettata piega al rapporto della giovane con lo scrittore. diario di un anno difficile, con tono intimo ed esatto, disseziona emozioni complesse e disegna un atlante delle miserie (e della dignita`) dell`animo umano.
quando mary conosce per caso john keane in un diner di manhattan, la seconda guerra mondiale e` appena finita. in un giorno di vento sferzante, foriero di grandi cambiamenti, comincia cosi la storia della famiglia keane. negli anni a seguire, arriveranno uno dopo l`altro i quattro figli. bambini destinati a crescere nei decenni piu` tumultuosi della storia americana e a vivere in prima persona le piu` aspre contraddizioni dell`epoca. sotto lo sguardo preoccupato di genitori ormai incapaci di comprendere un mondo cambiato tanto profondamente, i giovani keane incroceranno sulla loro strada eventi epocali quali la rivoluzione sessuale e la guerra del vietnam. due si lasceranno semplicemente sospingere dall`inesorabile scorrere della storia, gli altri finiranno per esserne travolti. tre decenni di storia privata di una famiglia americana distillati in una struggente epica domestica che sottotraccia racconta l`america tutta.
docenti di storia moderna in universita` statunitensi, anthony cardoza e goeffrey symcox restituiscono in questo volume l`immagine di torino attraverso i secoli. della citta` sono ricostruite le vicende del tessuto sociale, delle strutture politiche ed economiche e i salienti episodi culturali. si e` voluto offrire un racconto cronologico che privilegia l`agilita` argomentativa e la scorrevolezza. il libro esce in concomitanza con le olimpiadi invernali 2006.
in questi saggi viene ricollocata l`intera opera creativa dello scrittore israeliano, dai racconti della giovinezza ai grandi romanzi della maturita`, senza tralasciare le opere di teatro e i saggi politici. la grande commedia della vita umana, nascosta tra treni distrutti, boschi incendiati, divorzi e persino attentati, ovvero il grottesco inserito nel bel mezzo della tragedia, lo humour che si infiltra nel bel mezzo dell`angoscia: le tematiche tipiche della narrazione di yehoshua sono ripercorse nei diversi capitoli che compongono il libro.
intellettuale raffinata, federica ha tentato un connubio con un mondo che non le appartiene. ha sposato nigel, e con lui la sua tenuta di campagna, le amicizie conservatrici, una vita in cui le donne preparano il te` e allevano i bambini. ma sara` proprio il piccolo leo, avuto da nigel, a consentire a federica la fuga: e madre e figlio si ritrovano a camminare per le strade di una londra in fermento. inizia una nuova stagione: federica torna alla vita della mente, fatta di lavoro, di libri, di responsabilita` e di inquietudini, senza rimuovere i desideri del corpo e del cuore. verra` il divorzio e la scoperta di quanto la realta` dei fatti possa apparire ottusa, aliena rispetto ai sentimenti, e quanto pericoloso possa diventare il linguaggio.
padre e nonno incestuoso, corrotto e corruttore, sempre di corsa a riscuotere una mazzetta dopo l`altra, ora beffardo ora dispiaciuto, in costante affanno per il peso dei troppi chili e dei troppi peccati: e` karan, uomo cinico e brutale, falso prima di tutto con se stesso. karan ha lenito il dolore per la perdita della madre visitando bordelli e prostitute bambine, e piu` tardi il matrimonio e la famiglia non hanno saziato i suoi appetiti, sessuali ed economici, per nulla dissimili da quelli di chi governava l`india. la situazione incestuosa diventa metafora, sgradevole ma riuscita, di un paese tradito dai suoi padri.
novantatre racconti popolari registrati in diverse regioni balcaniche e tradotti in italiano. i racconti sono divisi in due sezioni: le "fiabe femminili" comprendono quelli di genere fiabesco e hanno un valore principalmente formale; le "fiabe maschili" raggruppano novelle, aneddoti e apologhi in cui l`accento e` posto sul valore morale della vicenda. nella prima sezione, dunque, si susseguono le storie e i personaggi tipici di ogni fiaba che si rispetti: ascese sociali favorite da maghi e animali, prove a cui giovani eroi devono sottoporsi per conquistare o salvare l`amata, metamorfosi di uomini in bestie o in mostri. la seconda sezione, invece, raccoglie vicende esemplari: come nelle favole di esopo o negli apologhi morali.
mario fortunato ha raccolto in questo libro una personale antologia del secolo che sta finendo. ogni brano scelto e` preceduto e seguito dalla storia di un ragazzo, prima adolescente e poi alle soglie della maturita`, che scoprendo l`amore per i libri scopre se stesso e la vita. lungo l`arco degli anni settanta e dei primi ottanta, seguiamo cosi` un`educazione sentimentale che fa i conti con l`italia del tempo, con i primi turbamenti sessuali, gli amori, la politica. dalla cronaca della rivelazione che la lettura della "recherche" produce nel narratore al ricordo della breve, intensa amicizia con tondelli, mario fortunato ci consegna in queste pagine una sorte di ideale autobiografia del lettore da giovane.
siamo in un lebbrosario a sud dello stato pontificio, in un paese remoto. la lebbra e` ormai debellata, ma avanza un altro contagio ancora piu` terribile: la sifilide. nel lebbrosario retto da un giovane medico, arriva un drappello di nuovi malati: le due caste di contaminati si incontrano e si confondono. il medico e` attratto da una delle ospiti, bianca maria. la grazia e l`imprevedibilita` della fanciulla, silenziosa e accorta come una lepre, che sembra cosi` lontana da ogni immagine di contagio, accende nel distaccato medico uno scatenamento emotivo piu` forte del rischio della stessa vita.
londra 1968. chris carver finisce arrestato durante violenti scontri in citta`. trent`anni dopo, ha dimenticato perche` voleva fare la rivoluzione. il giorno prima di compiere cinquant`anni, la sua tranquilla esistenza borghese (ha cambiato identita` anagrafica, e nasconde la verita` sul suo passato anche alla moglie e alla figlia adolescente) sta per crollare minacciata da un vecchio compagno di lotte politiche che forse l`ha riconosciuto per strada. questi potrebbe denunciarlo come autore di attentati e altri crimini compiuti tra gli anni sessanta e settanta per protestare contro la guerra in vietnam. dal passato risorge come un fantasma anche anna, la bella rivoluzionaria che ha amato appassionatamente durante quegli anni di amore libero. incisivo e provocatorio, le mie rivoluzioni e` un romanzo sulla doppia identita`, sugli ideali, le idee, le aspirazioni e le utopie di una generazione e su cio` che sono destinate a diventare con il passare del tempo.
The complete Volt Recordings
quasi un testamento spirituale incompiuto di flaubert, quest`opera vede in un certo senso coincidere i due temi di santita` e stupidita`. i due amici protagonisti, due semplici e mediocri copisti, volonterosi e patetici nel loro far appello al sapere, nel loro libresco affrontare l`esperienza da deliziosi imbecilli, consentono a flaubert di colpire la cultura delle idee cui fanno riferimento con innocenza e disarmante fiducia. il loro ridicolo entusiasmo culturale, assurdo e patetico, ora donchisciottesco, ora rabelaisiano, implica l`accanimento dell`autore contro il fallimento di una concezione di cultura.
a due anni di distanza dall`11 settembre 2001, gli effetti dell`attentato ancora incombono sulla vita di tanti americani, impegnati a tentare di immaginare un futuro di guarigione e ritrovata serenita`. questo sforzo, individuale e collettivo insieme, ha bisogno di un simbolo, di un faro, di qualcosa che renda tangibile cio` che solo le parole - e a volte neppure quelle - riescono a evocare. il monumento che dovra` assolvere il compito sara` un luogo di pace, un documento storico, una nuova partenza. viene cosi` indetto un concorso anonimo e aperto a tutti per scegliere il progetto che meglio rappresentera` questa voglia di memoria e rinascita. ma per quello che sembra in tutto e per tutto uno scherzo del destino, il progetto prescelto - il giardino - risulta essere opera di un bravissimo architetto, referenziato e stimato. e musulmano. per un attimo sembra che quel nome, mohammad khan, arrivato in modo cosi inatteso al tavolo della giuria, sia una sorta di de`ja`-vu: una nuova esplosione, un altro attacco kamikaze, quasi un nuovo attentato alla societa` americana. le reazioni dell`opinione pubblica alla notizia sono prevedibilmente di shock e incredulita`. l`architetto vincitore si vedra` costretto a ripensare il suo modo di essere americano e musulmano, di essere figlio e compagno, e finira` con l`abbandonare la battaglia per rivendicare quegli stessi diritti che gli hanno permesso di diventare cio` che e`, un onesto e produttivo cittadino americano.
L'Anconitana è una commedia del drammaturgo padovano Angelo Beolco detto Ruzante. È per molti aspetti considerata un preludio della commedia dell'arte. La sua datazione è incerta, nonché una delle principali problematiche filologiche odierne.
Questa è una storia d'aria (palloni aerostatici, levità, frontiere) e una storia di terra (zavorre, schermaglie, routine). Ed è una storia di precipizi, di cadute violente e barbari strappi, dopo che due cose sono state unite e nessun dislivello basta a separarle. Questa, in una parola, è un'invincibile storia d'amore.
jonas milk, "il signor jonas" per i commercianti della place du vieux-marche`, ha una libreria d`occasione, un temperamento mite e una moglie, gina palestri, giovane, bella e con una pessima reputazione. quando gina scompare nel nulla, nel cuore della notte, portando con se` alcuni preziosissimi francobolli, al libraio crolla il mondo addosso. e tutti sembrano sospettare che il piccolo ebreo, giunto da una remota citta` russa, sia la causa di questa sparizione.
L.C. Cooke, fratello di Sam Cooke, aveva registrato questo disco (le prime dieci canzoni), all'inizio degli anni sessanta, quando Sam stava cominciando a diventare famoso. Un disco molto ben recensito all'epoca, che riappare finalmente in una veste ampliata e rimasterizzata. Oltre ai dieci brani iniziali, abbiamo altre otto canzoni. inediti, spezzoni di registrazioni in studio, brani in versione diversa, outtakes etc. Un'occasione unica per riscoprire un talento che poi, all'ombra del fratello, è letteralmente svanito.
sono tre le donne che camminano lungo le strade di questo libro. e camminando cercano una direzione: dietro le spalle tutte le sicurezze di un`esistenza stabilita dagli altri, davanti agli occhi le infinite possibilita` di chi ancora non ha scelto. confuse nei desideri e veementi nel desiderare, incerte nel definirsi, non ci dicono di se` nemmeno il nome. la prima arriva da lione; approda a parigi senza motivo ne` scopo, quasi per caso, alla ricerca del grande amore. quel che l`aspetta e` un mistero piu` grande di lei. la seconda a parigi non ci arrivera` mai. ha sedici anni e "la bellezza del diavolo"; non desidera che partire, ma in valigia porta una pistola. la terza ha lasciato a londra tutto quel che aveva, tranne la chiave in prestito di un piccolo atelier di vaugirard, dove l`angoscia che ha dentro trovera` uno sbocco e una ragione. tre voci piane e intense a raccontare la solitudine e il silenzio, la paura, la violenza, l`abbandono. a ricordare quell`attimo preciso della giovinezza in cui la vita per la prima volta s`inceppa.
Secondo volume con le registrazioni per la Dore, etichetta soul di Los Angeles. 24 canzoni: Little Johnny Hamilton & The Creators, Natural Resources Unpolluted, Kenard, The Puffs, Gail Anderson, Eddie Kool, Milton James, Dee Torres etc
2 CD. San Francisco, capodanno 1995. Una serata vibrante a tempo di rock and roll. Setzer, accompagnato dalla sua Orchestra, mette sul piatto 24 canzoni, con classici come Black Dog, Auld Lang Syne (allo scoccare di mezzanotte), Brand New Cadillac, Stray Cat Strut, The House is A Rockin', Rock This Town, Tequila Mambo, Good Rockin' Daddy, Sleepwalk ed altre, molte altre.
Nuovo volume della serie Ace dedicata ai musicisti country che interpretano brani soul. Con Willie Nelson, Waylon Jennings, Hank Williams, Conway Twitty, Loretta Lynn, Johnny Cash, Ronnie Milsap, Johnny Paycheck ed altri. 24 canzoni.
quando anne inizia il suo diario, nel giugno del 1942, ha appena compiuto tredici anni. poche pagine, e all`immagine della scuola, dei compagni e di amori piu` o meno ideali, si sostituisce la storia della lunga clandestinita`. obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di se` e dell`esperienza degli altri clandestini. la prima edizione del "diario" subi` tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. il testo, restituito alla sua integrita` originale, ci consegna un`immagine nuova: quella di una ragazza vera, ironica, passionale, irriverente, animata da un`allegra voglia di vivere, gia` adulta nelle sue riflessioni. questa edizione, in appendice, offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di anne e della sorella margot, sulla base di testimonianze e documenti raccolti negli anni. prefazione di eraldo affinati. con uno scritto di natalia ginzburg.
l`ultimo tomo del secondo volume vede il passaggio dalla grecia delle poleis all`impero universale di alessandro magno, ai regni ellenistici dei diadochi, al dominio di roma: la perdita dell`indipendenza e` bilanciata dalla supremazia della cultura greca, che conquista il nuovo ordine mondiale imposto dai romani. i 48 saggi, integrati dal ricco apparato iconografico, sviluppano inoltre molti altri temi di grande interesse storico e culturale: dall`"uomo divino" all`ambizione di conoscere e controllare il futuro; dai commentari che riscrivono le enciclopedie del passato agli oratori itineranti che influenzano l`opinione pubblica.
Sammy Brue, 15 anni appena compiuti, è al suo debutto. Giovane, ma già con almeno cinque anni di composizioni alle spalle ed un carattere niente male. Il suo esordio, targato New West ( mica una etichetta qualunque ), è prodotto da John Paul White ( Civil Wars ) e Ben Tanner ( Alabama Shakes ), ed anche questo depone a suo favore. Certamente resterete sorpresi ascoltando questo ragazzo che ha tutte le qualità per diventare qualcuno.
Questo disco, inciso negli anni ottanta, poi dimenticato completamente, vede finalmente la luce. Si tratta di una session con Jeffrey Lee Pierce alla voce ( Gun Club ), aiutato da musicisti disparati come Dave Alvin, Jack Waterson, Chris D ( produttore della session), Gene Taylor e Bill Bateman ( entrambi Blasters), Kid Congo Powers. Un disco folle, arrabbiato, sopra le righe, con session sregolate e sguaiate, ma indubbiamente intriganti. Dai quasi venti minuti di Waklkin' Down The Streets Doin' My Thing, alla rilettura di Not Supposed To Be That Way, più di cieci minuti. A Bad Moon Rising ( Creedence ) e Shake Rattle and Roll. Fuori da ogni catalogazione.
. "tasmania" e` un romanzo sul futuro. il futuro che temiamo e desideriamo, quello che non avremo, che possiamo cambiare, che stiamo costruendo. la paura e la sorpresa di perdere il controllo sono il sentimento del nostro tempo, e la voce calda di paolo giordano sa raccontarlo come nessun`altra. ci ritroviamo tutti in questo romanzo sensibilissimo, vivo, contemporaneo. perche` ognuno cerca la sua tasmania: un luogo in cui, semplicemente, sia possibile salvarsi. ci sono momenti in cui tutto cambia. succede una cosa, scatta un clic, e il fiume in cui siamo immersi da sempre prende a scorrere in un`altra direzione. la chiamiamo crisi. il protagonista di questo romanzo e` un giovane uomo attento e vibratile, pensava che la scienza gli avrebbe fornito tutte le risposte ma si ritrova davanti un muro di domande. con lui ci sono lorenza che sa aspettare, novelli che studia la forma delle nuvole, karol che ha trovato dio dove non lo stava cercando, curzia che smania, giulio che non sa come parlare a suo figlio. la crisi di cui racconta questo romanzo non e` solo quella di una coppia, forse e` quella di una generazione, sicuramente la crisi del mondo che conosciamo - e del nostro pianeta. la magia di "tasmania", la forza con cui ci chiama a ogni pagina, e` la rifrazione naturale fra cio` che accade fuori e dentro di noi. cosi` persino il fantasma della bomba atomica, che il protagonista studia e ricostruisce, diventa un esorcismo: l`apocalisse e` in questo nostro dibattersi, e nei movimenti incontrollabili del cuore. raccogliendo il testimone dei grandi scrittori scienziati del novecento italiano, paolo giordano si spinge nei territori piu` interessanti del romanzo europeo di questi anni, per approdare con felicita` e
. l`estate del 1969 sembra interminabile. michelino ha tredici anni e ha gia` letto troppi libri, felice ne ha sessanta e sta perdendo la memoria: il primo deve trascorrere le vacanze dai nonni, in una casa enorme e misteriosa di cui il secondo e` da sempre il custode. per ingannare la noia, michelino si inventa un gioco: rimettere ordine fra i ricordi di felice, - incarnazione mitica e spaventosa di migliaia di mostri fantasticati. unendo la tensione magica dell`infanzia alla potenza dell`immaginazione, michele mari racconta la storia di un`improbabile amicizia, il viaggio periglioso di un ragazzino che parte dalle lande solitarie della letteratura per compiere la sua discesa agli inferi.
l`opera del piu` grande storico della letteratura latina, percorsa dalla triste constatazione che il governo del mondo sembra non potersi sottrarre all`inevitabilita` del male. . gli "annales" si aprono con questa solenne professione di imparzialita`, ma tacito, nel raccontare gli anni tra la morte di augusto e la fine di nerone, non e` imparziale. il meno che si possa dire e` che e` sovranamente tendenzioso. non altera i fatti, sa presentarli pero` con un montaggio micidiale, e poi sottolinea, allude, commenta, insiste. si pone di fronte alla storia con uno sguardo spietato, senza illusioni, di chi sa che l`unica alternativa all`impero e` il caos, la guerra di tutti contro tutti.
"per la prima volta nella storia dell`umanita`, nessuno e` costretto a starsene solo coi propri pensieri", scrive calder in uno dei sei racconti che compongono quest`ambiziosa raccolta d`esordio. il telefono, con la sua luce azzurrina, e` sempre a portata di mano per fornire sollievo, svago, nuovi incontri e interazioni a ciascuno di noi. come questo incida sui nostri rapporti, calder ce lo mostra con precisione invidiabile. protagonisti della raccolta sono julia e nick, che compaiono in cinque racconti su sei (nel sesto vengono sostituiti da un utente uomo e un`utente donna di un app d`incontri). segni particolari: giovani, precari, ex fidanzati. nel lungo racconto inaugurale julia e` alle prese con il suo primo lavoro da sous-chef al cascine, ristorante paneuropeo specializzato in piattini di prodotti stagionali, mentre le dinamiche dell`ufficio in cui nick fa il copy controvoglia vengono impietosamente e brillantemente dissezionate in "ottimizzazione per motori di ricerca". sullo sfondo si staglia una citta` globale, mai nominata ma "a forma di londra", come ha dichiarato l`autore in un`intervista, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi: un`offerta infinita di locali, caffetterie e mercatini d`artigianato, ma anche aria inquinata e affitti insostenibili. attraverso scene brevi come post o reel, che ricordano il pulsare delle nostre coscienze e dei nostri schermi, calder ci racconta gli slittamenti minimi con cui i personaggi cambiano la propria percezione di se` e degli altri, costruiscono identita`, prendono decisioni, sempre alla ricerca di una ricompensa emotiva e di una via di uscita dalla loro solitudine.
nell`ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta francis blundy dedica alla moglie vivien un poema che non verra mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. un secolo piu tardi, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un grande disastro, lo studioso di letteratura thomas metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? e che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredita? nel maggio del 2119 thomas metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l`ennesima volta alla biblioteca bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull`oggetto dei suoi interessi, la fantomatica "corona per vivien" del grande poeta francis blundy, mai ritrovata. il viaggio e disagevole, ora che la bodleiana e stata trasferita nella snowdonia, nel nord del galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il grande disastro e l`inondazione che ne segui, sommersero l`originaria sede, a oxford, e gran parte della terra. ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varieta del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. forse anche cosi si spiega l`ossessione di metcalfe per il poemetto perduto. miracolo di costruzione poetica, la corona di blundy fu composta poco piu di cent`anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie vivien, e recitata un`unica volta durante i festeggiamenti presso il casale dei blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono keats e wordsworth, l`evento fu successivamente definito "secondo imm