









il problema della identita` e` oggi centrale tanto nel dibattito architettonico quanto in quello politico-filosofico. l`uso o meglio l`abuso del termine non rivela solamente delle esigenze psicologiche represse, ma indica altresi` una serie di problemi irrisolti legati alla cultura tecnologica contemporanea. dobbiamo quindi cercare di comprendere meglio il significato della identita` dei luoghi sia a livello analitico che progettuale, comprendere i fattori che concorrono a definirne la presenza o la distruzione, intendere la modernita` del suo perenne farsi in un processo sinergico di trasformazioni. di fronte alla crescente atopia ed omologazione che caratterizza gli insediamenti umani del nostro secolo cancellando le differenze tutt`ora esistenti sulla faccia della terra, questo libro intende evidenziare l`identita` come carattere primario di ogni luogo costruito e come avvio essenziale alla progettazione. se il progetto infatti altera con la sua stessa presenza l`identita`, non deve stravolgerla ignorando la cultura spaziale. l`architetto deve interpretare col progetto l`identita` del contesto attraverso la individuazione degli orientamenti culturali e ideologici, lo smontaggio dei codici linguistici e tipologici, la decostruzione delle geometrie dei tessuti, delle frasi, dei vocaboli, ricomponendo poi il tutto in nuova unita`. come gestire allora la contraddizione fra la soggettivita` del progetto e la oggettivita` del contesto?














partendo dai principi del tao, e applicandoli al mondo dello sport, il volume vuole dimostrare come sia possibile ottenere importanti successi in campo sportivo con metodi rilassati, consentendo al corpo e alla mente di scorrere in armonia con i processi naturali della vita. saper accettare i propri limiti, trasformare le proprie debolezze in punti di forza, superare le sconfitte senza lasciarsi abbattere: questa e` la strada indicata dal tao dello sport.

Longanesi & C., 1977, IT. La sceneggiatura scritta da Ettore Scola e Ruggero Maccari del capolavoro di Scola, un film in cui è presente un lucido discorso politico, che prende rilievo dall'ambientazione storica, ma non si esaurisce in essa: nella trasparente metafora del fascismo è presente un discorso complessivo sell'oppressione dei "diversi", i molti "dannati della terra" che oggi più che mai affermano il loro diritto alla dignità.
