rimasta orfana a sedici anni, edme`e arriva alle irrigations, l`immensa proprieta` dello zio materno a neeroeteren, nella provincia belga del limburgo: "terre basse, con filari simmetrici di pioppi interrotti qua e la` dalla macchia nera di un bosco di abeti"; anche il cielo e` basso e grigio, e in fondo, lungo i canali, scivolano lentamente le chiatte. edme`e e` graziosa, minuta, pallida, quasi anemica e non parla una parola di fiammingo - ma ha una volonta` di ferro, ed e` abituata a farsi obbedire. non ci vorra` molto perche` entrambi i cugini si lascino ammaliare dal fascino acerbo, ambiguo, di quella creatura inquietante e dominatrice, cosi` diversa da loro. e il dissidio tra i fratelli rivali non potra` che sfociare in tragedia.
quando nel 1949, il gornalista, poeta e critico d`arte inoue yasushi pubblica il suo primo romanzo ha quarantadue anni. in quest`opera l`autore trova nella brevita` una misura ideale e, nell`oscillazione tra il detto e il non detto, raggiunge un miracoloso equilibrio narrativo. un equilibrio difficile e impervio come il gioco amoroso che tiene legati i destini dei quattro personaggi, un uomo e tre donne, e che li accompagna nel corso degli anni senza mai turbare la calma ritualita` delle loro esistenze. eppure il romanzo e` attraversato da una tensione costante, da una rabbia sorda e trattenuta che esplode alla fine, quando ogni menzogna viene svelata, ogni passione consumata e a regnare e` la consapevolezza che ogni essere e` abitato da una vita segreta.
il libro parallelo al "mondo come volonta` e rappresentazione", dove schopenhauer parla delle questioni piu` alte e delle piu` piccole con una stupefacente capacita` di convincere.
"io so soltanto che non e` stata, come si dice, la "inquietudine" a spingermi, ma al contrario - una assoluta quiete. non ho nulla da perdere. non sono ne` coraggioso ne` curioso di avventure. un vento mi spinge, e non temo di andare a fondo". (joseph roth) dalla steppa siberiana all`asfalto di parigi e berlino, fra amori difficili e amori impossibili: il romanzo del disincanto e dello smarrimento nell`aria di weimar.
a partire dall`analisi di esperienze temporali sia letterarie sia reali, il libro offre un`interpretazione dell`evoluzione storica della nozione e del senso del tempo ricca di riferimenti filosofici, politici e sociologici. il nostro rapporto con la realta` del tempo, e` stato profondamente modificato, come tutta la nostra esistenza, dalle innovazioni tecnologiche. se una volta era la ferrovia il simbolo dell`accelerazione, oggi e` internet la fonte di tutte le illusioni: nonostante che le nuove macchine facciano sperare in un guadagno di tempo riducendo la durata dei lavori di routine, e` sempre piu` diffusa la sensazione della mancanza di tempo, come se l`accelerazione facesse aumentare le esigenze di tempo, anziche` diminuirle.
il 19 aprile 2005, il collegio dei cardinali riuniti in conclave ha scelto l`uomo destinato a raccogliere l`eredita` del lungo e formidabile pontificato di karol wojtyla. il nuovo papa e` stato il piu` stretto collaboratore di giovanni paolo ii, l`interlocutore privilegiato delle discussioni filosofiche, il teologo che dal 1981 era prefetto della congregazione per la dottrina della fede, l`ispiratore del nuovo catechismo della chiesa cattolica. in questa biografia, marco bardazzi ripercorre la vita del nuovo papa, mettendone in luce alcuni tratti essenziali: l`amore per la bellezza, e in particolare per la musica di mozart; la profonda mitezza; la passione teologica e la visione della morale cattolica come "illustrazione delle regole per la felicita`.
con il v secolo fin verso il primo millennio prende forma l`europa: una sintesi complessa di civilta`, di stati e di popolazioni a fronteggiare i flussi di invasione che giungono dall`asia. ma e` un`entita` tutt`altro che unitaria. all`europa predominante, cristiana e occidentale, che diverra` il fulcro della piu` nota civilta` medioevale, se ne affianca un`altra, bizantina, ortodossa, orientale: bisanzio, l`islam, gli slavi, il baltico. il libro ci offre un profilo di questa entita` che fin dal suo inizio racchiude in se` molte e diverse europe.
il volume presenta la produzione parallela ai romanzi, con un`ampia scelta di saggi e racconti, le analisi della condizione femminile di "una stanza tutta per se`" o "le tre ghinee", la vivacita` autobiografica delle lettere o di "momenti di essere".
"e una strana ragazza" dicono tutti di eileen: singolare incrocio anglo-siciliano, cresce taciturna e solitaria, "poco portata alle cose terrestri e piu` adatta a quelle del cielo e del mare". per la luna nutre infatti un attaccamento "intenso e appassionato"; e l`acqua e` il solo luogo dove si senta "veramente a suo agio". quando una giornalista inglese la convince ad attraversare la manica in solitaria, eileen accettera` la sfida.
mattia pascal e` certo il primo protagonista di romanzo, in italia, a intrattenere un rapporto volubile e leggero con le proprie radici temporali, quasi fosse incalzato da una segreta vocazione a evaporare e dissolversi in altre forme, contro il ricatto della storia e delle sue istituzioni. agli antipodi degli eroi dannunziani dalla vita sublime, con mattia pascal si annunciano gli eroi della vita interstiziale, sopravvissuti a una catastrofe dell`ideologia ottocentesca, della quale solo dopo la grande guerra si intende per intero lo schianto.
l`opera presenta, oltre ai disegni per i piu` piccoli, un grande apparato fotografico, ricostruttivo e cartografico con una particolare attenzione all`arte e all`architettura. il volume, pensato per i ragazzi, presenta grandi titoli che permettono di cogliere da subito il senso di ogni doppia pagina (primo livello di lettura, collegato ai disegni) e un apparato illustrativo con relative didascalie (secondo livello di lettura). eta` di lettura: da 12 anni.
"vado per gli ottanta. l`ultima partita l`ho giocata che non ne avevo trentadue, e sara` anche vero che dura un attimo la gloria ma poi portarsela dentro per tutto questo tempo senza piu` la possibilita` di rinverdirla e` durissima. anche un po` crudele." inizia cosi` gigi riva la sua lunga, eccezionale confessione autobiografica che in questo libro affida alla penna esperta di gigi garanzini. monumento assoluto del calcio, riva e` un uomo profondamente riservato e finora non solo si e` sempre tenuto lontano dalle cronache, ma non si e` nemmeno mai raccontato. eppure - sono pochi ormai quelli che possono ricordarselo -, per alcuni anni gigi riva strego` il mondo con il suo istinto per il gol, divento` un mito (le due star piu` attese al mondiale del messico 1970 erano lui e pele`) e dimostro` sempre personalita` forte e decisa, anche con la scelta di legare tutta la propria carriera al cagliari, rifiutando offerte stellari. queste pagine schiudono un mondo antico, forse irriconoscibile per i giovani di oggi, ma proprio per questo di grande ispirazione. dopo un`infanzia segnata da diversi lutti familiari nell`italia impoverita del dopoguerra, a diciott`anni riva sali` su un aereo a elica che in tre tappe lo porto` da varese a cagliari, una destinazione che allora sembrava piu` lontana dell`antartide. ma la sardegna lo accolse come la madre che non aveva piu`, e non dovette passare molto tempo perche` partisse la cavalcata del cagliari verso lo scudetto ed esplodesse - per lui eroe schivo e affascinante come hud il selvaggio interpretato da paul newman - la gloria con i 35 gol segnati per l`italia. pero` le fiabe piu` belle finiscono sempre troppo presto e fu proprio la patria, a cui riva sacrifico` ben due gambe, a interrompere bruscamente la sua formidabile avventura. chissa` quanto ancora ci avrebbe fatto sognare se fosse durata anche solo un po` di piu`.
. ne` uomo ne` dio, ne` maschio ne` femmina, ne` buono ne` cattivo, ne` bello ne` brutto, e comunque mai nessuna di queste cose per sempre o in assoluto, eros e` un messaggero, un traghettatore di pulsioni. lo si diceva ventiquattro secoli fa, durante il simposio piu` celebre della storia d`occidente, e da allora le cose non sono cambiate. ne` e` cambiato il ruolo dell`attore, che di eros, da sempre, e` il tramite e l`interprete. con la sua voce, incantevole anche quando scrive, sonia bergamasco spiega come si realizzi, nella pratica viva del mestiere, questo farsi medium incarnato di emozioni e parole. e un processo che si costruisce per gradi, con dedizione, entusiasmo e fatica e ha come punto di partenza e di arrivo il corpo. il corpo dell`attore e` materia plasmabile: va addestrato a vibrare attraverso l`educazione al suono e al gesto; va domato attraverso l`alchimia della ripetizione; va trasceso nelle sue caratteristiche personali per insegnargli a fare spazio a quelle universali; va sedotto, infine, per dargli modo di sedurre a sua volta e ogni volta, consapevolmente, il pubblico (o l`obiettivo della macchina da presa). con generosita`, sonia bergamasco mette a disposizione del lettore una serie di ricordi e di esperienze sempre personali, attinte dal suo specifico percorso - che partiva in modo eccentrico e connotante dalla musica -, dai maestri (come carmelo bene), dai "modelli" amati (come eleonora duse), dalle sfide accolte per continuare a evolvere, a imparare, a crescere e anche a trasmettere conoscenze e stimoli alle nuove generazioni. curiosamente (avrebbe forse detto luca ronconi), l`immagine che emerge da questo sincero rispecchiamento non e` un riflesso di narciso. la figura che ci guarda e ci parla da dietro il v
una melodia suonata da un violino. poi le pagine sfogliate di un libro, una porta che si apre. e la leggenda di maldoror si risveglia... ai confini di un`europa sconvolta, mentre infuria la rivoluzione, cinque ragazzi incrociano le proprie strade accomunati da una strana minaccia. da vienna a odessa, da kiev alle pianure siberiane, vengono inseguiti dalla polizia segreta e braccati da un atamano crudele e tirannico. legati da un`amicizia e da un destino piu` grande di loro, avanzano alla ricerca di un regno scomparso... il regno di maldoror. i ragazzi della leggenda e` il primo tomo della trilogia maldoror, un`epica avventura venata di fantasy e ritmata dalle ammalianti note della musica slava. eta` di lettura: da 9 anni
"un contagio visionario" percorre il greenwich village dei primissimi anni sessanta la terra di nessuno fra la beat generation e i figli dei fiori. e proprio nel cuore del village, mentre "un bizzarro delirio aleggia nell`aria", una coppia di studenti, imprigionati in una livida ossessione d`amore, sprofonda giorno dopo giorno in un allucinato inferno coniugale. sotto le loro finestre macdougal street e` "un carnevale demente", scandito da elvis presley e allen ginsberg; e intanto la loro folie a` deux, "impigliata nel suono delle proprie urla", precipita fatalmente verso un esito devastante. ispirato alla storia vera del suicidio della prima moglie di leonard michaels, "sylvia" e` uno di quei romanzi che, terrifici nella loro profonda verita`, si insinuano quasi inavvertitamente nella mente del lettore e vi rimangono per sempre.
da quando jhumpa lahiri si e trasferita a roma per imparare meglio l?italiano, nel 2012, la domanda "perche l?italiano?" le e stata rivolta con insistenza, e ancor di piu dopo che in questa lingua ha cominciato anche a scrivere. "per amore" e la prima risposta, la piu istintiva ma non meno vera. e come ogni amore, questo ha finito per trasformarla. da autrice e diventata anche traduttrice, dei propri testi e di quelli altrui. una metamorfosi personale che infonde grande lucidita e sentimento alle sue riflessioni sulle lingue e su quella preziosa attivita del pensiero che consente di passare dall?una all?altra, creando nuovi innesti e prospettive. fin da bambina, da quando le e venuto il dubbio su quale lingua usare in un biglietto per la festa della mamma - l?inglese imparato a scuola o il materno bengali? -, jhumpa lahiri si e posta problemi di traduzione. cosi, quando ha affrontato il rischio di tradurre le proprie parole e quelle degli altri, ha sperimentato quella particolare forma di riconoscimento di se che spesso chiamiamo destino. ma il destino ha i suoi snodi, e un percorso fatto di incontri fortuiti, scelte e occasioni. in questo caso, e un avvincente percorso intellettuale, una ricerca senza fine il cui racconto conferisce un andamento narrativo a questa intensa raccolta di saggi sulla traduzione e l?autotraduzione. nei tredici testi che compongono il libro, di cui quattro nati in italiano e nove in inglese, gli incontri sono fecondi e numerosi: in primis, quello con la lingua italiana, per amore della quale jhumpa lahiri ha scelto di vivere meta della sua vita a roma, e da cui tutto ha avuto inizio; poi quello con i romanzi di domenico starnone che l?autrice ha tradotto in inglese ("lacci", "scherzetto", "confidenza"), un?esperienza nuova ed emozionante; quello con le lettere dal carcere di antonio gramsci, un potente antidoto al confinamento della pandemia; e infine l?incontro di una vita, in un?altra lingua ancora, quello con il grande poema ovidiano,
passeggiare in un bosco rosso come la pelliccia di uno scoiattolo, rallentare, prendere del tempo per cucinare ottimi piatti... l?autunno e senza dubbio la stagione preferita di signor tasso! e se, contro ogni previsione, quest?anno fosse anche la stagione dell?amore? una storia e 6 ricette autunnali da assaporare con le persone che ami! un libro illustrato per bambini dai 4 anni. un canto d?amore alla stagione autunnale, con i suoi colori sgargianti e le sue piccole e speciali delizie. eta di lettura: da 4 anni.