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il volume raccoglie tre racconti di metter, pubblicati tra gli anni `60 e `70: rjabov e kozin; il regalo e la madre. scritti in uno stile che alterna ironia e commozione, la narrazione ruota attorno a vicende quotidiane, apparentemente banali: un uomo alla ricerca di risposte dall`accusatore del padre; le peripezie di un`anziana donna di un villaggio agricolo; le difficolta` burocratiche che si frappongono al semplice desiderio di un uomo anziano, di donare i costumi di scena della moglie, un`attrice ormai scomparsa, al teatro della sua cittadina. intorno a queste figure si delinea la vita dolente e accorata di un`umanita` che pur umiliata e offesa, talvolta degradata, non ha smesso di coltivare affetti e desideri.

paseo de gracia, angolo disputacio`n; santiago del cile; fantasmi ad arles; volare, navigare, camminare sono i titoli dei racconti raccolti in questo volume. sono tra loro diversi per ambientazione (la spagna franchista, il cile nel momento del trapasso dalla dittatura alla democrazia, arles, una localita` turistica austriaca, l`italia dei nostri giorni) e nella costruzione di intrecci e personaggi.

(martin cunz). quest`opera fondamentale di elia benamozegh nasce dalla ripresa di un suo manoscritto rimasto incompiuto che venne pubblicato per la prima volta a parigi nel 1914: in esso il rabbino livornese aveva condensato tutto il suo pensiero religioso ed elaborato una presentazione sistematica dell`ebraismo (comprendente torah scritta, torah orale e qabbalah). in questa prospettiva cristianesimo e islam vengono concepiti come tappe provvidenziali verso quella religione universale che i profeti d`israele hanno annunciato all`umanita`.

non un trattato sulla verita` (de veritate) ma un discorso ex veritate, che raggiunge l`esistenza dalla verita`. la verita` che lo chiama a esistere, non semplicemente a vivere, o a essere. la valenza di queste tre parole deve essere approfondita nella loro correlazione, ciascuna rappresenta infatti un enigma per il pensiero. la chiave interpretativa e` allora l`interrogazione della verita`, che attraverso tali parole si esprime ma insieme non evita di farsi equivocare. perche` s`intende non come una verita` maiuscola, assoluta, che domina l`essere e il tempo, bensi` minuscola, perche` si fa solo nei discorsi degli uomini, tuttavia capace di convocarli e tenerli a colloquio gli uni con gli altri.

questo testo nasce dall`esperienza dell`autrice nello studio per la preparazione delle lezioni e dai suggerimenti dei suoi allievi. e quindi un`opera che sintetizza apporti molteplici. benche` la sua origine sia didattica, non si rivolge solo al mondo della scuola, ma vorrebbe raggiungere anche coloro che amano la letteratura italiana e desiderano leggere piccoli saggi introduttivi ai secoli, agli autori, a qualche esempio di lettura delle opere piu` famose. e anche questo un modo per contribuire a cementare la coscienza civile di una nazione che sovente stenta a percepire e dunque a ricostruire la propria memoria storica e letteraria come cosa preziosa, utile e bella.

"il paese sbagliato" alla sua prima pubblicazione, nel 1970, mise a nudo le deficienze di una scuola vecchia e inadeguata. da allora molto e` cambiato, eppure l`insegnamento continua a essere sotto tiro, vittima delle storture di un sistema burocratico e inefficiente, mentre la televisione tende a occupare il tempo una volta dedicato ai giochi e alla lettura. capire che scrivere e` "scoprire gli altri", che le parole sono anche suoni e colori, che la storia non e` quella dei manuali, che si puo` stare insieme, anche se diversi, e` quanto hanno imparato gli allievi di mario lodi. il suo diario racconta quell`esperienza suggerendo il modello di una scuola che innanzitutto vuole educare, e che crede nello studio come occasione di crescita morale e civile. con una "lettera aperta ai giovani maestri".

un`antologia per rileggere "l`uomo di pena" saba, il cui percorso poetico e` in equilibrio perfetto fra classicita` e contemporaneita`: la classica perfezione formale delle sue forme poetiche, dove e` sedimentato il suono della migliore tradizione lirica italiana, e la sofferta testimonianza della crisi dell`uomo novecentesco. "saba - sosteneva pier paolo pasolini - e` il piu` difficile dei poeti contemporanei. al piu` semplice esame linguistico non c`e` parola in saba, la piu` comune, il "cuore-amore" della rima famosa, che non risulti immediatamente violentata, o almeno, nei momenti in cui meno chiara fosse la violenza espressiva, malconcia e strappata al suo abituale significato, al suo abituale tono semantico".

dalla a di angelica alla z di zina, camilleri racconta le donne che hanno incrociato la sua strada di uomo, prima che diventasse lo scrittore piu` amato d`italia. creature misteriose, soavi e inebrianti come la sicilia, femmine scandalose, testarde, fragili. un`autobiografia d`amore, una raccolta di storie indimenticabili piene di sensualita`, alla ricerca del mistero racchiuso nei cuori e nelle menti delle donne.

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