Wishlist

i prodotti che vorresti acquistare

"aiace, probabilmente la piu` antica delle tragedie di sofocle, e` il dramma di una follia: a troia, dopo la morte di achille le armi dell`eroe sono passate ad odisseo; aiace, il piu` forte tra i guerrieri achei e quindi il piu` degno della simbolica eredita` di achille, impazzisce per il dolore e, dopo una notte di imprese folli e sanguinarie, in un barlume di consapevolezza si suicida. "elettra" narra la vicenda di una vendetta e di un matricidio: la figlia di agamennone e clitennestra, elettra, sprona il fratello oreste a vendicare la morte del padre uccidendo i suoi assassini, clitennestra e il suo amante egisto.

una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del megaconcerto di beneficenza e la violenza dei signori della guerra. non si sa chi vincera`, ma come dice stan hakaleimekalahani "ci sara` gran piagnanza e gran ridanza".

nell`anno drammatico della rivoluzione, kapuscinski e` in iran per uno dei suoi piu` brillanti e memorabili reportage, in cerca di risposte. e riesce a temperare, con impeccabile stile, la complessa ricostruzione storico-giornalistica con un`appassionante capacita` narrativa. non fa lezione, non sale in cattedra. al lavoro nella sua stanza d`albergo, ingombra di giornali, di ritagli, di foto, filmati e nastri registrati, ricostruisce il quadro degli eventi, delle premesse che li hanno provocati e delle situazioni che si preparano. ricostruisce il lento ma inesorabile procedere degli avvenimenti che hanno portato alla rivoluzione khomeinista: l`incerta ascesa al potere dello scia`, la sua euforica prepotenza in seguito alle scoperte petrolifere, il clima di terrore e repressione instaurato dalle brutali forze di polizia della savak e il progressivo rifugiarsi del popolo nelle moschee, tra le braccia dei mullah e dell`islam, unica istituzione ritenuta in grado di proteggere dalla violenza cieca del potere centrale di teheran. il suo puzzle rigoroso e` sempre filtrato dalla sensibilita` e da un`umanita` profonda.

per anni dimenticato in un fatiscente manicomio giudiziario, il protagonista ritrova inaspettatamente la liberta` e tenta di sopravvivere nella barcellona "post-olimpica" dove le illusioni della "transizione" si sono smarrite nella corruzione generale. con l`aiuto fraterno di un folcloristico autista nero, il nostro eroe sbroglia la matassa di situazioni grottesche in cui due ragazze con lo stesso nome (ivet) inseguono scopi contrari, un politico corrotto e svanito offre amicizia in cambio di voti, un avvocato idiota e disonesto perdona alla moglie i peggiori tradimenti e un paralitico assassino si mette a camminare.

un libro, il primo di giorgio bocca, scritto nel 1945, che a distanza di piu` di cinquant`anni ha il fascino della testimonianza diretta e di una vicenda storica esemplare. la resistenza ha un significato storico e politico spesso sottoposto a revisioni e rivisitazioni, ma l`importanza di quel significato e` da sottolineare non solo per il suo valore politico, ma anche per quello morale. i giovani delle formazioni partigiane protagonisti di questo libro non avevano idea di comunismo, erano cresciuti nell`autarchia fascista, senza aver mai vissuto esperienze politiche. eppure ebbero il coraggio di schierarsi, di praticare una loro spontanea tensione morale, di formarsi nella lotta, riscattando agli occhi del mondo la dignita` del popolo italiano.

in "los angeles", la newyorkese a. m. homes si installa nel famoso chateau marmont e usa quel luogo mitico come un prisma attraverso il quale guardare ed esperire la cultura di los angeles, quella passata e anche quella che si prepara per il futuro. costruito negli anni venti, chateau marmont e` stato rifugio di personaggi famosi che lo hanno scelto come palcoscenico di spezzoni di vita di volta in volta drammatici, fortunati, folli. mecca mitologica, e` il perno intorno a cui si muove una citta` di visionari, romantici e sognatori e che e` da sempre un variegato sfondo sul quale si proiettano le identita` e i luoghi emblematici dell`america.

gli autori presentano un volumetto, indirizzato soprattutto ai giovani e agli studenti, che vuole essere soprattutto una sorta di dizionario dei temi e delle questioni piu` scottanti legate al diffondersi del fenomeno del razzismo in italia, insieme a una mappa aggiornatissima sulla presenza degli stranieri in italia e sui problemi di intolleranza e discriminazione nei loro confronti.

nata in una misera fattoria sudafricana, a cento chilometri dalla prima citta`, martha ha sedici anni ed e` preda di tutte le crisi e insoddisfazioni adolescenziali. sembra decisa ad affrontare gli esami di ammissione per l`universita` e a lasciare quindi un mondo che le pare sempre piu` angusto, ma finira` poi per trasferirsi in citta` e impiegarsi come segretaria.

le storie raccolte nel volume parlano tutte di silenziose vicende di una stessa inesorabile discesa verso il niente: due vicini, separati solo da una siepe, che non si conosceranno mai ("il muro verde"); un padre e un figlio incapaci di intendersi e in conflittuale rapporto tra loro ("un padre troppo giovane"); un ragazzino che scopre il significato profondo della parola "fortuna" ("i due figli di zelinda"); un uomo che, ammalatosi, perde il gusto del vivere e, una volta scoperto che guarira`, la necessita della vita ("cinque lettere di addio"), e cosi` via.

che cos`e` la realta` e noi che cosa siamo? in che rapporto sta l`androide con l`umano? quali funzioni assolvono le macchine nella nostra vita? si puo` prevedere come sara` l`universo futuro e quale ne e` il modello? l`autore affronta le tematiche delle nuove tecnologie, della modernita` e della virtualita`, della costruzione di mondi possibili e artificiali, e della modificazione dell`esistenza umana in virtu` dello sviluppo tecnologico. e rivela il proprio percorso intellettuale e artistico, che passa attraverso la filosofia classica e la fisica quantistica, i padri della chiesa e lo gnosticismo, la cibernetica e la politica, come pure le personali esperienze di droghe, nell`esplorazione di una realta` al di fuori dei limiti.

una cronaca che, di fatto, e` gia` storia: tangentopoli, l`interminabile eutanasia della cosiddetta prima repubblica (morta per via giudiziaria) e lo stentato parto-aborto della seconda (nata per taglio maggioritario e gia` finita in metastasi). tra governi tecnici a base allargata e "discese in campo", pressati dal nuovo che avanza e da tutto il vecchio che e` avanzato, e che percio` torna alla carica, michele serra presenta una galleria di macchiette e di eroi di giornata; nomi nuovi, curricula seminuovi e facce decisamente gia` usate: il sempreduro bossi, il minaccioso pannella, il miliardario ridens... ma nei testi di serra non c`e` solo politica, ma anche i suoi grotteschi copioni e i suoi stralunati figuranti.

il paesaggio e` insieme luogo della vista, della memoria e dell`affetto: ogni sguardo incontra un paesaggio, ma al contempo lo ricrea fino a idealizzarlo. visione e sentimento si muovono insieme, creando una sorta di benefico cortocircuito fra bellezza ed emozione, fra immagini e affetti. raffaele dilani, docente di storia dell`estetica all`universita` di bologna, ci accompagna alla scoperta e al piacere di "guardare" davvero, in un viaggio attraverso i secoli e attraverso i luoghi. scandito in quattro tappe (i piaceri del turista illuminato; il mito dello sportivo; scenari di bellezze naturali; la contemplazione del paesaggio), questo libro insegna a riscoprire una contemplazione nuova e consapevole delle forme che chiamiamo mondo.

studioso raffinato dell`antica filosofia greca, piacevolissimo narratore e volgarizzatore del pensiero classico, il greco plutarco, vissuto all`epoca dell`impero romano, descrive in questo dialogo, che fa parte delle sue importanti opere morali, l`arte del governo.

bello, inquietante e spietato, amante delle avventure pericolose e del rischio, diabolik e` stato il primo personaggio "cattivo" dei fumetti ad accedere a una vasta popolarita`. nato negli anni sessanta, ricalcato sull`attore robert taylor, il cinico criminale in calzamaglia nera e` ormai un "classico" del fumetto internazionale.

stendhal affronta il tema dell`impotenza, gia` discusso da madame duras in "olivier ou le secret", appassionandosi alla sfida letteraria che esso pone: scrivere un racconto, inattaccabile sul piano logico e strutturale, incentrato su un argomento che all`epoca non poteva che essere accennato, mai reso esplicito.

nel 1935 cesare pavese viene condannato a tre anni di confino a brancaleone calabro per aver tentato di proteggere la donna amata, militante nel pci. il carcere, pubblicato solo nel 1948, nasce cosi` da una storia di privata solitudine e riapre il problema del solipsismo intellettuale cui pavese riconobbe, scrivendo dieci anni dopo la casa in collina, di essere ancora legato. l`esilio forzato in un luogo tanto diverso e lontano dal suo mondo piemontese d`origine e` meta` condanna meta` alibi del suo volersi fuori dal mondo, del suo guardare la vita "come dalla finestra del carcere". l`ingegnere, protagonista del romanzo, e` un intellettuale che imputa a se` stesso piu` che al mondo la responsabilita` della propria situazione, rifiutando di riconoscervi delle giustificazioni politiche in un periodo in cui maggiore era il consenso degli italiani al regime fascista, tra la guerra d`abissinia e quella di spagna. il confino diventa atteggiamento, presa di posizione, un modo d`essere che pavese aveva sempre considerato come costitutivo e insieme limitativo della propria esperienza.

barnum e` sinonimo di spettacolo circense. per baricco, e` la parola-filtro con cui si diverte a guardare il mondo nei suoi interventi giornalistici (prima su "la stampa" di torino, indi su "la repubblica" con cui continua a collaborare): che siano eventi minori e marginali o grandi occasioni (la rivisitazione dell`arte di maria callas, il terremoto in umbria, un viaggio in giappone, l`arte di pollini, l`eredita` di calvino, e cosi` via), il taglio e lo stile sono quelli dello scrittore che va oltre il panorama offerto dai media intervenendo in qualche modo con il proprio pensiero e la propria intelligenza.

e stato l`uomo chiave della politica italiana degli ultimi anni. ha guidato un governo che ha varato molte riforme e su una, quella costituzionale, e` caduto. alla guida del partito democratico ha ottenuto alle elezioni europee del 2014 uno dei piu` brillanti risultati elettorali della storia politica italiana, ma anche una bruciante sconfitta referendaria nel 2016, che lo ha portato a dimettersi da presidente del consiglio e da segretario nazionale. nella primavera del 2017 quasi due milioni di italiani lo hanno rieletto alla guida del pd. in questo libro renzi parla della difficolta` di cambiare le cose ma anche dell`orgoglio di provarci. degli errori e dei passi falsi ma anche dei risultati ottenuti e delle sfide aperte. racconta aneddoti inediti dei mille giorni a palazzo chigi ma anche le proposte politiche per l`italia dei prossimi anni, dalla battaglia per cambiare l`europa fino all`introduzione dell`assegno universale per i figli; dal numero chiuso per l`immigrazione agli investimenti in cultura e periferie; dalla lotta per il lavoro fino alla sfida ambientale e ai progetti di bonifica del paese.

questo romanzo-confessione, pubblicato per la prima volta nel 1963 dopo quattordici anni di silenzio narrativo, e` la cronaca di un confronto con i luoghi e i personaggi-spettri (le furie, appunto) del proprio passato, e insieme un affondo nelle inquietudini, nelle illusioni e disillusioni, nelle passioni e nei tradimenti degli intellettuali italiani. sullo sfondo di una vicenza amata e rinnegata guido piovene ha costruito una spietata analisi dei fantasmi esistenziali e ideologici propri e dei coetanei, condannando un mondo in decadenza, fatto di vizi passati per virtu`, ferocia parossistica mascherata nella piu` totale carita`, fede che diventa feticismo, libido assurta a santita`, vigliaccheria e vuota integrita`.

supplizi capitali, deportazioni spietate, ovattati isolamenti. in questo corso, uno dei piu` importanti del suo insegnamento al colle`ge de france, michel foucault si interroga sul significato delle punizioni che l`europa, nel corso dei secoli, ha predisposto per chi trasgrediva la legge e incorreva nelle sue sanzioni. per la prima volta possiamo toccare con mano la documentazione da cui foucault ricavera` le sue celebri analisi sul potere sovrano, sul potere disciplinare e sul paradigma biopolitico. ed ecco che il patibolo, le prigioni, i lavori forzati, le torture piu` feroci, l`isolamento piu` silenzioso diventano lo specchio di cio` che l`europa e` stata ed e` diventata nel corso dei secoli. c`e` stato il tempo della punizione spettacolare e granguignolesca e quello della pena silenziosa e sottratta agli sguardi, il tempo del potere che inscena la sua magnificenza e quello del potere che si nasconde, il tempo del potere che da` la morte e quello del potere che amministra minuziosamente la vita dei cittadini. in questo specchio straniante vediamo prendere forma decisioni epocali circa i rapporti tra soggetto e potere, legalita` e illegalita`, ordine e disordine. sullo sfondo di queste pagine, un`ipotesi finora meno evidente nell`itinerario foucaultiano: che la guerra civile non costituisca affatto una condizione eccezionale per le nostre societa`, ma sia lo stato normale, la materia sottostante, la stoffa eterna di cui e` fatto il potere.

"prometti che non mangerai l`uovo" stridette aprendo gli occhi. "prometto che non mi mangero` l`uovo" ripete` zorba. "promettimi che ne avrai cura finche` non sara` nato il piccolo" stridette sollevando il capo. "prometto che avro` cura dell`uovo finche` non sara` nato il piccolo". "e prometti che gli insegnerai a volare" stridette guardando fisso negli occhi il gatto. allora zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava, ma era completamente pazza. "prometto che gli insegnero` a volare. e ora riposa, io vado in cerca di aiuto" miagolo` zorba balzando direttamente sul tetto. "sepulveda costruisce un mondo dove aiutare chi e` in difficolta` e` il valore supremo, dove - lezione non trascurabile -riesce a volare `soltanto chi osa farlo`". eta` di lettura: da 9 anni.

. inizia cosi` il racconto della vita di xenakis nato da una lunga conversazione che enzo restagno ha avuto con lui, nel 1988, nella sua casa di parigi. nella seconda parte del libro, dedicato al compositore nato nel 1922 e morto nel 2001, frangois-bernard mache, rudolf frisius, maurice fleuret, ernesto napolitano e harry halbreich analizzano i vari momenti della produzione di xenakis dando un apporto di assoluta novita` alla bibliografia del compositore. un saggio dello stesso xenakis, scritto appositamente per questa occasione, costituisce un ulteriore aggiornamento del suo pensiero musicale. chiude il volume un`ampia appendice, a cura di giorgio pugliaro, che comprende il catalogo delle opere, la bibliografia e la discografia.

Questo sito utilizza solo cookies tecnici e cookies analitics propri e di terzi. Per ulteriori informazioni vedi la nostra informativa. Chiudi