Antologia.include Hey Bartender,You Don't Love Me,Hey Joe etc.
il cinema ha un suo modo di affrontare i tempi piu` difficili, che da sempre consiste nel proporre agli spettatori i piu` facili fra i soggetti possibili. cosi` nella londra degli ultimi anni trenta, mentre tutti si preparano all`inevitabile, un volitivo produttore, chatsworth, ritiene sia il momento giusto per mettere in cantiere un`operetta vagamente mitteleuropea, di quelle che vanno parecchio anche a hollywood nello stesso periodo. chatsworth e` altresi` sicuro che "la violetta del prater" sbanchera` il botteghino, ma a due condizioni: che a dirigerlo sia il piu` talentuoso e paranoide fra i registi immigrati disponibili, friedrich bergmann, e che a scriverlo sia il giovane sceneggiatore piu` brillante su piazza - christopher isherwood. quanto segue e` semplicemente la storia veridica (come il suo doppio narrativo, isherwood prima della guerra aveva effettivamente lavorato alla gaumont) e non resistibile (a volte, si sa, i making of sono cinema allo stato puro) di come un film nasce e si trasforma, e soprattutto di come a ogni giorno di lavorazione rischia, nei modi spesso piu` folli e sgangherati, la catastrofe. per john boorman, questo piccolo gioiello semidocumentario era il piu` bel libro in circolazione sul rapporto fra il cinema immaginario e quello reale; per qualsiasi lettore, sara` quantomeno un`appassionante parafrasi della lapidaria definizione che bergmann, in un momento di franchezza, largisce a christopher: "sa che cos`e` un film? semplice e` una macchina infernale."
il sessantunenne john shade, professore al worthsmith college dell`immaginaria cittadina americana di new wye, sta ultimando un poema in cui i ricordi d`infanzia si mescolano a interrogativi metafisici sull`"osceno, inammissibile abisso" della morte, che incombe ossessivamente sul poeta dopo che la giovane figlia si e` uccisa gettandosi in un lago. tuttavia shade sigla gli ultimi versi del poema con un`ironica ma serena dichiarazione di fiducia: si vive in qualche luogo anche dopo la fine, e l`armonia dell`arte ne costituisce la tacita promessa. a questo punto nel quieto scenario di new wye irrompe, inaspettata, proprio la morte: uno sconosciuto spara a shade in strada, pochi istanti dopo che ha scritto il suo ultimo verso.
nella sua essenza il buddhismo consiste in una serie di metodi per prendere coscienza di cio che veramente siamo e interrompere il ciclo che genera e alimenta la sofferenza. dunque con questo libro l`autore si propone di restituire la purezza degli insegnamenti essenziali del buddhismo, al di la delle tante scuole, tradizioni e pratiche, indicando al tempo stesso un sentiero per vivere pienamente nel presente, nel mondo occidentale contemporaneo. mcleod attinge alle espressioni spirituali e mistiche di tutto il mondo per spiegare come le pratiche del buddhismo possano essere utilizzate per risvegliare l`intero potenziale della vita umana. egli propone al lettore una serie di riflessioni meditative descritte dettagliatamente e accompagnate da un lucido commento sul loro significato e valore. non vuol suggerire di ritirarsi in un monastero, abbandonare il lavoro o cambiare radicalmente vita, ma offrire strumenti pratici per vivere in modo autentico.
dopo la pubblicazione del volumetto "i nonni della repubblica" - che accoglieva i rapidi ritratti di una novantina di membri dell`assemblea costituente, impegnati, tra il 1946 e il 1948, nella stesura della carta costituzionale italiana - giulio andreotti si e` sentito rivolgere garbati rimproveri: alcuni (pochi) sopravvissuti e molti amici, concittadini ed eredi di padri costituenti, assenti nella prima raccolta, hanno protestato per remissione. per questo andreotti ha scritto una seconda serie di medaglioni, dedicati ad altri cento "nonni", tra i quali nomi di prima grandezza come luigi einaudi, amintore fanfani, nilde iotti e palmiro togliatti.
geniale creatore di superbe figure femminili, problematiche e inquietanti, euripide associa, in queste tragedie quasi "romanzesche", l`osservazione psicologica, sempre profonda e arguta, al gioco agile e leggero della fantasia, lasciando qua e la` affiorare aspetti da commedia. "elena" e "ione" appartengono ai cosidetti "drammi del caso", in cui i destini umani sono affidati non a un provvidenziale intervento divino, ma a un ceco moto d`eventi che ostacolando, mutando e deviando i progetti e le azioni degli uomini fa scaturire dai loro cuori e dalle loro menti una complessa, contraddittoria e molteplice umanita`.
ricca la classificazione delle localita` di interesse turistico e le indicazioni relative alle aree naturali protette. sul retro delle carte l`indice dei nomi accompagnato dalla tabella delle distanze chilometriche tra le principali localita`.
in questo libro ci sono le montagne e la storia della loro conquista da parte di esploratori e alpinisti che, nel corso degli anni, le hanno sfidate e vinte grazie a professionalita`, affiatamento e amicizia. tra i protagonisti il duca degli abruzzi occupa un posto importante nella storia dell`alpinismo; le sue leggendarie imprese in alaska, al polo nord, in africa e in asia hanno sempre suscitato emozione nel pubblico di tutto il mondo ed evocano ancora oggi immagini suggestive. un capitolo poi e` dedicato a sir edmund hillary, il conquistatore dell`everest che, a distanza di oltre 40 anni dalle ascensioni del duca, e` visto come il continuatore di quell`alpinismo solidale e di amicizia. un volume da leggere e sfogliare anche per il piacere delle tante fotografie contemporanee, d`epoca e delle mappe delle spedizioni.
tra gli orrori di cui la storia del novecento e` stata prodiga, pochi sono paragonabili alla condizione dei besprizornye, come venivano chiamati nella russia postrivoluzionaria gli innumerevoli bambini e ragazzini rimasti orfani in seguito alla guerra, alla guerra civile o alla carestia. stimati tra i sei e i sette milioni nel 1921, sporchi, vestiti di stracci, vagavano da soli o in gruppi per le citta` e le campagne in cerca di cibo, spostandosi nel paese aggrappati alle balestre sotto i vagoni dei treni, trovando riparo dal gelo negli scantinati delle stazioni o dentro i cassonetti, spinti dalla fame a un crescendo di aggressivita` e violenza che arrivava fino al cannibalismo. ne` potevano offrire un`alternativa a quella vita gli orfanotrofi pubblici: strutture, in tutto simili ai lager che di li` a poco sarebbero sorti per altri scopi, dove bambini scheletrici giacevano ammassati in condizioni spaventose. e se negli anni venti il problema viene studiato sul piano sociale, politico, giudiziario, psicologico ed educativo, in seguito saranno imposti il silenzio e la censura da parte di uno stato che non puo` certo ammettere un simile sfacelo nel `paradiso` della societa` sovietica. negli ultimi trent`anni il fenomeno e` tornato oggetto di analisi e rigorose ricerche storiche. luciano mecacci e` riuscito, grazie a testimonianze dirette e documenti dell`epoca spesso trascurati, a offrirne una ricostruzione completa anche dall`interno, calandosi - e calandoci - nell`abisso psicologico e umano dei protagonisti di vicende che possono sembrare, oggi, semplicemente inverosimili.
da iraklio a chania, dalle vestigia di cnosso a quelle di fe`stos, dalle gole di samaria alla baia di elafonissi, dalla spiaggia di kedrodassos a quella di triopetra, l`isola piu` grande della grecia si svela davanti ai vostri occhi in una guida unica. 10 luoghi di visita assolutamente da non perdere. 10 chicche per scoprire l`anima piu` autentica dell`isola. 11 carte ricche di dettagli per orientarsi al meglio. 300 siti, monumenti, indirizzi e attivita` facilmente individuabili nelle carte pieghevoli. 3 percorsi escursionistici e 4 siti archeologici da esplorare. tutte le informazioni utili per soggiornare sull`isola.