un "estremista assennato", si definisce ovadia in questo libro che riprende e sviluppa i temi di vai a te stesso. un libro gremito di incontri, di provocazioni, di storie umoristiche e no, di pensieri appunto estremi. che si tratti di riflettere sulle ragioni della guerra e dell`antisemitismo o di raccontare con verve da narratore un viaggio a gerusalemme, o di cercare in modo sorridente le connessioni fra la kasheruth, l`idea di un`alimentazione etica, e la vita di tutti i giorni, i mille fili tessuti da ovadia ci portano incessantemente allo stesso centro. la scoperta che il monoteismo e` la possibilita` di essere tutti eguali e liberi di fronte a un unico dio, e che combattere gli idoli vuol dire scegliere di mettersi in cammino.
per claudio fratta disegnare giardini significa progettare uno spazio in cui arginare la natura, tentare di dare un ordine alla vita, ma anche curvare la propria esistenza secondo geometrie segrete. per questo sentire al telefono la voce di elisabetta renal, una sera di marzo, sara` come vedere un`incrinatura su di un vetro: lei era ferma come lui nel buio di un parcheggio, la sera in cui un uomo e` stato ucciso. un uomo che entrambi desideravano morto, ma che nessuno dei due avrebbe avuto la determinazione di uccidere. claudio sa da sempre di dover chiudere i conti con l`uomo che ha rovinato suo padre, e scoprire che elisabetta segue una strada parallela alla sua, significa sentirla immediatamente vicina.
djerba e` un`isola del mediterraneo di fronte alla tunisia. sull`isola c`e` un albergo, dove rimangono intrappolati per qualche tempo alcuni viaggiatori. un vecchio medico italiano ossessionato dalla propria digestione, un fotografo newyorkese incapace di dire la verita` e i suoi assistenti, due gemelli figli di una bottegaia chiacchierona e infine il professor fabre, che ama i ragazzi in maniera inquieta, febbrile. il nodo del destino che li tiene prigionieri ha la forma di un corpo martoriato. qualcuno e` stato ucciso e saranno necessarie delle indagini.
roland mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano randolph henry ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. il tono della lettera lascia trapelare un amore insospettato. roland scopre l`identita` della donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega maud bailey. roland e maud ripercorrono i passi della donna e dell`uomo vissuti un secolo prima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro.
. annalena tonelli, capelli al vento, sfreccia in bicicletta all`alba per le strade di forli`: corre dai bisognosi, dagli ultimi. lo fara` per tutta la vita. fino a fondare una missione in africa, a rinunciare a tutto, fino a venire uccisa perche` donna, bianca, senza un uomo a fianco, e senza paura. annalena benini la conosce da sempre questa storia, fa parte della sua famiglia. ma adesso qualcosa e` successo e quel nome identico al suo la insegue come una domanda, come un pungolo: puo` arrivare a capire tutto di quella donna cosi` estrema, libera, coraggiosa? c`e` un mistero che resta. un viaggio personalissimo e profondo dentro il cuore della forza femminile, tra dedizione e potere, grandezza e senso del limite, talento e vocazione. due donne con lo stesso nome, due vite lontanissime. annalena tonelli aspira all`assoluto, annalena benini davanti all`assoluto vacilla. come tutti noi. ma con sguardo disincantato, estremamente contemporaneo, si confronta con quella figura magnetica e schiva che incarna la fragilita` e la potenza di tutte le donne, e che di continuo le dice: e tu? da una polmonite anche un po` comica fino alla scelta piu` estrema: in entrambi i casi si tratta di scosse. annalena tonelli e` una ragazza degli anni sessanta col futuro in mano: bella, il pensiero affilato e veloce, la prima fra gli amici a ballare il twist, borse di studio a boston e new york, poi la laurea in giurisprudenza. ma a diciannove anni ha gia` incontrato la sua vocazione, . cosi` allena il suo corpo a dormire quattro ore per notte, a vivere di pochissimo, elimina per sempre la vanita` dalla sua vita. non vuole che nessuno si innamori di lei, perche` lei arde gia` di amore per gli ultimi della terra. e questo sentimento bruciante la spinge lontano da forli`, a colti
nell`ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta francis blundy dedica alla moglie vivien un poema che non verra mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. un secolo piu tardi, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un grande disastro, lo studioso di letteratura thomas metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? e che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredita? nel maggio del 2119 thomas metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l`ennesima volta alla biblioteca bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull`oggetto dei suoi interessi, la fantomatica "corona per vivien" del grande poeta francis blundy, mai ritrovata. il viaggio e disagevole, ora che la bodleiana e stata trasferita nella snowdonia, nel nord del galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il grande disastro e l`inondazione che ne segui, sommersero l`originaria sede, a oxford, e gran parte della terra. ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varieta del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. forse anche cosi si spiega l`ossessione di metcalfe per il poemetto perduto. miracolo di costruzione poetica, la corona di blundy fu composta poco piu di cent`anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie vivien, e recitata un`unica volta durante i festeggiamenti presso il casale dei blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono keats e wordsworth, l`evento fu successivamente definito "secondo imm