Nuovo 2005 con Rudy Migliardi e Paolo Birro.
settore tra i piu` importanti della psicologia ambientale, lo studio dello stress, definito come studio di "ogni situazione in cui le richieste ambientali nei confronti degli individui eccedono le rispettive capacita` di risposta", non si occupa dell`ambiente in senso lato, ma solo di alcuni elementi e proprieta` che possono diventare stressori ambientali. il testo si propone di fornire una disamina dei principali modelli teorici concernenti lo stress ambientale: dall`approccio fisiologico, che analizza le modificazioni organiche e biochimiche indotte da situazioni stressanti, all`approccio psicologico che ne sottolinea le componenti cognitive e affettive. un`ultima parte e` dedicata ai piu` importanti stressori: rumore, affollamento, calore, inquinamento.
questo studio che si avvale dei contributi di autorevoli critici letterari e filosofi italiani approfondisce l`analisi dell`opera bachtiniana sottolineando le relazioni tra bachtin e altri autori e movimenti.
per ventisette anni, dal 1917 al 1944, nina kandinskij ha vissuto costantemente con un uomo geniale, non facile, molto piu` vecchio di lei e celebre ovunque. "ho sposato un essere di rara nobilta`, un grande artista, una personalita` d`eccezione" scrive nina. "una donna che ama davvero un uomo deve saper mandare avanti la casa e cucinare bene: deve annullarsi davanti a lui ed essere disposta a molti sacrifici per permettergli di compiere il suo lavoro senza problemi. io l`ho fatto con kandinskij: per questo abbiamo formato una coppia cosi` felice, per questo non ci siamo mai separati, neppure per un giorno, in tutta la nostra vita in comune. ho sempre cercato di rendere piu` facile la vita di kandinskij e ho dovuto eliminare molti ostacoli sul suo cammino". nina ha dunque dedicato a vasilij kandinskij la sua vita: prima, quando il marito era vivo, "annullandosi"; poi, dopo la sua morte, difendendone con feroce accanimento la memoria e il patrimonio artistico. e, ormai anziana, ha voluto ripercorrere, in queste vivacissime pagine, l`esaltante avventura vissuta al fianco di uno dei protagonisti della splendida fioritura artistica dei primi decenni del novecento.

Un disco fuori dalla norma per il trombettista jazz di colore. Accompagnato da un gruppo di giovani jazzisti, E Collective, Blanchard traccia, dal vivo, una nuova via nel jazz, mischiando antico e moderno. In un momento in cui l'America mostra un volto decisamente negativo, cominciando da chi presiede per andare poi alla violenza dei singoli nei confronti delle classi meno abbienti e delle persone diverse, Blanchard mischia Miles Davis e il black power, in un disco teso ed intenso che chiede solo di essere ascoltato. Anche perchè diverso e profondamente innovativo.