comincia sotto la neve, questa storia. nella stanza gelida di una casa di studenti. con due ragazzi, diciannove, vent`anni, che si baciano su un materasso steso a terra. e a questa scena, venti anni dopo, che rosy torna ossessivamente. il suo piu` grande rimpianto. poi un giorno, a parigi, sotto un`altra nevicata silenziosa e abbagliante, rispunta il ragazzo di allora. e il loro amore, accudito cosi` a lungo, cancella d`un tratto il tempo passato. dopo il successo di `puo` sempre accadere`, julie myerson torna con una storia di sentimenti raccontata con un tocca di segreta inquietudine femminile.
il romanzo, scritto nel 1926 a parigi, segna la rottura dell`autore con sherwood anderson, uno degli scrittori che piu` influenzarono la sua formazione propugnando la ribellione alle regole strutturali della narrativa americana. ma mentre anderson non era riuscito, distrutte le regole, a costruire nelle sue opere alcun disegno coerente, hemingway seppe trovare una nuova tecnica formale. e in questa feroce satira riecheggia grottescamente tutti i piu` tipici motivi andersoniani.
una donna, alta, imponente, sui quarant`anni, da qualche tempo continua a seguire emilio, un anziano negoziante di trieste gravemente ammalato. quando la donna finalmente si presenta, gli rivela di essere sua figlia naturale;, una verita` scioccante che precipita emilio in un turbine di sentimenti e di ricordi. ricordi che risalgono fino a un torbido periodo della sua vita, a una notte di tanti anni fa trascorsa con un`infermiera, in preda ai fumi dell`alcool. forse quella misteriosa visitatrice e` davvero il frutto di quella notte. e forse e` li` per riscattare la memoria della madre. il romanzo si svolge nell`arco di due notti, richiamando alla mente di un uomo malato tutti i fantasmi di gioventu`, la tristezza della carne.
un marinaio negro, imbarcato sul narcissus, e` gravemente ammalato e fa pesare su tutti questa sua condizione. e` come un incubo. tutti cercano in ogni modo di aiutarlo, rischiando anche di persona, pero` l`equipaggio arriva ad odiarlo. quando muore, tutti si sentono liberati da questa atmosfera gravida di angoscia.
i due volumi raccolgono il corpus poetico di mario luzi, figura cardine del novecento italiano, dagli esordi dila barca (1935) fino al viaggio terrestre e celeste di simone martini (1994). le prime raccolte (la barca; avvento notturno, 1940) sono l`opera gia` matura di un poeta giovanissimo che nel solco dell`ermetismo fiorentino predilige rapide illuminazioni, trasalimenti, immagini oscure e assolute. con l`esperienza della seconda guerra mondiale irrompe nel verso di luzi la vocazione a misurarsi con la realta`, fin nelle sue dimensioni piu` quotidiane ed elementari (nel magma, 1963; dal fondo delle campagne, 1965). il suo tratto malinconico e drammatico, nella scrittura ampia e discorsiva della stagione matura, assume le forme di un pensiero poetante su istanze essenziali della natura e sugli interrogativi dell`umano (su fondamenti invisibili, 1971; per il battesimo dei nostri frammenti, 1985; frasi e incisi di un canto salutare, 1990). il primo volume raccoglie la produzione luziana da la barca fino alla raccolta per il battesimo dei nostri frammenti. nel secondo si trovano le raccolte da frasi e incisi di un canto salutare a viaggio terrestre e celeste di simone martini.