Wishlist

i prodotti che vorresti acquistare

intorno alla meta` degli anni settanta, finita l`epoca dell`impegno e dello sperimentalismo, nella poesia italiana la coscienza storica era azzerata, si ricominciava a scrivere in un presente che non riconosceva piu nessun privilegio al passato moderno e novecentesco ed era lecito fare remunerativi o gratuiti salti all`indietro nel museo della poesia di ogni epoca (i modelli potevano essere lucrezio o cavalcanti, donne o metastasio, indifferentemente). i versi liberi, oppure rigidamente metrici. tanti poeti, tutti poeti. ma il prezzo da pagare e` stato che la poesia oggi non e` piu al centro del sistema letterario, e` diventata insignificante, scarsamente letta, con valori indecifrabili. per alfonso berardinelli i veri nemici della poesia oggi sono diventati i poeti, che scrivono con faciloneria, protetti dalla nobilta` del genere letterario. la poesia oggi va difesa da se stessa, cioe` da tutto cio` che l`ha resa omologa al mondo culturale cosi com`e`. i poeti devono rifiutarsi di sentirsi garantiti nominalmente dalla tradizione della poesia, da quel genere nobile che garantirebbe, senza riscontri nei testi, eccellenza.

in questa raccolta di poesie di raffaello baldini, scritte in dialetto romagnolo, parecchi personaggi raccontano storie d`amore: storie appena cominciate o appena finite, storie vissute oggi, storie vive anche se di ieri. e forse in questi racconti il dialetto ha aiutato, cosi` come in dialetto si possono ancora raccontare certe cose.

"il massaggiatore mistico" e` un romanzo di formazione e insieme un trattato etnografico carico di ironia, dove la confusa identita` di trinidad non merita mai uno sguardo benevolo. traspare tuttavia, in filigrana, l`amore malcelato per un paese ibrido e fantastico. membro - suo malgrado - della comunita` indu` dell`isola di trinidad, ganesh ramsumair e` estraneo e insofferente, oltre che alla cultura delle sue origini, all`enclave degli invasori inglesi cosi` come ai nativi afrocaraibici e alle loro convinzioni "primitive". vive immerso nei libri e coltiva una vaga vocazione alla scrittura, ma nella sua goffaggine sembra incapace di sfuggire a un destino tanto tirannico quanto prevedibile: dapprima viene forzato a sposare un`adolescente della sua etnia e poi quasi costretto a ereditare il mestiere del padre appena defunto - ovvero a diventare uno dei tanti (troppi) massaggiatori dell`isola. ma gli eventi prenderanno una piega inattesa e paradossale: protetto da due bizzarri mentori, ganesh continuera` a scrivere con ostinazione, e soprattutto scoprira` di possedere poteri taumaturgici e aura carismatica, fino a trasformarsi nel primo massaggiatore pandit ("dotto") nella storia di trinidad. da quel momento, la sua ascesa e` inarrestabile: i suoi libri diventano best seller, fuente grove - dove trasferisce la sua base operativa- finisce sotto l`ala protettiva del governo, e il "massaggiatore mistico" assume il ruolo di leader politico sotto l`enfatico eteronimo di g. ramsay muir.

la condanna tutta umana al lavoro inizia per vitaliano trevisan a quindici anni, quando una sera a cena chiede al padre una bicicletta nuova, da maschio, perche` girare con quella della sorella maggiore significa essere preso in giro dai compagni. per tutta risposta, il padre lo porta nell`officina di un amico che stampa lamiere per abbeveratoi da uccelli: "cosi capisci da dove viene", gli dice, alludendo al denaro. inizia per l`autore una "carriera" che e` un succedersi di false partenze: dal manovale al costruttore di barche a vela, dal cameriere al geometra, dal disoccupato al gelataio in germania, dal magazziniere al portiere di notte, fino allo spaccio di droga e al furto, "un commercio che obbedisce alle stesse fottute regole di mercato". trevisan racconta gli anni settanta schiacciati tra politica ed eroina, cui sembra essere sopravvissuto quasi per caso, la storia di un matrimonio e della sua fine, le contraddizioni del mondo della cultura - dove per ironia della sorte la frase piu ripetuta e` "non ci sono soldi", la stessa che gli propinava il padre - e la sofferenza psichica, il percorso pieno di deragliamenti di un ragazzo destinato a fare lo scrittore.

un giovane giornalista al suo primo incarico importante che vuole a tutti i costi risolvere l`enigma di un insolito suicidio; un musicista che compone un`opera rock nei ritagli di tempo; una cronista mondana che segue lo svolgersi litigioso e drammatico di un intrigato premio letterario internazionale; uno scrittore appena uscito da una fortissima crisi personale che nel partecipare al premio reincontra, in modo tragico, il proprio angelo distruttore al quale definitivamente capitolera`; un gruppo di travestiti gioiosi che percorre in lungo e in largo il panorama godereccio notturno delle centinaia di dancing e discoteche che affollano la riviera; e poi match sportivi, radio libere e su tutto questo intrecciarsi di storie il panorama gremito e ossessivo della riviera adriatica, sfolgorante e metaforico can-can di una italia che chiude i battenti tra conformismi, corruzione, scandali, brame di successo e insensatezze collettive. postfazione di elisabetta sgarbi.

. un uomo ha lasciato per sempre la sua famiglia e l`italia. a distanza di anni, la notizia della morte del suo fratello di sangue lo induce a tornare. nel corso del viaggio mentale, che precede quello fisico, il protagonista, costretto a vagare a ritroso tra le macerie della sua vita, finira` per imbattersi in una verita` pericolosa. raccontando la storia di thomas, un uomo deciso a fare una volta per tutte i conti con il passato e col peso della colpa, trevisan crea un personaggio che nella sua ambigua nostalgia delle radici distrutte da` voce alla nostra quotidiana alienazione. e ci consegna un romanzo di spietata crudezza, che rivela impietosamente lo sbriciolamento di un paese senza morale, senza bellezza, senza piu` tradizione.

Questo sito utilizza solo cookies tecnici e cookies analitics propri e di terzi. Per ulteriori informazioni vedi la nostra informativa. Chiudi