al-biruni, filosofo, astronomo e astrologo di cultura islamica del x-xi secolo, con quest`opera fondamentale ci ha lasciato una delle piu` complete e concise introduzioni all`astrologia dell`antichita` questo trattato e` il risultato di una proficua sintesi tra elementi astrologici greci, indu` e iranici. per molti secoli il presente testo venne considerato, in oriente, il manuale di riferimento per chiunque volesse accostarsi allo studio dell`astrologia.
dasein inteso come da-sein e`, in heidegger, il segno dell`affrancamento dalla metafisica. la parola pensa dunque in vista di un`umanita` che non sia piu` incardinata, contro la propria indole, nell`animalita` e nel mero vivere. in italia, l`ormai consolidata interpretazione del dasein mediante il conio "esserci" e` ritenuta non solo in se` consona, ma addirittura come la piu` felice fra quelle finora proposte nelle varie lingue. il presente studio - il cui costante riferimento resta la sfera d`incontro fra le lingue madri italiana e tedesca - giunge a una conclusione sorprendente: l`"esserci" non solo non permette di intendere, in italiano, il dasein, ma addirittura riporta - e nel piu` subdolo dei modi - l`intero tentativo di heidegger sul piano del vissuto, mostrando cosi` una singolare capacita` di infirmazione. l`"esserci", insomma, impedisce che un universale seme di liberta` dell`uomo, inizialmente custodito in tedesco, possa infine essere accolto anche nel terreno del pensiero italiano.
nel secondo tomo della "letteratura italiana contemporanea" solmi integra il panorama di oltre mezzo secolo di vita del nostro novecento, dalla prima guerra mondiale sino agli inizi degli anni ottanta, con nuove testimonianze e interventi, spaziando dal dibattito sulla critica letteraria alle riflessioni di teoria letteraria e di estetica. completa il libro una breve serie di "note su autori stranieri".
alla fine del xix secolo i balcani erano visti come luogo di instabilita` politica e di feroci conflitti tra le diverse etnie. dopo la prima guerra mondiale, con l`espressione "balcanizzazione" si fini` per intendere la riduzione di uno stato ad un disordine politico perpetuo. a tutt`oggi, i balcani continuano a essere considerati una terra di nessuno tra l`occidente e l`oriente, oppressi dal fardello di un passato pesante, e come focolaio degli odi ancestrali dei diversi gruppi etnici. il libro intende rivolgersi soprattutto a chi non si accontenta di una prospettiva schiacciata sul presente e sull`"immagine", ma vuole comprendere i problemi di una regione che sta faticosamente emergendo dalla marginalita` storica.
questo percorso e` un invito ad avvicinarsi non a un "genio" distante e inarrivabile, ma all`entusiasmante figura di un "uomo universale". leonardo da vinci rappresenta un caso irripetibile nella storia dell`umanita`. e un artista innovatore, ai vertici della pittura del suo tempo; e` un tecnologo capace di ideare macchine, congegni e installazioni di grande praticita`; e` un precursore in molti campi della speculazione e della ricerca scientifica, con intuizioni e scoperte sorprendentemente avanzate.
l`adolescenza e` sinonimo di tutte le contrapposizioni, le contraddizioni, le conflittualita` che caratterizzano un momento di incompiutezza e transizione verso una specifica identita`. gli autori presentano una modalita` di approccio finalizzata all`analisi dei processi di separazione-individuazione. il volume e` il risultato di un lavoro di ricerca e di riflessione, guidato dal quadro teorico individuato da senise, su materiale clinico raccolto in molti anni di attivita` terapeutica con gli adolescenti. il libro costituisce un valido strumento per comprendere gli interrogativi che l`adolescente si pone e offre un ricco materiale sul quale riflettere per impostare con lui una comunicazione fondata sul rispetto della sua liberta`.
chissa` se e` vero che dietro ogni grand`uomo ci sia una grande donna. e vero che spesso dietro una grande donna non c`e` che lei. quando cristina di belgiojoso dirigeva in francia la "gazzetta italiana", terenzio mamiani protesto` che "un giornale politico, primo di tal fatta per l`italia, fosse diretto da una donna". poveri uomini: anche i piu` grandi. alessandro manzoni, per esempio, turbato dalla "mani`a di quella signora di diffondere l`istruzione ne` suoi contadini". cristina ebbe una vita straordinaria: "bambola da salotto, topo di biblioteca e strega, principessa rivoluzionaria e infermiera, zingara e pellegrina`". il poeta heine la descrisse come "una bellezza assetata di verita`". al centro della sua personalita`, dei suoi amori e delle sue peregrinazioni stette la passione politica. aspetto` lungamente la stagione che si chiamo` primavera dei popoli (nome tornato improvvisamente vivo ai giorni nostri), la preparo` e vi si preparo`. gli scritti qui raccolti su milano e venezia uscirono alla fine di quel 1848 a parigi. "la liberta` individuale puramente politica," pensava allora, "non e` favorevole che alla liberazione effettiva di alcune classi privilegiate... il principio realmente popolare, il principio democratico ed evangelico e` il principio dell`uguaglianza. "corsa poi a condividere la "democrazia pura" della repubblica romana del `49, pur annotando le "minchionerie molte e varie" dei triumviri, cristina fu a capo del soccorso ai feriti.
Giorgio Bocca: il ruvido, aspro decano dei giornalisti italiani, uno dei pochi che può ancora raccontarci il fascismo, i venti mesi di guerra di Liberazione, il sangue dello scontro fratricida e l'alba del 25 aprile 1945. E poi la ricostruzione, il boom visto dalle redazioni dei giornali più prestigiosi del paese, la scoperta della provincia, la doccia fredda del riflusso, gli anni di piombo e l'era del craxismo, fino alle incertezze di un presente così lontano dai sogni e dalle illusioni della Resistenza di rifondare un paese civile e democratico. Nel libro un intervista di 144 pagine. Nel DVD: "La neve e il fuoco" un'ora di intervista a Giorgio Bocca, che ripercorre la propria storia umana e professionale. In un'unica appassionata cronaca dell'essere italiano e insieme antitaliano, Bocca rievoca l'infanzia e l'adolescenza a Cuneo durante il Ventennio, il salto da Torino a Milano, la passione viscerale e intellettuale per la professione di giornalista, i grandi incontri, i viaggi da cronista al Sud, ma anche il suo rapporto con il lavoro e con il denaro, la fragilità della vecchiaia, il momento dei bilanci, in un intreccio continuo e necessario fra storia personale e storia del paese.
e possibile per una giovane donna diventare l`erede di una storia e di una famiglia tutta al maschile? si`, se si e` "inclini all`amore" e se si possiede l`arte del racconto, l`arte di avvincere con le parole. parole che restituiscono un secolo, il novecento, nelle sue trasformazioni, nelle sue euforie e nelle sue tragedie. si comincia con milovan, il nonno di arianna, che sul finire dell`ottocento insieme ad altri cinque compagni parte da un piccolo paese sperduto del montenegro per andare a fare fortuna prima in europa e poi in america. di questo viaggio milovan sara` protagonista ma anche narratore, educando all`arte affabulatoria il figlio vladimir (il futuro padre di arianna) che a dodici anni, a seguito dell`occupazione tedesca e italiana, entra nelle forze partigiane di tito per seguire il suo personale dio, il fratello mihailo. a vladimir verra` amputato un braccio per lo scoppio di una granata, ma alla fine della guerra ritrovera` l`amore e scoprira` la poesia, di cui diventera` uno splendido interprete. nella jugoslavia socialista, con i suoi riti e le sue stravaganze, nasce la primogenita di vladimir, arianna. e quello tra il padre poeta e la figlia appassionata di libri sara` un amore smisurato, divertente, pieno di magia. cresciuta, arianna si innamora di un giovane architetto, figlio di un generale del controspionaggio. sara` grazie alle indagini di quest`ultimo che arianna scoprira` un terribile segreto che il padre le ha tenuto nascosto...
le strade di new york in una scheggia del singolarissimo romanzo urbano cui joseph mitchell lavoro`, in segreto, per trent`anni. con una nota di matteo codignola.
una notte in una casa di campagna un uomo si risveglia al suono di una sirena di allarme aereo. l`ha gia` sentita a belgrado nella primavera del `99, quando la citta` era bombardata dagli aerei partiti dall`italia. anche sua madre conosce la stessa sirena, che precedeva i bombardamenti su napoli. quella notte intorno al tavolo della cucina loro due si ritrovano a parlare di uova al tegamino e di guerre, di un cuore malandato e di un diario di viaggio con la copertina rossa. e una notte d`insonnia e d`intesa. nell`alba seguente un vetro e` sufficiente a separarli. in "napo`lide" erri de luca parla di napoli e delle sue contraddizioni, del suo destino da quando, provvisoria "citta` nuova", fu fondata dai greci. de luca ne parla come di un luogo originario, di fasto, di vitalita` e vanita`. sulla sequenza calda della voce dello scrittore scorrono le immagini della citta` - della citta` che e` stata e continua a essere sostanza delle sue narrazioni, delle sue storie. il dvd, della durata complessiva di 39 minuti, contiene il cortometraggio "di la` dal vetro" scritto da erri de luca e andrea di bari, diretto da andrea di bari, e interpretato da isa danieli ed erri de luca; il making of del film; "napo`lide", un cortometraggio di francesco rizzi con erri de luca; una galleria fotografica.
versione comunione 3.
due testi. una lettera al padre, giuseppe antonio borgese, del 30 agosto 1945 fra le macerie della guerra e della rinascita, e il racconto di un viaggio da ponte in valtellina a roma, nel luglio del 1943, perche` convocato dalla commissione centrale dei danni di guerra per ricevere un rimborso "milionario". come scrive claudio magris nella sua prefazione, "le poche pagine di questo `milione` sono uno straordinario viaggio in italia in uno dei suoi momenti piu` tragici, piu` indecorosi e piu` eroici. borgese attraversa il suo paese con l`occhio critico della moralita` offesa ma anche con l`umanissima bonarieta` di chi sa sorridere della pasticciona commedia della vita". il "pezzo forte" di questo libro e` tuttavia la lettera al padre "... una delle grandi `lettere al padre` del secolo scorso... e toccante, e` commovente - pur nell`asciuttezza del tono - sentire come leonardo abbia bisogno che il padre lontano (meritorio maestro non investito direttamente dalla tragedia, nella sua esistenza in america) conosca quello che egli ha fatto, l`animo con cui egli ha affrontato e superato le difficolta`, la dirittura e il coraggio che lo hanno sorretto, e che hanno sorretto la sua famiglia, in quegli anni cosi` difficili. ha bisogno che il grande padre lo stimi e conosca il dramma della sua esistenza e anche la dignita` di quest`ultima."
un impero e` una formazione politico-territoriale che si assegna lo scopo di allargare incessantemente la propria frontiera, di assoggettare (per conquista diretta o per controllo indiretto) il resto del mondo, fino a far coincidere la propria estensione con quella dell`ecumene tutto. la sua `missione` e` un progetto ideale che si fonda su una teoria politica (quando non teologica) e si articola in principi ideali. questi variano nel tempo, oscillando soprattutto tra il fondamento religioso e quello civile. mario liverani, uno dei maggiori studiosi del vicino oriente antico, rivoluziona la storia dell`antica assiria, mostrando come qui siano emersi per la prima volta alcuni dei tratti caratteristici comuni a tutti gli imperi comparsi nella storia del mondo. da roma a bisanzio, dall`impero britannico all`egemonia usa: il dominio con ogni mezzo disponibile per ricavarne vantaggi, la colpevolizzazione del nemico, l`attribuzione di una valenza universale alla propria missione hanno sempre accompagnato la vita di ogni impero.
la sardegna rivive, attraverso le sue leggende, un mondo arcaico e suggestivo di complicate e affascinanti contaminazioni storico-culturali. nei racconti popolari si incontrano demoni, tracce di miti, brandelli di un`antica religione, relitti di riti iniziatici del mondo agro-pastorale e personaggi leggendari. gli e`rchitos, ad esempio: uomini condannati a trasformarsi nella notte in buoi che annunciano la morte; le su`rbiles: donne-vampiro che si tramutano in insetti per succhiare il sangue dei neonati; le jannas: fate luminose che tessono le loro stoffe su telai d`oro. e molti altri ancora. un patrimonio della tradizione orale e scritta che merita di essere ancora raccontato.
l`intera carriera di philip k. dick come scrittore di fantascienza e` stata una sfrenata, deragliante indagine sulla realta`, condotta per un trentennio sotto l`influsso di esperienze trascendentali, abuso di farmaci e di droghe, deliri paranoici, crisi mistiche e seduzioni compulsive, e riversata in un corpus di 44 romanzi e oltre un centinaio di racconti. con dedizione appassionata e attenzione chirurgica per il dettaglio, emmanuel carre`re ne intesse la vita vissuta e sognata utilizzando i frammenti autobiografici presenti nei suoi scritti, scava negli angoli piu` riposti del suo idios kosmos, spia dalle fenditure di un mondo in disgregazione. e restituisce al lettore un affresco nitido e allarmante delle pericolose visioni di cui dick fu vittima e artefice.
La Biblioteca Manara si arricchisce con l’arrivo di Miele, il personaggio più iconico, amato e trasgressivo creato dal maestro assoluto del fumetto erotico. Ispirata alla figura di Kim Basinger, Miele ha esordito nel 1986 con la storia Il profumo dell’Invisibile e ha poi partecipato come comparsa alla seconda parte del Gioco. Una raccolta di storie ad alto tasso di seduzione e arguzia, capaci di sorprendere e conquistare proprio come la più celebre creatura nata dall’arte di Milo Manara. Gioielli ritrovati che hanno segnato, attraverso il fumetto, l’immaginario collettivo.
Geffen, 1986, USA. Singolo 12" promozionale tratto dall'album Songs from the film: contiene Listen to me e una versione dal vivo di Kill Your sons di Lou Reed. Contiene inserto.
EMI, 1985, USA. Singolo 12" tratto dall'album Lost and Found che contiene White Lies, Are you ready for the country di Neil Young e Honky Tonk Blues di Hank Williams.
giudicare: un compito necessario e impossibile. necessario perche una societa non puo lasciare senza conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. impossibile perche non possiamo mai avere la certezza di riuscire a conseguire la verita. da questa contraddizione nasce l?esigenza di stabilire un itinerario conoscitivo, il ?processo?, ritenuto il metodo meno imperfetto per pronunciare una decisione giusta, che siamo disposti ad accettare pro veritate. una preziosa e aggiornata riflessione sul processo penale che ne analizza l?irrinunciabile funzione sociale, le scelte epistemologiche qualificanti, gli snodi fondamentali, le distorsioni della sua rappresentazione mediatica.
la storia e` sempre un miscuglio di meraviglie e contraddizioni: alcune volte piu` di altre. l`india e` erede di una delle piu` antiche civilta` del mondo e vanta quattro millenni di passato affollato e tortuoso: il suo percorso e` complesso nella sua unicita`. e il gange e i lavacri dell`anima, e` l`ordine delle caste, e` il sari, e` delhi e calcutta, sono i veda, il corano e il buddismo. e la diaspora indiana, la sua peculiare economia, ma e` anche il campo di battaglia di tradizioni e conflitti. i contrasti tra regioni e tra religioni disegnano un incontro di radici che si scontra con le piaghe della poverta` e dell`emarginazione. dopo piu` di venticinque anni dalla prima pubblicazione e costanti aggiornamenti, questo libro continua a essere il testo piu` autorevole e apprezzato sulla storia di questo affascinante paese.
"un ventennio. vent`anni del novecento, dalla marcia su roma nell`ottobre 1922 al drammatico epilogo della seconda guerra mondiale nel 1945, che sono stati giudicati dalla storia come il momento piu` triste del secolo che abbiamo alle spalle. gli stessi anni, nell`arte, sono il tempo di `valori plastici`, di `novecento`, del gruppo di artisti che si raccoglie attorno a margherita sarfatti. una tale ricchezza di esperienze, autori, circoli che ha fatto dire a una grande studiosa, elena pontiggia, che `gli anni trenta non sono un decennio, mi fanno pensare a un secolo`." vittorio sgarbi segue il filo dell`arte in una storia che inizia prima del fascismo, che dentro il ventennio cresce, e dopo il fascismo viene spazzata via insieme alla naturale condanna del regime. sgarbi distingue l`espressione artistica dal potere e per questo, a fianco di de chirico, morandi, martini, salva dall`oblio wildt, guidi, la grande stagione dell`architettura e della grafica, ma anche depero, il futurismo e oltre, fino alla rivelazione di due scultori formidabili mai apparsi all`onore della critica, biagio poidimani e domenico ponzi. "un crocevia di dimenticanze e di rimozioni ha reso difficile la ricostruzione dello stato dell`arte durante il fascismo. ci sono voluti decenni, ma alla fine la verita` storica si impone. per capire chi siamo stati, come siamo stati e a quale storia apparteniamo." (dalla prefazione di pierluigi battista)