




tutti i giocatori di bridge conoscono l`insonnia che segue una competizione impegnativa, in cui le diverse combinazioni di onori e le varie strutture distributive vissute al tavolo incalzano come fantasmi la mente del giocatore. questo volume ripercorre itinerari fantastici di questo tipo, offrendo ai lettori un campionario di situazioni inattese di gioco.


il 24 dicembre 1828 carlo felice "per grazia di dio re di sardegna, di cipro e gerusalemme" decreta la costituzione di "un nuovo reggimento di dragoni... il quale portera` il nome di "dragoni di piemonte"". e l`atto di nascita del piu` decorato reggimento di cavalleria italiano, la cui storia e` stata ricostruita in questo libro attraverso documenti d`archivio e testimonianze. dalle guerre di indipendenza alla campagna di libia e poi ai fronti della grande guerra (i lancieri combatterono nell`epica battaglia di pozzuolo del friuli e a vittorio veneto) per arrivare fino alla campagna di russia, nel secondo conflitto mondiale. nel dopoguerra questo reggimento venne trasformato in unita` corazzata.

liberta` ed uguaglianza rimangono punti fermi dell`ideologia democratica, ma la vita pratica si fa beffe dei grandi princi`pi. e l`ideologia si modella sulle contraddizioni della lotta senza quartiere per l`estrazione e la spartizione del plusvalore: il razzismo e` un tipico prodotto del capitalismo. lo sviluppo imperialistico e` un immenso processo di proletarizzazione e di migrazione. i nuovi venuti formano una manodopera molto mobile, ricattabile perche` senza diritti, docile, facile da sfruttare a basso costo nell`agricoltura, nei ristoranti, sulle impalcature dei cantieri, in fonderia, nella logistica e pulizia delle aziende. razzismo e xenofobia servono per dividere e sfruttare meglio la classe operaia. l`internazionalismo comunista e` stata l`unica politica che ha saputo tirare fuori i giovani, i lavoratori dal labirinto degli interessi e dei massacri della classe dominante. "proletari di tutti i paesi unitevi", senza distinzione di razza, di sesso, di etnia, di religione non e` un principio astratto, ma e` la realta` concreta dei produttori sociali, di quegli "invisibili" che fanno girare il mondo in qualunque frangente.