"in qualunque citta` - ha scritto l`autrice di "dimenticati" - vi sono tracce del presente". e` in queste tracce labili di presente che vivono e si insinuano i molti protagonisti di questo romanzo, le cui esistenze sarebbero appunto labili indizi dentro la maesta` della storia, delle atmosfere senza tempo e delle secolari architetture a venezia, che resterebbero eterogenee ed eccentriche se non le attraesse tutte un centro dell`intreccio. c`e` un festival del cinema che chiama attori e registi e l`ordinario bestiario cinematografico, ma soprattutto, intorno a questo, e` un complotto falsario, che per cerchi concentrici sempre piu` stretti spinge sparse vicende a incontrarsi, a trovare il loro senso e proporre la loro giustificazione.
opera di sorprendente modernita` e complessita`, "troilo e cressida - scrive francesco binni - e` un capolavoro davvero caleidoscopico, insieme affresco cavalleresco e grande farsa caricaturale: tragedia che getta una luce spietata sul mondo dell`epica e che dalla scintilla provocata dal connubio shakespeariano di tragico e comico, sviluppa un discorso organicamente moderno sulle peripezie di un`identita` che tuttora ci sfugge, e non solo sul piano discorsivo".
il cantautore e scrittore woody guthrie (okemah, oklahoma 1912-new york 1967), figura leggendaria del folk americano, ha vissuto in prima persona i cambiamenti epocali nella vita sociale, politica e culturale degli stati uniti, e non solo: dalla crisi del `29 alle politiche rooseveltiane del new deal, dalle tempeste di polvere del mid-west della meta` degli anni trenta all`intervento americano nel secondo conflitto mondiale, dalla societa` dei consumi del dopoguerra al maccartismo. e ha cantato canzoni che sembrano scritte apposta per dar voce a chi voce non ce l`ha, canzoni che hanno mostrato l`altra faccia del sogno americano, quella che lotta contro la fame e la disoccupazione, la violenza e la sopraffazione. ma woody guthrie non e` stato solo questo, e le sue canzoni nel tempo hanno subito il fascino delle contaminazioni e degli ambienti culturali di un`america lanciata a rotta di collo sulla strada degli anni sessanta. questa raccolta di canzoni ci offre un ritratto non definitivo ma abbastanza fedele di un artista che, a quarant`anni dalla scomparsa, sembra avere ancora parecchio da dire.
nel romanzo doris lessing immagina che l`europa non sia stata sconvolta dalla prima e poi dalla seconda guerra mondiale, e che tutte le pulsioni belliche siano state dirottate in imprese coloniali extraeuropee. la protagonista e` emily, fondatrice di scuole per i poveri e infaticabile "dama di carita`", tormentata pero` da una vita sentimentale infelice. intorno a lei varie figure, tra cui quella di alfred, agricoltore sposato con una simpatica e affettuosa cicciottella di nome betsy. attraverso questo singolare filtro metastorico, l`autrice rilegge in forma paradossale la vita dei suoi genitori (e di tutta una generazione di inglesi), una vita che invece e` maturata nel cono d`ombra della guerra e ha patito il trasferimento in africa. un terribile lascito da cui la lessing tenta pervicacemente di liberarsi.
ultima opera di shakespeare, "enrico viii" appare il proseguimento ideale dei `romances`, drammi finali del suo itinerario teatrale. coronamento delle "storie inglesi" nell`immagine di una monarchia pacifica e trionfante, offerta dalla gloria di enrico e piu` ancora dai trionfi futuri, annunciati nella scena conclusiva, di elisabetta e giacomo i, il dramma trova il suo punto di forza nella figura di caterina. unico grande personaggio della vicenda, insieme a quello di wosley, la regina abbandonata conclude la serie delle figure femminili dei `romances` con l`immagine di una donna sconfitta, esempio forse unico del teatro shakespeariano di una parabola di ascesa e caduta vissuta in assoluta innocenza.
con crudo minimalismo "l`airone" racconta una giornata di caccia di edgardo limentani, di cui registra il montare lento e inesorabile del disgusto, del suo orrore sordo per l`esistenza. siamo nell`inverno del 1947, nelle nebbie della bassa, il risveglio di edgardo e` all`insegna del fastidio per ogni cosa. il romanzo - in terza persona - accompagna edgardo nei suoi spostamenti in quella che e` l`ultima giornata della sua esistenza, indugiando nel descrivere con tecnica cinematografica i suoi gesti, anche minimi. tra ferrara, codigoro e le rarefatte atmosfere del po di volano, bassani, dopo la citta` e la campagna circostante, descrive una terra che vive anche sulle acque, in quello che e` forse suo romanzo piu` esistenzialista. "l`airone" e` il romanzo del dolore definitivo, di un malessere esistenziale onnicomprensivo che pervade ogni aspetto della realta`: l`individuo, i suoi affetti, le cose, la natura.
il ponte della ghisolfa e` una raccolta di diciannove racconti pubblicata da testori nel 1958; essa fa parte di un disegno piu` ampio, una sorta di "commedia umana" dal titolo "i segreti di milano", "dove tutto - nomi e situazioni, personaggi e ambienti - si tiene, si intreccia e si conferma". nel ponte della ghisolfa e` rappresentato "il mondo della periferia milanese, popolato di poveri diavoli che tirano la carretta in fabbrica o a bottega ma anche di sfaccendati pronti a tutto, di prostitute e ragazzi di vita, di ladri e macro` con licenza di ricattare se non proprio di uccidere, di aspiranti campioni sportivi e di torbidi nouveaux riches". i personaggi del ponte della ghisolfa sono tutti personaggi giovanissimi, operai, baristi, che, nella periferia di una milano alle soglie del boom economico, lottano per sopravvivere, vivono nella periferia dai grandi casoni grigi (roserio, la ghisolfa, porta ticinese), s`incontrano nei bar, frequentano le palestre coltivando la speranza di diventare campioni di ciclismo o di pugilato, passano le domeniche nei "cine" o nelle sale da ballo, s`innamorano.
la figura di alexander langer (1946-1995) e` piu` attuale che mai. per certi aspetti, anzi, nel dibattito sociale e politico langer e` oggi piu` conosciuto, e "riconosciuto", di quando era in vita e doveva subire anche amarezze e misconoscimenti. marco boato, che ha condiviso tante iniziative di langer, ci presenta il ritratto di un autentico e coerente testimone del nostro tempo: le radici sudtirolesi, il rapporto con la chiesa, la formazione, il sessantotto, l`impegno politico e la "conversione ecologica", la nonviolenza, l`impegno per il dialogo interetnico. come ricorda il cardinale loris capovilla nella presentazione, "anche alex ha perseguito ostinatamente la pace, e, insieme, la custodia del creato. ha inseguito con tenacia questi ideali. ne ha fatto la sua passione e la sua vita". completano il volume le testimonianze di peter kammerer, adriano sofri, leonardo zega, edi rabini.
roberto vorrebbe giocare di continuo, indossare sempre il suo maglione preferito, mangiare solamente la torta al cioccolato di sua zia clara& invece si ritrova a fare i conti con una realta` ben diversa e per questo si e` convinto che tutto cio` che lo riguarda e` sbagliato! ma sara` veramente cosi`? eta` di lettura: da 4 anni.
"le lettere di berlicche" hanno reso il nome di lewis noto a milioni di lettori in tutto il mondo. per un`ispirazione improvvisa, all`uscita di una chiesa, una domenica mattina d`estate, si configuro` nella mente dell`autore qualcosa che, per dirla con le sue stesse parole, "potrebbe essere sia utile sia divertente... e consisterebbe in una serie di lettere che un vecchio diavolo in pensione invia ad un giovane diavolo che ha appena cominciato a lavorare sul suo primo `paziente`. l`idea sarebbe quella di mostrare tutta la psicologia della tentazione dall`altro punto di vista". il testo venne scritto velocemente, comparve a puntate su un periodico nel 1941 e l`anno seguente in forma di libro. da quella lontana primavera le riedizioni non si contarono e lewis stesso non riusciva a spiegarsi un tale favore del pubblico, se non per il fatto che le tentazioni descritte avevano un riscontro nella sua personale esperienza.
per un intero secolo, da quando, giosue` carducci ne patrocino` la prima edizione a stampa, lo di giacomo leopardi e` assurto a simbolo del "frammento" per eccellenza. quello che e` da tutti considerato un capolavoro assoluto di prosa letteraria, e` stato presentato da una lunga tradizione come un`opera volutamente asistematica, un flusso di pensieri senza ordine. a distanza di oltre un secolo da quella prima edizione carducciana, il meticoloso e acuto lavoro critico-filologico di fabiana cacciapuoti ha portato alla luce l`idea di una grande opera per "trattati". un testo dotato di precise chiavi di lettura, organizzabile - se non compiutamente organizzato - a partire da ben definiti fuochi tematici. un suo progetto di riordino e indicizzazione degli appunti sara` effettivamente messo in atto, attraverso un rigoroso sistema di voci e di numeri, redatto su differenti schedine (conservate presso la biblioteca nazionale di napoli). sono, in particolare, sette paginette scarne ma decisive a evidenziare i differenti percorsi tematici. proprio seguendo quelle pagine, sono stati qui "rimontati" tutti i brani leopardiani, ricostruendo cosi` nella sua compiutezza il tendenziale suo "sistema". questa nuova edizione tematica dello viene ora proposta in un volume unico, con l`indicazione di tutte le indicizzazioni via via appuntate da leopardi. una riaggregazione dei materiali leopardiani che ne cambia la chiave di lettura. con un preludio di antonio prete.
"c`era una volta... - un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. no, ragazzi, avete sbagliato. c`era una volta un pezzo di legno." il falegname geppetto si fa un burattino con un pezzo di legno speciale, che parla in modo impertinente e si muove. appena il "padre" gli fa le gambe, pero`, pinocchio prende vita e scappa. nel corso delle sue tante avventure racconta bugie, viene derubato da un gatto furbo e da una volpe, finisce nella pancia di un pescecane... e alla fine scopre come realizzare il suo sogno di diventare un bambino vero. un supporto per la scuola: i classici della collana feltrinelli hanno un apparato didattico ricco di note e curiosita` e una mappa concettuale. eta` di lettura: da 8 anni.
, ha scritto un amico di muratov, boris zajcev, non e` un manuale di storia dell`arte: piuttosto, , sorretto da una - e, aggiungiamo, di restituirla in tono confidenziale al lettore, trasformato in interlocutore e compagno di viaggio. ne abbiamo la prova soprattutto in questo secondo volume, dove muratov riesce a comunicarci quel , simile alla , che suscita la presenza vivente dell`antico: cosi`, di fronte ai lauri che crescono accanto alla casina farnese sul palatino, abbiamo anche noi l`impressione che la metamorfosi di dafne divenga comprensibile, e che torni a manifestarsi . a muratov infatti non importa tanto conoscere il passato, quanto stabilire con esso un contatto, sicche` gli sara` propizio, piu` dei musei vaticani o capitolini dalla sconfortante e cimiteriale magnificenza, il chiostro di michelangelo alle terme di diocleziano, dove le ombre delle foglie e dei rami che scivolano sui marmi . si rivela per questa via la verita` segreta delle opere d`arte, e da ultimo quella delle metope di selinunte: il mito e` .
berlino, 1942. bruno ha nove anni e ha appena scoperto che dovra` trasferirsi lontano, perche` il papa` ha ricevuto una promozione. ma la nuova casa non e` proprio come se l`aspettava: e` un luogo desolato, e noioso. un`alta recinzione di filo spinato separa bruno dalle altre persone e dal suo unico amico: shmuel, un bambino come lui, ma dalla vita molto diversa. illustrazioni di oliver jeflfers. eta` di lettura: da 12 anni.
baldassarre embriaco e` l`erede di una famiglia di librai che, proveniente da genova, si e` stabilita nella cittadina di gibelleto, nel levante musulmano, trovando terreno fertile per i loro affari. dopo la recente morte del padre tommaso, ora tocca a baldassarre gestire il negozio di famiglia e fare fronte alle richieste dei suoi clienti. anche alle piu` strane, come quella di un libro miracoloso al cui interno verrebbe rivelato il centesimo nome di allah. un volume in grado di compiere miracoli e salvare chi lo possiede persino dall`apocalisse, che alcuni prevedono imminente, mancando pochi mesi al fatidico 1666, l`anno della "bestia". baldassarre, uomo colto e raffinato, e` scettico a riguardo ma, quando un misterioso mendicante gli dona un libro che sembra proprio il testo tanto ricercato, inizia a dubitare delle sue certezze e, quando e` costretto a venderlo a un cliente ricco e potente, decide che deve recuperarlo per poterne svelare il mistero. inizia cosi` un lungo e avventuroso viaggio che conduce il protagonista - accompagnato dai due nipoti e da una donna di cui si e` invaghito - attraverso tutto il mediterraneo e ancora piu` in la`, fino all`antica patria.
basato in larga misura su esperienze dell`autrice, "agnes grey" narra la vicenda di una giovane istitutrice che lascia la casa paterna spinta, piu` che dalla necessita` economica, dal desiderio di conoscere il mondo e di dar prova di se`: una figura che appare di sorprendente modernita` nella sua piena consapevolezza, nella implacabile lucidita` e nella penetrante ironia con cui osserva il mondo che la circonda. animato da una semplice, umanissima storia d`amore, il romanzo ancora oggi colpisce per la sicura, armoniosa linearita` della narrazione, per il perfetto equilibrio di una struttura in cui nulla - ne` un episodio, ne` una battuta di dialogo, ne` una descrizione - appare superfluo. introduzione di janet h. freeman e con uno scritto di charlotte bronte.