pochi personaggi hanno scatenato l`acredine e il sarcasmo dell`ingegnere quanto ugo foscolo ("mi fa imbestialire" ha confessato in una lettera) : tanto che nel 1958 non ha esitato a fustigarlo in una virulenta, irresistibile "farsa" a tre voci andata in onda sul terzo programma della radio. le tre voci sono quelle della stolida e giuliva donna quirina frinelli, imbevuta delle auree riflessioni dell`amica professoressa gambini; del reboante e didattico manfredo bodoni tacchi, sfegatato ammiratore del poeta; e, infine, dell`insolente e sguaiato carlo de` linguagi, implacabile accusatore del basetta, colpevole ai suoi occhi - nonche` a quelli di gadda - di cialtroneria, istrionismo, virilita` scenica ed esasperato narcisismo: "vantarsi del pelo... e` un`opinione da parrucchiere" sibila a proposito dell`"irsuto petto" del sonetto-autoritratto. e, quel che e` piu` grave, responsabile di un "macchinoso ed inutile vocabolario", di una "sequenza d`imagini ritenute greche e marmorine", di versi traboccanti di "vergini" e simili a sciarade, nonche` di veri e propri strafalcioni. ma a ben vedere "ii guerriero" e` molto piu` di un divertissement: giacche` gli esilaranti attacchi sferrati alla gipsoteca e marmoteca foscoliana e all`epos di bonaparte, il nano, altro non sono che l`impetuosa denuncia di una monolingua incapace, nella sua "lindura faraonizzata" di dar conto della realta` - e della fasulla poesia dei vati, cui spetta il compito di mascherare il volto della sopraffazione e della violenza.
"il giorno piu` lungo", come lo defini` rommel, sta per iniziare. sono le ore 0.00 del 6 giugno 1944 e le truppe vengono allertate: e` il d-day, gli alleati stanno per sbarcare in normandia. l`obiettivo e` la resa incondizionata della germania nazista. il contingente coinvolto e` massiccio: 5000 navi e mezzi anfibi, 104 cacciatorpedinieri, 130.000 soldati che quella notte si avvicineranno via mare alla costa francese e 20.000 uomini paracadutati. nonostante i dubbi di churchill sull`invasione dell`europa attraverso la manica e l`arroganza del generale montgomery, eisenhower fuma nervoso mentre scrive, oltre all`annuncio della vittoria, una dichiarazione in cui si assume ogni responsabilita` dell`operazione overlord, che poteva rivelarsi un disastro. cosa ando` storto? cosa rese la battaglia che salvo` l`europa un selvaggio spargimento di sangue? lettere dal fronte, diari e memorie personali delle truppe alleate si intrecciano con la documentazione ufficiale della grande storia, in questo libro che e` la ricostruzione della battaglia sulla spiaggia di omaha: antony beevor sa dare spazio alle voci autorevoli della storiografia, ma anche all`orrore del soldato atterrato incolume che assiste allo schianto di 18 uomini lanciati dall`aereo a quota talmente bassa da impedire ai loro paracadute di aprirsi. e dalla carneficina del 6 giugno alle teorie neonaziste di un complotto contro hitler, ripercorre la storia di una campagna sanguinosa, che dal d-day culmina nella liberazione di parigi.