c`e` un funerale che si allinea compostamente, governato da donne attive, consapevoli, circondate da uomini spaesati e privi di ruolo. ma quando al cimitero si scopre che la lapide sborda di qualche centimetro, ecco che i maschi trasformano l`occasione in un insperato cantiere, armati di flessibile e di smeriglio. c`e` mira col suo innamorato. vanno ogni giorno a bere il caffe` dal signor ludden, su un vecchio divano di broccato, davanti alla tv accesa. ma perche` ci sono venti gradi sotto zero a casa del signor ludden? e poi ci sono il graffitaro, il vecchio saletti che vuol pregare e non crede in dio, la devastante happy hour dei signori mauser e il grande pianto di un bambino per la prima volta di fronte alla morte.
la poesia di giancarlo arsieni, elegante e dai toni sensuali, nasce da momenti di intensa commozione e riesce a trasmettere, con grande spontaneita`, un messaggio che dietro una patina triste e amara e` portatore di elevati valori morali e ideali. completano il libro emozioni e pensieri sulla vita che ogni giorno ci supera lasciandoci sogni, il piu` delle volte divenuti cenere.
un`evocazione della san francisco notturna piu` torbida, quella illuminata dalle insegne al neon dei peep show e della lap dance. jesse ha ventinove anni, e si tinge i capelli di biondo in un patetico tentativo di riconquistare il suo uomo. passa le notti ad aspettarlo, mentre lui la trascura per scivolare nell`ambiguita` dei locali gay. jesse comincia a detestare i propri lati deboli, quello stesso atteggiamento accomodante e remissivo che ha sempre visto in sua madre. l`occasione per lasciarsi tutto alle spalle gliela offre madam pig, la grassona ricca e alcolizzata cui jesse fa i lavori di casa. pig le chiede di ritrovare sua figlia madison, scappata di casa anni prima, e inghiottita dai quartieri a luci rosse della citta`. ma quando jesse la trova, conosce un`altra verita`. madison non e` la figlia di pig. lavora in un locale di lap dance di mission district, ed e` una donna che ama giocare con il suo passato oscuro, consapevole del potere che esercita sugli altri. "quando l`ho vista ballare, spalancare le gambe davanti al pubblico, non riuscivo a capire se desideravo lei o se desideravo essere come lei." l`attrazione che jesse prova per quella vita e` folgorante, e cosi` si lascia trascinare da madison al di la` di ogni confine. jesse si cala senza remore in quel nuovo universo, attraversando gli abissi della perversione con sguardo distaccato e privo di giudizio, in una ricerca disperata di se stessa.
a berlino est una donna vive apparentemente libera e felice. in realta` e` rosa da un male molto "moderno": l`insensibilita`, cui si e` condannata per evitare coinvolgimenti emotivi, per proteggersi da affetti e passioni che - lo sappiamo - non sono mai disgiunti da dispiaceri e sofferenze. "nell`amico estraneo per scuotere il lettore ho utilizzato un `sottotesto` che e`, come in cechov, un continuum. quando la protagonista dice `sto bene` si legge `sono infelice, disperata, sto male`. non sono nichilista, il nichilismo deprime, non attivizza e questo libro non deprime, ha un enorme effetto morale, perche` con la sua rabbia, la sua sincerita`, da` forza". (christoph hein)
scriveva carre`re presentando "un romanzo russo" ai lettori francesi. un giorno, pero`, dopo aver concluso la stesura dell`"avversario", alla follia e all`orrore decide di sfuggire. trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per piu` di cinquant`anni in un ospedale psichiatrico russo. arriva cosi` in una cittadina a ottocento chilometri da mosca, dove tornera` poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. qualcosa accadra`: un delitto atroce. la follia e l`orrore l`hanno dunque . anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per , precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite. nel frattempo, il viaggio in russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre - e carre`re comincia a indagare su quello che gli : . per esorcizzare quel fantasma compira` , che lo portera` alla resa dei conti con un retaggio .
la prima medicina e` il cibo. un`alimentazione "di precisione" e abitudini a tavola in sintonia con il nostro organismo e il nostro stile di vita sono obiettivi a portata di mano, per chiunque voglia investire a lungo termine sulla propria salute. nonostante la grande quantita` di informazioni oggi disponibili, permangono grandi incertezze nella scelta degli alimenti, nella loro combinazione e nelle modalita` di cottura piu` idonee a valorizzare il nutrimento per renderlo disponibile e salutare per l`organismo. sara farnetti, insieme a michela coppa, ci aiuta, con questa collezione unica di ricette, a risolvere tutti i nostri dubbi. oltre a presentare una variegata rassegna di pasti e spuntini, le autrici ci instradano, con scelte mirate, verso un nuovo livello di consapevolezza sulla funzione del cibo, sulle associazioni e sulle preparazioni, in pochi e facili passi. in questo innovativo volume sara farnetti e michela coppa combinano da un lato una competenza medica e di nutrizione funzionale, dall`altro una coinvolgente passione per la cucina. ne scaturisce un`opera rigorosa ma divertente da leggere, facile da utilizzare per soddisfare i nostri desideri a tavola: piatti salutari e gustosi, preparazioni e cotture semplici da eseguire con tempi di esecuzione rapidissimi - il piu` delle volte bastano 15 minuti -, il tutto guarnito da preziosi suggerimenti medici e dalla proposta di inediti abbinamenti che realizzano un corretto progetto alimentare, senza restrizioni e compromessi. grazie ai consigli finali della dottoressa farnetti, che accompagnano ogni ricetta, apprenderemo poi come funziona il cibo, quali sono le associazioni ottimali e come valorizzare i nutrienti in chiave funzionale, anche tramite adeguati metodi di preparazione e cottura. un libro agile, ricco di ricette sane e gustose e informazioni che cambieranno le vostre abitudini alimentari. un manuale di buonumore per godere della buona tavola e di buona salute.
mirra arde di un?indomabile passione per il padre ciniro, re di cipro. tutto il dramma si concentra e si identifica nella figura e nella caratterizzazione psicologica della fanciulla, della sua tormentata coscienza in cui si scontrano l?aspirazione a una vita normale e una pulsione incontenibile alla morte. incapace di trovare una via d?uscita, la giovinetta sceglie infine il suicidio. tragedia dell?impossibilita di trovare ascolto negli altri, dell?incomprensione e della solitudine, mirra non fa della sua protagonista un?eroina, ma una povera creatura umana, che si dibatte in un conflitto piu grande di lei e da questo e fatalmente travolta e annientata. lo spunto mitologico, ovidiano, diventa in alfieri pretesto per la scoperta delle infinite angosce nascoste nell?animo umano, fatalmente condannato a una condizione di dolore e di sofferenza, vittima di quelle stesse passioni che ne fanno la grandezza.