hollywood le aveva promesso di diventare la protagonista dei sogni altrui. ed era arrivata li` attirata da un uomo di una bellezza perfida... ma una notte in cui un inferno di pioggia si riversa su los angeles qualcuno la investe, e lei scompare con il suo piccolo cane, risucchiati entrambi oltre il ciglio di un canale torbido e gonfio d`acqua fangosa. il suo sogno dev`essersi in parte avverato, visto che a investirla e` stato uno degli attori piu` belli e desiderati dell`intero mondo del cinema: steve millet. steve e` un uomo estremamente viziato, a cui gli studi cinematografici hanno messo a disposizione un detective privato che ha l`unico compito di tirare fuori dai guai le star in difficolta`. si chiama johnny slagle e non si puo` dire che ami millet. forse johnny ha piu` di un motivo per detestare steve millet, ma a un certo punto e` costretto a dimenticarsene, perche` deve fuggire, passando una notte intera per le fogne reali e metaforiche di una hollywood pericolosa e mortale come un serpente. prima che sia giorno, due ragazze saranno brutalmente assassinate, e lui per salvarsi la vita, dovra` affrontare il lato piu` oscuro e spietato della citta`...
pietro ha avuto una vita di successo - soprattutto nella sua professione di sceneggiatore - e da dieci anni vive con laura, ex top model molto piu` giovane di lui. il loro e` un grande amore, ma all`improvviso pietro si ammala d`un morbo raro: i suoi muscoli, nel giro di tre mesi, sono destinati a bloccarsi uno dopo l`altro, ultimo il cuore. pietro allora chiede alla donna una cosa particolare, unica: fare le valigie e vivere per lui intensamente gli ultimi giorni che gli restano, facendogliene il resoconto, condividendo "le stesse emozioni". ma ci sono soltanto amore e sincerita` nei messaggi che laura gli invia dal mondo? e chi e` veramente l`infermiera tanto simile a lei che si prende cura di pietro?
il protagonista (che pare lo stesso loe) tiene una sorta di diario a partire dal giorno del suo venticinquesimo compleanno. da tardo adolescente qual e`, in crisi d`identita` e di motivazione, si fa continue domande sul senso della vita e prende una serie di decisioni: interrompe gli studi (all`ultimo anno di universita`), lascia la casa dei genitori, vende tutto quel che possiede e si trasferisce a casa del fratello maggiore, che si deve assentare per circa due mesi per lavoro (pareva fosse in africa, in realta` e` piu` banalmente in america, ma il narratore si e` confuso perche` tutte e due cominciano per a). qui annota a ruota libera tutto quel che gli passa per la testa e le sue considerazioni su banali esperienze di vita.
se orazio, a partire dal 23 a.c. e dopo aver pubblicato le odi nel 20 a.c., torna a scrivere - ci dice nella lettera proemiale delle epistole - e` per via del tormento di essere quel che non si vorrebbe e di non essere quel che si vorrebbe. l`esperienza lirica e` conclusa, poiche` non e` piu` l`eta` del canto della gioia e dell`amore, resta la possibilita` di veicolare nel verso meditazioni morali di carattere generale, sul vero, sul bello, sulla condizione umana, rivolte all`uomo comune. con quest`opera di conversazioni in esametri composta di due libri (rispettivamente di venti lettere e di due aggiunte successivamente e centrate sul tema della poesia) orazio creo` un genere letterario del tutto nuovo. in componimenti eterogenei per materia il poeta tratta di diversi aspetti della vita quotidiana con una pratica saggezza del vivere, nutrita di filosofia stoica ed epicurea. tenendosi lontano da ogni dogmatismo si abbandona a riflessioni sulla potenziale grandezza umana, sull`incerto procedere del tempo, sulla necessita` di restare imperturbabili di fronte a tutto riconoscendo tuttavia il piacere del vivere, soprattutto dell`amore, sull`arte del sapersi accontentare.
perche` john fitzgerald kennedy doveva morire? qual e` la verita` sull`omicidio del trentacinquesimo presidente degli stati uniti? in "killing kennedy" o`reilly e dugard ripercorrono gli ultimi due anni di jfk. dal 20 gennaio 1961, giorno del giuramento, fino a quel 22 novembre del 1963, in cui l`uomo che meglio ha incarnato il "sogno americano" finiva la sua vita a dallas per mano dell`ex tiratore scelto dei marines, lee harvey oswald, unico responsabile ufficiale di un omicidio ancora avvolto da troppi misteri. la morte di kennedy e` uno degli episodi piu` drammatici degli ultimi cinquant`anni, un evento che ha cambiato il corso della storia, non solo statunitense. per capire il perche` di quei colpi di fucile esplosi a dallas, gli autori mettono in fila uno dopo l`altro i contrasti politici che in piena guerra fredda tenevano in ansia il mondo intero: il vietnam, la lotta al comunismo, che con la cuba di castro era arrivato fin dentro "il giardino di casa", le tensioni con l`urss di nikita chruscev. o`reilly e dugard tracciano un vivido identikit dei tanti nemici che jfk si era fatto negli usa: il direttore della cia allen w. dulles, per esempio, silurato nell`aprile 1961 dopo il fallito sbarco nella baia dei porci. e, sopra tutti, il piu` ambiguo, il vicepresidente lyndon b. johnson, che mal sopporta il ruolo di secondo. di lui kennedy e il fratello bobby non si fidano, e non lo nascondono.
"la scoperta dell`america ad opera degli spagnoli diede inizio a una delle piu` funeste sequele di eventi e alla piu` lunga trage-dia umana che il mondo abbia conosciuto. nello spazio di una generazione, delle grandiose civilta` del centro e sudamerica non restarono che rovine e una misera turba di schiavi di piantagione, mentre nel nord l`impeto della conquista e dello ster-minio fu solo dilazionato. tutti i nuovi arrivati europei furono distruttori. i francesi fecero scempio delle nazioni del mississippi e del golfo del messico. in canada gli inglesi inventarono la guerra batteriologica, distribuendo alle tribu` le coperte di un ospedale di vaiolosi (metodo tuttora in auge nel brasile), mentre gli emancipati coloni americani si spinsero all`ovest dietro uno scudo di tradimenti e massacri. il fatto spaventoso e` che la maggior parte degli abitatori aborigeni sono stati eliminati da un terzo della superficie del globo, ed e` forse ancora piu` deprimente che i pochi sopravvissuti siano stati ridotti, nell`insieme, alla miseria e alla nullita` culturale".
"uomo demoniaco e brillantissimo" diceva il necrologio di terence hanbury white, noto come tim agli amici e come t.h. al resto del mondo. erudito e letterato finissimo, inveterato misantropo, nonche` calligrafo, artigiano squisito e naturalista affascinato dal ferino, nel 1937 resto` avvinto da un trattato secentesco di falconeria e ordino` dalla germania un astore, il piu` coriaceo fra i rapaci, per dedicarsi, ignaro, al suo addestramento. questo libro e` la cronaca di quell`impresa temeraria: non un manuale, ma il racconto di un`esperienza profonda e lacerante, il tentativo di sottomettere all`uomo "una persona che non era un umano". il novizio non sapeva di avere a che fare con "un assassino" dai folli occhi di "un forsennato arciduca bavarese": eppure fra white, lo schiavo, e il suo tiranno, "l`orribile rospo aericolo" che per sei settimane lo impegnera` in un duello quotidiano, corre un vero "rapporto d`amore" perche` il primo falco tocca sempre il falconiere nel profondo, e la sua perdita gli causa "uno smottamento del cuore" che lascia senza respiro.
. (italo calvino)
pianta della citta` in scala 1:12.000 - pianta del centro storico 1:6.500 carta generale delle vie d`accesso e di attraversamento dell`area urbana in scala 1:125.000 - indice dei nomi di strade, vie, piazze, monumenti con le indicazioni per localizzarli con facilita` sulla pianta.
tara, la sorella audrey e i fratelli luke e richard sono nati in una singolare famiglia mormona delle montagne dell`idaho. non sono stati registrati all`anagrafe, non sono mai andati a scuola, non sono mai stati visitati da un dottore. sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: in estate stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice, in inverno lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. fino a diciassette anni tara non aveva idea di cosa fosse l`olocausto o l`attacco alle torri gemelle. con la sua famiglia si preparava alla sicura fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con uno zaino d`emergenza sempre a portata di mano. il clima in casa era spesso pesante. il padre e` un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. il fratello maggiore shawn e` chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. la madre cerca di difenderle, ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. poi tara fa una scoperta: l`educazione. la possibilita` di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. una rivelazione. il racconto di una lotta per l`autoinvenzione. una storia di feroci legami famigliari e del dolore nel reciderli.
"un`edizione dell``odissea` che, comparsa per la prima volta nel 1964, e piu` volta ristampata, e` diventata ormai un classico per la bellezza della lingua, il coraggio delle interpretazioni, la forza della ricostruzione, in italiano, del tono omerico e dello spirito epico antico. il poeta emilio villa ci ha fornito non una visione di servizio, che necessita del testo greco a fronte per apprezzare la grandezza dei versi omerici, ma una traduzione che e` un`opera letteraria in se`. il volume e` corredato da un utile dizionario storico-religioso." introduzione di aldo tagliaferri.
undici racconti apparsi su rivista tra il dicembre del 1892 e il dicembre del 1893, che vedono apparire per la prima volta sulla pagina due personaggi chiave dell`universo creato da arthur conan doyle: la perfida controparte criminale di holmes, moriarty, e l`indolente, geniale fratello del nostro detective, mycroft holmes. alla capace penna di watson questa volta holmes decide di affidare anche il suo primo caso, il mistero della gloria scott, affinche` lo trasmetta ai posteri, assieme a un altro caso giovanile, il cerimoniale dei musgrave, in cui un compagno di universita` di holmes cerca il suo aiuto per risolvere una sparizione e un indovinello vecchio due secoli. passando per un contabile che deve inspiegabilmente spendere le proprie giornate a trascrivere la guida telefonica di parigi, la misteriosa sparizione di un cavallo da corsa purosangue, e giovani fanciulle greche sparite nel nulla, si giunge all`apice de il problema finale, il racconto che vede il celebre detective di baker street in una lotta all`ultimo sangue con la sua nemesi, il "napoleone del crimine", moriarty. un grande sollievo per doyle, felice di liberarsi della sua ingombrante creatura, che scateno` pero` nei lettori anglofoni di tutto il mondo una profonda isteria, impensabile fino a quel momento per un personaggio letterario, come ben ricostruisce giancarlo carlotti nella sua postfazione, uccidero` sherlock holmes.
nel 1965 alberto arbasino pubblico` "grazie per le magnifiche rose", foltissimo volume di scritti sul teatro - non , si precisava, bensi` . che la maggior parte di quegli autori e attori sia poi scomparsa dalla senza lasciare , come arbasino avrebbe in seguito osservato, e` certo vero. ma e` altrettanto vero che non occorre ricordare chi fosse celeste aida zanchi per soccombere a un inciso come . l`inesauribile forza di seduzione di queste leggendarie cronache teatrali, difatti, sta tutta in una scrittura indiavolata, elettrizzante, che girando su se` stessa si appropria delle a broadway come a bayreuth - pubblico incluso - per poi ritrarle attraverso fulminanti comparazioni con il conosciuto ( per il lettore italiano) oppure attraverso fastose ecfrasi degne di longhi e gadda. ma, soprattutto, palpita dietro ogni cronaca la felicita` della scoperta - quella che, di solito trattenuta, esplode di fronte a musical come gypsy, . cosi` come palpita - vero protagonista di questo - il mondo, quale era in quegli anni.
doveva avere sette anni, forse nove, non lo ricorda con esattezza neige quando il suo patrigno ha cominciato ad abusare di lei. a parte il momento esatto in cui tutto ha avuto inizio (il trauma ha alterato per sempre la cronologia dei fatti), i ricordi sono perfettamente incisi nella mente e nel corpo della donna che neige e` diventata. la decisione a diciannove anni di rompere il silenzio, la denuncia, il processo pubblico, il carcere per lo stupratore, la vita nuova molto lontano dalla francia. e quella donna si e` interrogata a lungo se scrivere il libro che stringete tra le mani, perche` trovava solo motivi per non farlo. fino al giorno in cui il passato l`ha raggiunta e l`impossibilita` di scrivere e` diventata impossibilita` di non scrivere. questa che leggerete non e` "soltanto" la storia di una bambina che e` stata violentata per anni da un adulto; e` la ricerca pervicace degli strumenti per dire di quell`altro luogo, il paese delle tenebre dove vivono tutti quelli come neige; e` il rifiuto netto della retorica delle vittime (nessuna resilienza, nessun oblio, nessun perdono); e` la necessita` di trovare semplici parole precise che dichiarino l`irreparabilita` del danno; e` l`urgenza di rendere testimonianza, si`, ma collettiva. perche` l`abuso si consuma in una dimensione separata di omerta` e solitudine, una dimensione che e` fisicamente la stessa in cui si svolge il resto della vita, ma che si sovrappone come un doppio di intollerabile nitore. triste tigre e` il viaggio in questa dimensione, e` il dialogo necessario con i grandi della letteratura che questa dimensione l`hanno interrogata, e che hanno fornito all`autrice gli strumenti per tutto questo. un libro, che usa la scrittura come un martello, attraversato da una domanda: colui che ha creato l`agnello ha creato anche la tigre?
le 150 composizioni raccolte in questo libro sono considerate dalla tradizione religiosa d`israele "le preghiere" per eccellenza. come indicano i titoli collocati all`inizio della maggior parte dei salmi, queste composizioni erano molto usate nella liturgia del tempio di gerusalemme. nel libro dei salmi si incontrano inni di lode e di ringraziamento, lamentazioni o suppliche che nascono dalla situazione di sofferenza del singolo orante o di tutta la comunita` d`israele, meditazioni sulla storia della salvezza, riflessioni sapienzali sul dono della legge e sulla condotta dell`uomo, richieste di perdono, di liberazione e di guarigione, invocazioni di aiuto o di vendetta contro i nemici. la tradizione cristiana ha scelto il libro dei salmi come fondamento della sua preghiera liturgica, meditandolo alla luce del mistero di cristo. nuovo testo cei con introduzione e note.