2 CD. Edizione De Luxe del nuovo lavoro del cantautore inglese. Uno dei suoi dischi più belli ed intensi, arricchito da un secondo CD che contiene prove di studio, acustiche ed elettriche, delle canzoni nuove.
nelle pagine qui raccolte, pietro annigoni (1910-1988) riferisce e commenta le vicende di una lunga fase della sua vita, dal 1946 al 1969. da questi scritti prendono a vivere i luoghi, i personaggi e le situazioni che giorno dopo giorno hanno marcato un percorso fitto di incontri e di emozioni, di lavoro e di pause, di ricordi e di riflessioni, di viaggi e di soste. perno di questo documento e` dunque il suo viatico attraverso culture, paesaggi, tradizioni, mondi oltre i confini a lui noti, come anche i suoi contatti con varie personalita`, dagli amici a prestigiose celebrita`, rappresentate nei suoi famosi ritratti. artista "viandante", come ebbe lui stesso a definirsi, annigoni sperimenta il viaggio come mezzo di conoscenza, di ispirazione e di approfondimento per la sua pittura, alimentando una passione radicata fin dalla giovinezza. da questa narrazione multiforme, fatta di cronache e descrizioni, pensieri e parole, sogni e realta`, luoghi segreti e mete famose, emerge una visione diretta di annigoni, un autoritratto cangiante che sa svelarci, oltre al temperamento e al mestiere dell`artista, le sue doti di scrittore. (angela sanna)
pur perseguendo senza tregua nella sua fatica di sisifo in quell`atelier miserabile che era la tana da cui nemmeno il successo materiale progressivamente sopravvenuto mai lo allontano`, alberto giacometti non era comunque un taciturno. non lo sentii forse dire una volta che gli sarebbe stato indifferente essere ridotto allo stato di uomo-tronco senza braccia ne` gambe purche` lo si posasse sul caminetto dall`alto del quale avrebbe potuto continuare a discutere con gli amici nella stanza in cui si sarebbero trovati riuniti? [...] conversatore impenitente come altri sono ferventi giocatori di carte o di scacchi, giacometti non era meno portato al soliloquio come testimoniano, redatte in quella lingua francese che ben piu` dell`italiano dialettale del suo cantone originario dei grigioni va considerata la matrice del suo pensiero di uomo maturo, le note sparse in numerosi taccuini in cui le si trova gettate come per caso, senza che nulla possa far pensare a un diario che l`interessato avrebbe ritenuto utile tenere. [...] la mente costantemente desta e la mano sempre attiva, giacometti non smetteva mai di coprire di scarabocchi le cose piu` diverse che si trovavano alla sua portata: tovaglie di carta di ristoranti senza pretese, margini di libri della "se`rie noire", fino ai muri decrepiti del suo atelier. come se avesse voluto vivificar tutto con il suo segno e non soltanto produrre per l`altrui sguardo atemporale immagini a tre o a sole due dimensioni. (dallo scritto di michel leiri)
la formula vuota e ipocrita che denuncia l`attuale "crisi della politica" nasconde, in realta`, una crisi molto piu` profonda e inquietante, che accomuna "tutte le forze della tradizione occidentale": "una "intima mano", assolutamente piu` intima e terribile di quanto possa supporre herder quando, volgendosi al "santo cristo" e al "santo spinoza", si chiede: "quale intima mano congiunge i due in uno?". nel suo nuovo libro, emanuele severino mette a fuoco con precisione questo grande occultamento, accompagnandoci nel "sottosuolo essenziale" del pensiero filosofico del nostro tempo. severino ci mostra anzitutto la conflittualita` e insieme la specularita` di tali forze: l`incerta "identita` europea", improntata dal duumvirato usa-urss, ovvero il piu` potente "monopolio legittimo della violenza" dell`ultimo secolo; il marxismo defunto e un capitalismo incapace di offrire alternative all`incremento del profitto privato quale "scopo supremo" della societa`; il cristianesimo e l`islam come opposti dogmatici accomunati da una rigida connotazione antimoderna; lo stato e la chiesa, distinti sulla base di un concordato "ambiguo" che lede le ragioni di entrambi. al tempo stesso, severino rileva come tutte quelle forze convergano nell`asservimento a una "tecnica" modellata dal "sapere ipotetico" della scienza e fondata sul solo "valore della potenza", e dunque sintesi estrema dell`"errore" dell`occidente: l`"agire" come un carattere separato dall`essere.
vittorio sgarbi compie una incursione nei concetti del bene e della bellezza, traendo spunto dalla grande tradizione dell`occidente cristiano in materia di sanita` e malattia. la cristianita` dell`assistenza nasce proprio dall`esigenza, dal dovere morale di curare il malato come farebbe dio. ma sembra talora che dio non possa stendere la sua mano, ed e` allora che l`assistenza interviene ricreando le condizioni di possibilita` di quel miracolo che dio non puo` fare. per quanto riguarda l`architettura, l`autore afferma che l`idea dell`architetto e` un`idea filosofica, al servizio di una funzione. l`architettura non puo` esistere se non in rapporto alle esigenze reali dell`esistenza umana.
bernardo maestrelli, comandante di velieri, e` costretto a ormeggiare il suo "eliseo": ne` lui ne` la sua barca hanno piu` l`eta` per andare per mare. sceso a terra la sua casa diventa l`ospizio del paese, nato proprio per accogliere i vecchi marinai. li` trascorre le sue giornate, sempre uguali, fra l`orto e il molo, d`estate costretto dalle suore a chiedere l`elemosina tra i villeggianti, d`inverno a scrutare il mare. ma un giorno sulla linea dell`orizzonte appare un`ombra, la vela di un bastimento. quella sagoma in mezzo al mare accende la curiosita` e poi la speranza del capitano maestrelli e degli altri uomini di mare dell`ospizio. il veliero giunge al porticciolo; ha compiuto il suo ultimo viaggio ed e` destinato alla rottamazione. ma la ciurma dell`ospizio, capitanata da maestrelli, ogni sera di nascosto sale a bordo: l`imbarcazione viene rimessa in sesto: ripulita, verniciata, sostituite le vele strappate, riparato l`albero maestro. si`, e` vecchio quel veliero, ma puo` ancora prendere il mare. radunati i suoi uomini, una notte di vento propizio il capitano abbandona l`ospizio e mollati gli ormeggi prende il largo, verso un destino che finalmente gli appartiene.
passando in rassegna una serie di fattori aggreganti (il legame etnico, il rapporto con il territorio, la lingua, la memoria, le norme di convivenza incarnate nelle istituzioni), l`autore ripercorre la vicenda storica dei popoli europei e il processo di formazione delle rispettive identita` nazionali attraverso alcuni punti di svolta fondamentali: la caduta dell`impero romano d`occidente, la cristianizzazione degli invasori barbari e la nascita della societa` medievale, la costituzione degli stati assoluti e la loro democratizzazione. un affresco che consente da una parte di spiegare i motivi della "diversita`" italiana, dall`altra di comprendere i tratti distintivi della civilta` europea, nello scorcio dei rapporti con le altre grandi civilta`.
incorniciato in una finzione editoriale che lo vuole pubblicato postumo, il diario di damiano e` un lungo faccia a faccia dell`autore con se stesso e con la miseria morale dell`italia fascista in guerra. in una milano bombardata, svuotata dallo sfollamento, l`autore assiste con disgusto alle mille scene di ordinaria piccineria innescate dall`incombere della tragedia e riflette con durezza sulle corresponsabilita` degli italiani, e sulle proprie, nel fascismo. una riflessione di un pessimismo radicale, che la liberazione e le sue feste crudeli non fanno che acuire.
attraverso le lettere e altri documenti viene ricostruito un profilo della vita artistica di savinio. al periodo antecedente la prima guerra mondiale risale lo stretto sodalizio con apollinaire, un`affinita` elettiva che segnera` da un capo all`altro tutta la sua opera e in generale la sua posizione nei confronti delle avanguardie. nel secondo dopoguerra si concentra la gran parte della sua attivita` teatrale: per lui, come per altri, il teatro e` la scoperta di un terreno di incontro civile e di dibattito. savinio vi si dedica fino alla morte sia come autore sia come scenografo e regista.
un castello gotico nel bel mezzo di una foresta. un gruppo di eccentrici musicisti alle prese con una partitura estremamente complicata e con la convivenza forzata. le tensioni sessuali tra i membri del gruppo rivelano in realta` una piu` profonda, segreta nevrosi, resa ancor piu` minacciosa dalla clausura. e una donna fragile, alla deriva, e` affascinata da strane urla nella notte... l`autore di "il petalo cremisi e il bianco" (2003) e di "sotto la pelle" (2004) e` nato in olanda e cresciuto in australia. ora vive nelle highlands scozzesi.
marta fa l`attrice e l`estetista per cani; e` piena di grazia, di estro e di paura, ma a volte le sembra di avere il dono speciale di mandare in frantumi qualunque cosa tocchi. suo figlio michele, per contrappasso, e` goffo e saggio come lo si puo` essere solo a tredici anni. clara di anni ne ha solo tre, e negli occhi una meraviglia tanto grande da riuscire ad allargare il mondo. luca, suo padre, e` cosi` abituato a incasellare i sentimenti da non capire piu` niente di cio` che gli accade. e dietro a tutti, due ombre: l`ombra insinuante di certi strani animaletti trasparenti, e l`ombra incombente di un grande scrittore mai esistito, hans floge bauer, l`uomo che corteggiava la stupidita`.
guy de maupassant, allievo di flaubert, nelle sue opere ha lasciato un illuminante e impietoso ritratto della societa` borghese nella francia del secondo impero, ed e` proprio nella misura breve della novella che il suo stile, di grande realismo descrittivo ma anche di profonda sensibilita` psicologica e di accesa sensualita`, raggiunge i risultati migliori. le novelle comprese in questo volume contengono decine di immagini della vita contemporanea, istanti presi dalla vita di personaggi comuni e indimenticabili in cui tornano i temi piu` cari all`autore, dai paesaggi della normandia agli amori infelici, dall`infanzia abbandonata alla crudelta` della guerra, fino alla mediocrita` della vita borghese. questa edizione e` arricchita dall`introduzione di leone ginzburg.
avventure mancate, solo sfiorate e mai concluse si rincorrono in questi racconti, che intrigano il lettore con la freschezza e l`ironia della vita fuggente. i protagonisti sono uomini estrosi, coppie che si attraggono ma troppo intimidite, donne che alludono a segreti affascinanti o dolorosi, ma forse inesistenti. e in tutte le storie torna la mano leggera della romano.
"george dandin ou le mari confondu" e` la piu` enigmatica delle opere di molie`re; ed e` anche, di conseguenza, la piu` sconosciuta. una serie di circostanze hanno contribuito alla congiura, a cominciare dall`ambiguita` delle sue origini. dandin nasce per l`occasione, ovvero per le feste di palazzo. non sempre l`occasione e` nemica dell`ispirazione, ma pare che questa ne abbia invece sofferto. molie`re prende la vicenda da una sua vecchia farsa, di quelle che recitava in provincia negli anni di apprendistato e primissimo periodo parigino; "la jalousie du barbouille`". l`impiastricciato diventa dandin, contadino arricchito che ha avuto la malaugurata idea di sposare una damigella nobile: lo ha fatto per una ingenua ambizione, salvando dal fallimento economico la famiglia della sposa. ne ottiene inevitabili corna ma soprattutto non ha la possibilita` di dimostrarlo, ed e` qui che la farsa sembra realizzare uno volonta` fatale.
2 CD. Il nuovo album del talentuoso jazzista è una vera sorpresa. Il primo CD, The Best of, raccoglie il meglio delle sue registrazioni da solista. Il secondo, Live solo recordings, ci presenta una serie di registrazioni inedite, dal vivo. Con la partecipazione di Melvin Gibbs, Andres Levin, Vinicius Cantuaria, Stephen Barber, Nana Vasconcelos, Amedeo Pace, Ryuichi Sakamoto, Brian Eno ed altri.
4 CD. Il periodo Atlantic, il migliore per il sassofonista free jazz. 8 classici albums, tra il 1958 ed il 1962: Something Else !!!!, Tomorrow is The Question ! ( editi dalla Contemporary), This is Our Music, Free Jazz, The Shape of Jazz to Come, Change of The Century, Ornette !, Ornette on Tenor.
potente maga dotata della vista, morgaine ha sempre avuto la capacita` di scrutare nella mente delle persone e di conoscere i loro pensieri. ora, in la` con gli anni e in pace con il mondo e con se stessa, ha deciso di ripercorrere la propria vita e di narrare l`epica storia dell`ascesa e della caduta di camelot. e ha scelto di farlo non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri della tavola rotonda, ma attingendo a cio` che il suo potere le ha permesso di conoscere, per dare finalmente voce alle donne che, insieme a lei, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente e l`isola sacra di avalon svanire per sempre nelle nebbie. e una storia che inizia quando morgaine e` ancora bambina, con una visione che annuncia a sua madre igraine l`imminente visita della sorellastra viviane, la dama del lago, e di taliesin, il merlino di britannia, messaggero degli dei. sono giunti fino a tintagel per annunciarle che sara` lei a portare in grembo il sommo re, l`uomo destinato a salvare il regno e a garantire la pace e l`unita` tra i popoli. stanca di essere una pedina al servizio di poteri piu` grandi, igraine cerca di ribellarsi con tutta se stessa a quella profezia. ma non si puo` sfuggire al destino, e ben presto la giovane donna si trova in viaggio verso londra e verso un futuro che cambiera` non solo la sua vita, ma anche quella di sua figlia morgaine.
Il quartetto guidato da John Lewis e Milton Jackson esegue musica di George Gershwin
eta` di lettura: da 3 anni.
radko suban, alter ego dell`autore, torna a trieste dopo la drammatica esperienza del lager e la degenza nel sanatorio dove l`amore per l`infermiera francese arlette gli ha fatto riscoprire il gusto per la vita. la citta` natale, con i suoi caffe` che un tempo echeggiavano delle conversazioni di una intellighenzia tra le piu` brillanti d`europa, e` la stessa di ieri ma radko fatica a riconoscerla, mentre le grandi potenze ne tengono ancora in sospeso il destino. la comunita` slovena e` piu` straziata che mai dopo la costituzione della jugoslavia che un tempo sembrava incarnare l`anima della resistenza a tutti i fascismi e che gia` versa, appena nata, nella peggiore caricatura totalitaria. arlette, che prometteva di aiutarlo con la sua presenza, gli scrive ma si guarda bene dal raggiungerlo. presto radko comprende che i rapporti che riesce a intessere sono falsati dalle ideologie, dal calcolo. ormai dovra` avanzare su un terreno minato, eredita` trasmessa dalla guerra alla pace ritrovata, ricavarsi la strada in un labirinto ostile. imparare di nuovo a orientarsi nella notte: questo e` il compito che si trova davanti. impossibile, forse, il solo pero` che valga la pena di affrontare se si e` uomini.
la paura e` l`emozione che travolge irene wagner quando un giorno, uscendo dalla casa dell`amante, s`imbatte in una sconosciuta: la donna sa tutto della sua doppia vita, e irene dovra` pagare in cambio del silenzio. il ricatto sempre piu` pressante, il terrore di essere scoperta e l`invincibile sensazione che il marito possa gia` sospettare qualcosa non le danno pace, minacciando la sua imperturbabile esistenza borghese. la spirale di angoscia che attanaglia e incalza irene prende a girare sempre piu` vorticosamente, in un crescendo di suspense...
LP. Folkways, 1978, USA. Raccolta dedicata al Festival Folk della Louisiana patrocinato dal Reverendo F. D. Kirkpatrick che si esibisce con The Jefferson Sisters e allinea altre esibizioni a carattere religioso sospese tra soul e gospel da parte di artisti evidentemente locali e poco conosciuti comeThomas Meloncon, Bro. Melvin Tims & The Merritt Sisters, Bro. Curtus Mayfield & The St. Luke Spiritualists, Sister Susie Baker e molti altri. Un disco che trasforma la musica in patrimonio culturale.
"questo fanno i bambini alle persone. le sincronizzano sul tempo dell?amore". una mattina vita apre la porta di casa e trova, accoccolato sull?uscio, kostya. lui, che neppure parla la sua lingua, le cambiera l?esistenza. perche ogni figlio nato sulla terra e il figlio di tutte, di tutti. nei romanzi di viola ardone l?incontro fra esseri umani ha sempre la potenza di un miracolo, capace di scardinare la solitudine, di ricomporre la speranza. kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna irina, domestica a napoli. nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. suo padre e al fronte per difendere l?ucraina appena invasa. tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli danno una mano, il bambino riesce ad arrivare. vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con irina, che ha letto dante e parla italiano come un poeta del duecento. il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. poi, quando il padre di kostya e dato per disperso, irina torna nel suo paese a cercarlo. d?impulso, vita decide di raggiungerla, per aiutarla. tentare di salvare un altro, del resto, e l?unico modo per salvare noi stessi.