
le metamorphoseon libri xi, cosi` come tramandati dai codici, denominati a volte "l`asino d`oro" sono il capolavoro di apuleio. "asino d`oro" e` il titolo con cui la prima volta lo indico` sant`agostino nel "de civitate dei". l`aggettivo "aureus" puo` essere stato coniato in riferimento alle doti eccezionali dell`asino-lucio, ma piu` probabilmente deriva dal giudizio di eccellenza poetica che sin dall`inizio venne pronunciato sul romanzo: "la bellissima storia dell`asino". il romanzo s`inserisce nella tradizione del genere narrativo greco di tipo realistico, arricchito dall`elemento magico e misterico. l`"apologia" o "de magia" e` l`unica opera oratoria pervenutaci ed e` il discorso, ampiamente rielaborato, che apuleio pronuncio` nel famoso processo intentatogli dai parenti di pudentilla per discolparsi dall`accusa di averla sedotta con le sue arti magiche. l`episodio autobiografico viene filtrato attraverso una densa rete letteraria, che lo rende quasi emblematico, se non addirittura mitico. apuleio distingue nettamente due tipi di arte magica: mai egli si sarebbe interessato alla magia nera, mentre ammette di praticare come arte filosofica, scientifica e religiosa, la magia piu` alta, la "teurgia" che eleva lo spirito alla comprensione della potenza divina e del suo diverso esprimersi, e che permette di raggiungere scopi salutari e benefici.



