questo libro esamina le caratteristiche del sonno nel bambino e le condizioni nelle quali si sviluppa. lo studio della maturazione del sistema nervoso centrale permette di descrivere le tappe essenziali della progressiva organizzazione delle varie componenti del sonno: l`autore insiste sul sonno come "costruzione organizzata". parallelamente, vengono sottolineati i rapporti con lo sviluppo degli altri ritmi biologici. tra i vari fattori di regolazione, viene particolarmente sottolineato l`ambiente, e soprattutto gli interventi dei genitori. il libro esamina poi la qualita` del sonno negli anni dello sviluppo e, infine, viene dato risalto alle rappresentazioni del sonno infantile da parte degli adulti.
nata in una misera fattoria sudafricana, a cento chilometri dalla prima citta`, martha ha sedici anni ed e` preda di tutte le crisi e insoddisfazioni adolescenziali. sembra decisa ad affrontare gli esami di ammissione per l`universita` e a lasciare quindi un mondo che le pare sempre piu` angusto, ma finira` poi per trasferirsi in citta` e impiegarsi come segretaria.
"la storia delle donne romane merita particolare attenzione. a differenza della storia delle donne greche e delle altre donne antiche non e` un passato remoto. e` il nostro passato prossimo. e forse, in qualche misura, e` anche una parte del nostro presente." cosi` l`autrice conclude il suo quadro della condizione femminile tra societa` precittadina ed eta` augustea. passa in rassegna figure di donne storiche, mitiche e divine, ossequiose o ribelli che fossero alle regole giuridiche e alle pratiche sociali, fra conquiste femminili e reazioni maschili. e` la problematica storia dell`assoggettamento della donna all`uomo ma anche quella della nascita della loro complicita`.
entra in questo libro, dove potrai fare un sacco di cose divertenti con felicity e le sue amiche fatine. ci sono giochi, puzzle e indovinelli per trascorrere molte ore incantate. eta` di lettura: da 4 anni.
l`ho detto ai carabinieri, l`ho detto al procuratore, l`ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l`albero, abbiamo visto, l`albero ghiacciato. e stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, e` rimasto l`unica cosa intera che abbiamo visto. l`albero. era li`, al suo posto, all`imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. era rosso, si`, come se beppe formento, nell`atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. in quel bianco fatale era l`unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell`intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. sogno quella trasparenza rossa, si`, ancora oggi, e la sogno senza piu` l`albero, ormai, senza nemmeno piu` la forma dell`albero: sogno quel colore e nient`altro. un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un`immensa caramella charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perche` e` cio` che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. cosa avete visto? abbiamo visto l`albero ghiacciato intriso di sangue.
indebolito dall`eta` nel fisico ma non nello spirito, yair moses e` un regista israeliano invitato a santiago per una retrospettiva sui suoi film. lo accompagna ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita "compagna", "musa", "personaggio". ad accoglierlo, pero`, vi saranno alcune sorprese: la rassegna e` organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a meta` tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). inoltre nella stanza d`albergo e` appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della "carita` romana" in cui la giovane pero allatta il padre cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. ruth, pero`, si era rifiutata di girarla: l`avallo di moses alla decisione dell`attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, shaul trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all`epoca compagno della donna). una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. almeno fino ad oggi: moses scopre che dietro l`organizzazione della rassegna c`e` proprio trigano.
"lo sguardo atterrito si sposto` verso sua madre... quei grandi occhi stralunati inquadrarono l`assassino che, estratta una pistola, la puntava contro quella donna e sparava: una, due, tre volte..."
una selezione delle piu` belle e conosciute favole di esopo, riscritte in rima e riccamente illustrate: "i due viandanti e l`orso", "la lepre e la tartaruga", "il ragazzo che gridava "al lupo!"", "l`asino con la pelle di leone", "il cane e il suo riflesso", "il babbuino e la volpe", "il pavone e la gru", "il topo di campagna e il topo di citta`". eta` di lettura: da 4 anni.
se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che e` giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo puo` nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta. ma chi puo` soccorrerci nei momenti di difficolta`? quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? possiamo davvero condividere con gli altri i sogni e i rimpianti? da paulo coelho, maestro di vita e di speranza, ecco la mappa per raggiungere un`isola dove il tesoro e` la nostra felicita`.