Esordio per un chitarrista del Sud, a metà tra Roy Buchanan e Cyril Lance, tra blues rock e southern rock. Album di indubbio spessore che rivela un talento sconosciuto sino ad oggi. Williamson aveva suonato in passato con Marshall Chapman, Joe South e Memphis Horns.
Registrazioni dal vivo inedite di Joe Louis Walker, Luther Allison, Rod Piazza, Rufus Thomas e Bonnie Raitt, Deborah Coleman & Bernard Allison, Susan Tedeschi, Taj Mahal & Phantom Blues Band, Bonnie Raitt etc.
Poco usuale blues album da parte della metà dei Flat Duo Jets.
Per celebrare Memphis. Susan Marshall, Dan Penn, Daddy Mack, Memphis All Stars, Don McMinn, Jim Dickinson, Mud Boy and the Neutrons ed altri interpretano canzoni che citano la magica città del Sud. Tra blues, soul e rock.
Chris Thomas King, uno dei musicisti che più si sono dati da fare per New Orleans, dopo il disastro Katrina, offre un album blues intenso ed ispirato.
A soul Blues explosion. Una delle formazioni di blues elettrico più importanti in questo momento in California. Payne, gran voce, e Edmonson, chitarra fluida, formano un gruppo da tenere d'occhio.
Nuovo album per l'armonicista blues. Nulisch rilegge classici di Sonny Boy Williamson, Frieddie King, Jimmy Reed etc. Con Jon Moeller, Kevin Anker, Steve Gomes, Robb Stupka.
Il primo disco dal vivo di Mem Shannon. Il bluesman di New Orleans mischia in modo brillante blues e e jazz, funk e persino rock and roll.
Peaches Staten è una prorompente blues singer del South degli States. Gran voce e presenza infuocata. Partecipano al disco Nick Becattini & Band e Sugar Blue. Album di difficile reperibilità.
Il secondo lavoro del potente shouter blues di Memphis. Gran voce, tra blues e soul.
Sull'onda del premio ricevuto nel 2007, quale migliore artista Blues del Canada, JW torna con un album particolarmente ambizioso, pubblicato dalla specializzata Northern Blues. Infatti, assieme alla sua rodata band, JW annovera personaggi come Little Charlie e Junior Watson tra gli ospiti.
Il meglio di Collins su Alligator
Registrato dal vivo nel 2008 questo CD mette a confronto alcuni talenti della nuova scena blues: dai Mannish Boys ai Los Fabulocos, da Phillip Walker a Jakie Payne & Steve Edmondson Band, da The Insomniacs a Mike Zito.
Cantante con la band di Ronnie Earl, Keller è anche un buon chitarrista ed uno scrittore provetto. Il suo rock blues asciutto ed equilibrato ne è la prova lampante.
Tra blues, folk e rock. Kalu James è una via di mezzo tra Ben Harper, Ray Lamontagne e Amos Lee. Raffinato, cesellatore di melodie, buon cantante, James è al suo terzo lavoro, dopo due interessanti dischi di studio. Dal vivo è energico e sa portare la sua esperienza africana nelle sonorità americane.
Nuovo lavoro, 2010, per il bluesman aborigeno, di origine australe, ma residente in Usa. In parte armonicista blues, in parte musicista di world music.
Guitar virtuoso di Baton Rouge, Turner torna ad incidere dopo un periodo di silenzio. Tra blues, rock e New Orleans, la sua musica è potente. Prodotto da Jon Tiven e con un cast di all stars: Leslie West, David Hood, Mason Casey, Steve Cropper, Felix Cavaliere, Bobby Whitlock, Max Middleton, Chester Thompson, Bonnie Bramblett e molti altri. Southern blues.
Come ha fatto nel precedente lavoro, Escape From The Chicken Coop, Slim va verso il country, pur sempre venato di blues. Ruvido e vitale, Watermelon mischia gli umori del Sud, il rock dei Lynyrd Skynyrd, le armonie di Merle Haggard e Buck Owens, l'honky tonk di Waylon Jennings ed Hank Williams e mette a punto il suo cocktail, rigenerante ed innovativo.
Shannon ha già diversi dischi alle spalle ed una peregrinazione che lo ha portato a registrate per diverse etichette. Questo nuovo lavoro, che affonda le sue radici nei suoni del South, è uno dei migliori di Shannon. Tra blues, accenni soul, con una bella chitarra ed una manciata di canzoni ad hoc.
Beverly Jo Scott interpreta Janis Joplin
Blues e grande tecnica. I due musicisti canadesi vanno oltre il blues, misurano la loro bravura con una serie di brani che spazia a trecento sessanta gradi e covers di John Lee Hooker e Bobby Hebb. Di non facile reperibilità
Doug Cox and Salil Bhatt sono Slide to Freedom, una band che mischia il blues con la musica dell'India. Una miscela originale (Bhatt è figlio di V.M. Bhatt, che aveva vinto un grammy con Ry Cooder) che si fonde coi Cambell Brothers ed il fondatore di Sacred Steel Calvin Cooke. Diverso.
Fuori uscito dai Carolina Chocolate Drops. Robinson cerca una nuova via, tra folk d'antan e blues personalizzato. Con l'aiuto delle Mary Annettes, un quartetto femminile multistrumentista della Carolina del South, Robinson ci invita ad un viaggio intrigante attraverso canzoni e suoni che hanno il marchio della storia. Curioso e diverso.
Ogni nuovo disco edito dalla Delmark di Chicago, crea sempre un forte interesse. Vuoi perchè la Delmark rimane l'etichetta principe, depositaria del classico Chicago blues, vuoi perchè le sue pubblicazioni avvengono abbastanza di rado. McCormick, figura emergente nell'ambito del Chicago blues, è un chitarrista di valore, qui al suo terzo disco, che dimostra di sapersi districare alla perfezione sia in ambito blues che soul.
Dopo avere collaborato con musicisti come Levon Helm, Garth Hudson, Commander Cody, Lucky Peterson e la sezione ritmica dei Double Trouble, Tommy McCoy si mette in proprio. Questo nuovo lavoro lo vede in studio con la sua band, a fare quello che sa fare meglio: suonare del blues elettrico.
Strana collaborazione, questa tra la band roots rock canadese ed il bluesman fuori dalle regole Andre Williams. Si tratta di una super session in cui il cantante settantenne, sotto la direzione di Jon Spencer, si vede attorniato, oltre che dai Sadies (una delle migliori live band dell'epoca attuale), anche da Matt Verta-Ray degli Heavy Trash, Danny Kroha dei Detroit's, The Gories, Jon Langford ed altri. Il risultato è uno spiritato disco di heavy/trash blues con una forte attitudine rock.
Antologia di brani registrati dal vivo, con inediti, incisi a Newport 1965
Il nuovo lavoro del musicista canadese, ex Tri-Continental, si avventura anche fuori dai confini del blues. Questo nuovo disco, il dodicesimo come solista ( più almeno la metà con la band ) conferma la sua bravura e la sua lucidità di interprete alla chitarra.
Samuel James è uno dei migliori bluesman acustici, sulla scena in questo momento in Usa. Paragonato a Mississippi John Hurt e Charley Patton, James, che ha anche un look perfetto ( sembra Robert Johnson ) a chiuso il cerchio con questo lavoro, Una trilogia di grande qualità che comprende ovviamente anche i suoi primi due lavori: For Rosa, Maeve and Noreen e Songs Famed For Sorrow and Joy.
Nuovo album, 2012, per l'immarcescibile bluesman newyorkese. 12 brani, blues elettrico, carico e potente, con Rock Me Baby, Ain't Giving Up, Danger Man, Mind Bender sugli scudi. Popa Chubby è uno che non la manda a dire e, quando fa le cose che sa fare, le fa molto bene.
Un classico blues album, Rounder 1989
Figlio di Muddy Waters (come Mud Morganfield ), Big Bill è una stella per meriti suoi. Infatti esegue un blues solido e profondo, senza tentennamenti di sorta, legato profondamente al suono di Chicago. Il buon sangue non mente, ma Big Bill si meriterebbe tutta la nostra attenzione, anche se non fosse figlio del grande McKinley Morganfield.
Canadese, Morgan Davis è un chitarrista blues che suona da diverso tempo. E' apparso nelle band di Hubert Sumlin e Snooky Pryor, tanto per fare due nomi. In questo nuovo lavoro come solista, dopo Drive My Blues Away, Davis si fa accompagnare da Colin Linden, David Wilcox ed Alec Fraser (in veste di produttore).
Luke Winslow-King è un bluesman particolare. Chitarrista, cantante, compositore (sia musica che liriche) è conosciuto per ik suo stile personale sulla slide guitar ma anche per il tipo di musica che interpreta. Il suo interesse primario sta nel blues pre bellico e nel jazz delle origini: mischia la musica del delta con composizioni classiche, ragtime e rock and roll. Il suo suono attuale, si mischia con idee e sonorità del passato, creando un cocktail molto originale.
Produttore ( Bruce Cockburn, Tom Wilson, Colin James), autore, chitarrista ( Bob Dylan, Greg Allman, Bruce Cockburn, Emmylou Harris, Robert Plant, Alison Krauss ), membro fondatore di Blackie and The Rodeo Kings, Colin Linden non è uno qualunque. Qui fa il solista e di dischi di un certo peso ne ha già pubblicati in passato, basta ricordare Southern Jumbo, From The Water, Easin Back in Tennessee. Rich in Love mostra un ritorno dell'autore al suo amore primario, il blues. Al disco partecipano Charlie Musselwhite, Amy Helm e Reese Wynans.
Randy Hansen, originario di Seattle, come il suo idolo Jimi Hendrix, è un chitarrista di grande forza espressiva. Bluesman, Hendrixiano sino al midollo, Hansen sa però coniugare il rock a modo suo, mischiando elementi molto diversi nei suoi suoni. Blues elettrico, ma non classico, assolutamente no, piuttosto influenzato e filtrato con generi diversi, dove la creatività del mancino di Seattle è solo una scusa per portare poi le proprie sonorità verso forme musicali differenziate. Interessante
Nuovo lavoro per il quartetto blues di Dave Muskett, registrato dal vivo, solo qualche mese fa, nel famoso Slippery Noodle Inn di Indianapolis. Muskett e la sua band eseguono del blues acustico, ma con forza e vigore, al punto che sembra elettrico. Tutti brani originali, eseguiti da una line up classica: chitarra, armonica, basso e batteria. Autodistribuito, reperibilità difficoltosa.
Lucky Peterson, di professione bluesman, è uno dei musicisti più attivi, sulla scena blues, e non solo. A conferma di questo fatto, Peterson confezione un tributo a Jimmy Smith non dimenticato organista jazz e grande interprete tra gli anni cinquanta e sessanta. Tra jazz e blues, prevalentemente strumentale, Peterson rilegge i classici di Smith accompagnato da un trio con saltuarie apparizioni di tromba e chitarra, nelle mani di Kelly Crapp, giovane e promettente chitarrista californiano, e Nicolas Fulmer, trombettista transalpino.
Earl Hooker, cugino di John Lee Hooker, è stato il chitarrista più considerato e rispettato, sulla six strings guitar, a Chicago, tra gli anni cinquanta e sessanta. Purtroppo Earl Hooker è morto a soli 41 anni, a causa di una forma di tubercolosi cronica. Protetto di Robert Nighthawk, Earl Hooker ha lasciato un segno con le sue registrazioni, dove ha mostrato una formidabile tecnica chitarristica, Questo CD raccoglie il meglio della sua produzione.
Nuovo album per Too Slim and the Taildraggers. Too Slim è un chitarrista notevole, tra i migliori in questo momento in ambito blues rock. The Remedy, il nuovo disco del trio contiene dieci brani composti dalla band, più una cover di Sunnyland Train di Elmore James. Inciso nello studio di registrazione del bassista della band (Zack Kasik), The Remedy mischia hard rock blues con influenze roots. Il risultato è un disco potente, dove la chitarra domina incontrastata.
Kirk Fletcher è un chitarrista blues emergente.Ha già alcuni dischi al suo attivo, tra cui My Turn e Shades of Blues. Si è fatto le ossa suonando nella band i Joe Bonamassa e coi Fabulous Thunderbirds. Ma il vero banco di prova sono i dischi a suo nome. E My Blues Pathway è sicuramente il migliore del lotto, grazie ad un sound teso ed elettrico ed a brani come Ain't No Cure For Downhearted, No Place to Go, Heart So Heavy, Love Is More Than a Word. Un cenno a parte se lo merita la conclusiva Life Gave Me A Dirty Deal, dove appare come ospite Charlie Musselwhite all'armonica.
Steve Washington è un autore di grande talento, ed ha scritto diverse canzoni di indubbio valore. Just a Matter of Time è il suo primo disco, come esecutore, e vede anche la collaborazione di Lucky Peterson. Si tratta dell'ultima registrazione di Peterson, che ci ha lasciato lo scorso mese di Maggio, giusto un giorno dopo avere terminato di incidere le sessioni per questo album. Autore, ma anche performer, Washington fa del blues classico, con venature soul.
In un armadio per la biancheria, a Macon, Georgia, c'era nascosto uno scatolone di cui ben poche persone sapevano dell'esistenza. Il box era lì dalla fine degli anni settanta e, solo di recente, è stato trovato ed aperto. Nel box c'erano i nastri dell'album perduto di una band culto,Music Makers Band che, qualche anno prima aveva pubblicato il cult album Black Gold, ma con il nome Mighty Chevaliers. Nel 1979 la Music Makers Band era entrata negli studios della Capricorn ed aveva inciso il disco, You Can Be.Un album tra funk e southern blues,decisamente bello ed innovativo. Il disco è stato rimixato ed è finalmente disponibile.
Sarah L. Buras, in arte Serabee, ha realizzato questo disco in modo molto personale. E' andata a scegliere uno studio di registrazione locato in Louisiana, in un tempio religioso degli anni venti, riconvertito in studio di registrazione. Ed ha prodotto il disco lei stessa, assieme a John Auitin, boss della Rabadash Records, l'etichetta che ha poi pubblicato il lavoro. Un disco essenzialmente blues, ma che propone anche brani country, gospel, soul, con una pulizia di intenti ed una limpidezza di suoni notevole. Un esordio a tutti gli effetti che merita attnzione.
Famoso concerto newyorkese per Furry Lewis. Edito nel 1971 in vinile, il concerto del Gaslight di New York è fuori catalogo da moltissimo tempo. Questa riedizione in CD ci permette di ascoltare un performance eccellente del grande bluesman che, proprio in quegli anni, tornava a suonare dopo un lungo periodo di silenzio. Il concerto contiene 13 canzoni, tra cui segnaliamo East St Louis,Waiting For A Train, When I Lay My Burden Down, Move to Kansas City, Brownsville, John Henry e K.C. Jones.
Eric Johanson, originario della Louisiana, come molti giovani chitarristi emergenti, usa il blues come base della sua musica. Nel suo caso il blues del sud, visto la sua origine e le sue radici. Con la produzione di Jesse Dayton ed una band formata da Eric Vogel e Terence Higgins come sezione ritmica, Johanson rilegge a modo suo la musica del South degli Usa mischiando il roots rock con tracce di Americana venate di Blues. Come dimostrano ampiamente brani come Don't Hold Back, The Deep and The Dirty, Elysian Fields, Stepping Stone, Borrowed Time.
Ex chitarrista dei Supertramp, Carl Verheyen ha intrapreso la carriera di chitarrista blues incidendo diversi dischi a suo nome. In questo nuovo album, Verheyen suona con John Mader, Dave Marotta e Troy Dexter, mentre come ospiti abbiamo Jim Cox, Alex Acuna e Chad Wackerman.. Blues elettrico, ma anche riletture personali di classici,, come Jamaica Say You Will. Verheyen ha un suono diretto e vibrante ed il suo blues è vivo, vitale, energico. Quanto di meglio si può sentire in questo momento.
Retrospettiva con canzoni prese dai dischi Home to Me, Natural Light, Friends, Painting Signs, Family Affairs, Roadworks ad eccezione di
Saucer 'n' Cup, nuova versione live al Paris Jazz Festival, 2005 e l'inedita
Trust the Dawn.
