
il presente libro e` piuttosto insolito nella letteratura dell`osservazione infantile, anche perche` e` scritto e curato da tutti i membri di un gruppo che ha lavorato insieme per quattro anni. oltre a presentare per la prima volta seminari di osservazione infantile in videoconferenza, il libro mette l`accento su un`area di studio in qualche modo trascurata: la relazione tra fratelli e la sua influenza sullo sviluppo della personalita` del bambino piu` piccolo. nella prima parte gli autori presentano momenti specifici tratti dalle loro osservazioni settimanali di neonati e bambini nelle loro famiglie. nella seconda parte, i primi due capitoli illustrano i problemi che le angosce legate alla morte e al morire creano nella mente degli operatori e dei genitori. i due capitoli successivi rivelano in qual modo gli autori abbiano sviluppato una comprensione delle esperienze emotive profonde dei loro pazienti adulti e una piu` chiara percezione delle protezioni infantili. la terza parte e` dedicata alle riflessioni dei partecipanti ai seminari sul lavoro svolto e sul modo in cui l`osservazione modifichi e influenzi l`osservatore stesso.

sin dalle origini la psicoanalisi ha riconosciuto che i mondi interni di una generazione si trasmettono a quelle che seguono. le terapie genitore-bambino a orientamento psicodinamico si fondano sull`assunzione che l`esperienza di se` del bambino prende vita grazie all`interazione con l`altro significativo, e che, sebbene le prime relazioni siano immerse in una dimensione sottocorticale e presimbolica, la mente e lo sviluppo del bambino sono in gran parte forgiati dalle dinamiche relazionali con le figure di attaccamento primarie. il "paziente" quindi non e` ne` il genitore ne` il bambino, ma la loro relazione, e per questo la psicoterapia congiunta si delinea come la modalita` elettiva di intervento in presenza di difficolta` interpersonali. questo libro offre un resoconto chiaro, esauriente e razionale del modello utilizzato nell`ambito del progetto genitore-bambino dell`anna freud centre, fornendo un ricchissimo materiale clinico che permette di ricostruire lo sviluppo del processo terapeutico nell`intervento con le singole famiglie e con i gruppi. partendo dalle recenti scoperte neuroscientifiche che hanno evidenziato come sin dalla nascita l`essere umano abbia molti strumenti per leggere e comprendere i segnali inviati dal mondo circostante, il modello presentato considera il bambino un soggetto attivo e creativo nel percorso terapeutico e illustra le tecniche che promuovono la sua partecipazione.

l`autore si propone di offrire un fondamento teorico a una pratica terapeutica che, riconoscendo la sostanziale e incriminabile diversita` tra individuo e individuo, sia capace di superare la tendenza diffusa ad applicare interventi monocordi a qualsiasi tipo di quadro psicopatologico e a qualsivoglia struttura di personalita`. e, per non fermarsi al piano delle affermazioni generali, accompagna alla presentazione di questi fondamenti teorici una descrizione dettagliata di modalita` tecniche di intervento il piu` specifiche possibili, non solo rispetto alle diverse configurazioni psicopatologiche ma anche rispetto alle varianti e ai sottotipi di ciascuna di esse. bleichmar definisce il suo modello "modulare-trasformazionale", rimandando con tale denominazione alla complessita` di un funzionamento psichico che non si basa su principi trascendenti le sue diverse componenti, ma sull`articolazione di diversi "moduli motivazionali" che interagiscono all`interno della psiche generando specifiche configurazioni. in questa chiave bleichmar ripercorre e rielabora le tradizionali dimensioni della psicopatologia, i fondamenti freudiani della teoria della cura e i principali strumenti di intervento psicoterapeutico.

la ricchezza nascosta nel cuore, nella vita e nell`esperienza e` qui, dentro di noi, non in un`esistenza migliore, in un`altra casa, un`altra carriera, un`altra relazione, un altro paese o un altro insegnamento spirituale. forse un tempo lo sapevamo, ma poi lo abbiamo dimenticato. siamo noi stessi il luogo e la fonte di quanto stiamo cercando. ma solo se arriviamo a scoprire la pienezza dell`esperienza immediata, avvertendola e percependola direttamente, quella consapevolezza puo` influire realmente sulla nostra identita` e sulla maniera in cui viviamo. almaas, fondatore della scuola del diamond approach, propone un metodo di auto-osservazione essenziale e pratico per percorrere la strada della consapevolezza di se` tramite un`indagine costante sulla propria presenza e sul momento attuale. solo essere presenti e consapevoli, evitando di manomettere l`esperienza, porta al raggiungimento della vera natura. non alterare e non modificare la propria esperienza non significa adottare un atteggiamento di passiva accettazione, ma piuttosto non interferire con l`esperienza, rispettare tutto cio` che accade ed emerge alla consapevolezza. l`esposizione filosofica del metodo e` accompagnata da una serie di `esercizi di esplorazione`, che possono essere eseguiti individualmente oppure in coppia, e che permettono al lettore di assimilare in modo piu` diretto e personale il viaggio spirituale proposto dall`autore.

scrive l`autrice nella sua introduzione: "scopo di questo libro e` indicare alcuni fra i modi in cui le teorie psicoanalitiche di sigmund freud, nella elaborazione ulteriore datane da melanie klein, possono aiutare gli assistenti sociali a comprendere i propri clienti e le proprie relazioni con essi. "due, almeno, sono le vie per affrontare questo compito. la prima e` di esporre anzitutto la teoria, e di riscontrare in seguito quali settori di essa abbiano maggior rilievo nei riguardi del lavoro sociale. o, alternativamente, si puo` assumere come punto di partenza la relazione tra assistente sociale e cliente, esaminarla alla luce delle acquisizioni raggiunte sul piano psicoanalitico, e studiare la teoria, in un secondo tempo. tra le due strade, ho scelto la seconda. non vi ho, peraltro, aderito rigidamente, e spesso si trovera` la teoria interpolata al materiale casistico, e viceversa. le teorie qui presentate sono quelle che mi appaiono, entro i limiti delle nostre attuali conoscenze, meglio rispondenti ai fenomeni che cercano di spiegare, e piu` sensate dal punto di vista clinico".

jacques-alain miller rappresenta un punto di riferimento per chiunque intenda accostarsi allo studio e alla comprensione del pensiero di jacques lacan, e fu designato da lacan stesso come l`esecutore testamentario delle sue opere, pubblicate e tradotte in tutto il mondo. quella di miller e` un`opera metodica e sistematica, capace di rendere piu` accessibile l`insegnamento del maestro francese e di sciogliere la complessita` delle sue contorsioni, senza peraltro inciampare in sterili semplificazioni. in questo volume si coglie lo sforzo di comprensione che miller compie per giungere a trasmettere a noi che leggiamo i punti di difficolta`, le impasse di fronte alle quali lacan stesso si e` trovato nell`estrarre dalla clinica una nuova logica, appoggiandosi ora alla scrittura cinese, ora alla matematica, ora alla topologia, al fine di cogliere al di la` del linguaggio, o quanto meno circoscrivere, quel punto insondabile, oscuro che abita l`essere parlante e che l`interpretazione classica non puo` raggiungere.
