e difficile oggi immaginare cosa sia stata la lettura di garcia lorca, in italia, negli anni quaranta. all`improvviso il grande pubblico scopri` la poesia moderna, con le sue invenzioni verbali, le sue analogie, i suoi scorci, i suoi impasti, le sue astrazioni. ma la poesia di garcia lorca era, al tempo stesso, una poesia popolare: faceva appello a un antico e coloratissimo folclore, era affabile, cordiale e sentimentale, e si rivolgeva a un foltissimo pubblico. oggi quel cantore moderno-popolare e` diventato un classico.
la capacita` di amare e di lasciarsi amare e` forse uno dei doni piu` preziosi che la vita ci abbia regalato, ma non di rado essa viene inibita o addirittura bloccata da paure di vario tipo che ci impediscono di avvalercene. sono paure nate per varie ragioni. ragioni anche molto lontane nel tempo e spesso collegate ad esperienze pregresse infelicemente vissute, a condizionamenti ambientali o a difese psicologiche che mirerebbero a tutelarci dal rischio di soffrire, e che invece impoveriscono la nostra vita chiudendola in una triste aridita` di cuore e di sentimenti. ma quali sono queste dinamiche che ci portano a volte ad amare poco e male noi stessi e gli altri? con questo libro imparerete a guardarvi dentro e a individuare l`origine di questi vissuti di disamore, di indifferenza o di distacco. sarete accompagnati per mano, ritrovandovi nei tanti casi e spezzoni di vita raccontanti. e la presenza di esercizi e test vi aiutera` ad aprirvi e capirvi. l`obiettivo? superare quegli scogli che impediscono di vivere un`esistenza ricca e piena e un vero benessere psicologico.
alla fine della seconda guerra mondiale, almeno 4 milioni di soldati tedeschi furono tenuti prigionieri all`aperto, in campi recintati dal filo spinato ma senza alcuna protezione, con poco cibo e poca acqua, o niente del tutto: questo accadde in germania ad opera degli americani nella zona da essi occupata e duro` per molti mesi dopo la fine delle ostilita`. l`esercito francese, che ricevette circa 630.000 prigionieri dagli americani per servirsene come manodopera in riparazioni di guerra, fece loro patire la fame e li maltratto` a tal punto che non e` esagerato calcolare una cifra di 250.000 morti causati dalle pessime condizioni in cui gli uomini furono tenuti. per quanto riguarda i campi americani, non e` azzardato supporre il decesso di 750.000 prigionieri. per la maggior parte si trattava di soldati della wehrmacht arresisi dopo l`8 maggio 1945, ma fra loro c`erano anche donne, bambini e anziani. queste morti furono catalogate come "altre perdite". per scrivere questo testo, pubblicato per la prima volta alla fine degli anni ottanta, l`autore ha intervistato centinaia di ex prigionieri, guardie e ufficiali, raccogliendo migliaia di testimonianze e di documenti tratti dagli archivi di parigi, londra, coblenza, washington e ottawa.
Registrato tra novembre e dicembre 2002 presso Reeltime Audio, Denton, Texas.
Registrazione aggiuntiva presso Crystal Clear, Dallas, Texas.
Traccia 15 registrata dal vivo a Denton, Texas.
Missaggio aggiuntivo presso Houston House Sound, Houston, Texas.
Masterizzato presso MWorks, Cambridge, Massachusetts. Masterizzato con HDCD.