
i manoscritti che hanno conservato le opere di virgilio sono numerosi, alcuni di essi fra i piu` antichi esistenti, ma testimoni della tradizione virgiliana sono anche alcuni papiri e iscrizioni, anteriori a tutti i manoscritti, che contengono frammenti soprattutto delle "bucoliche" e dell`"eneide". fra gli otto codici fondamentali, di cui il piu` antico e` l`augusteus, quattro conservano il testo delle "bucoliche". questo volume raccoglie dunque le dieci egloghe delle "bucoliche", l`intero corpus delle "georgiche" e una silloge di opere e componimenti sparsi, confluiti nei secoli nell`appendix vergiliana.

il secondo volume de "i giorni e gli anni" abbraccia il periodo dal dicembre 1967 all`aprile 1968: ritroviamo gesine cresspahl e sua figlia marie immerse nella turbolenta e variopinta quotidianita` di new york; nel frattempo continua a dipanarsi il racconto dell`infanzia della protagonista, dalla seconda meta` degli anni trenta alla fine della guerra. il respiro lungo del racconto johnsoniano comincia a ripagare il lettore e dare i suoi frutti, permettendo di recuperare appieno quegli elementi che sembravano a prima vista gratuiti nell`insistito collage metropolitano del primo volume.




