Con ospiti come Sheryl Crow, Suzanne Vega, Donald Saaf e molti altri.
"ebdo`mero non e` un personaggio, ed "ebdo`mero" non e` un romanzo; il primo e` un nome consapevole, il secondo un itinerario, un deposito di immagini, un catalogo di simboli, un collage di sogni, paesaggi, interni di abitazione, appunti di disegni, accesi, tutti, da una fosforescenza che sa di memoria, di visione, di mistificazione. la favola di ebdo`mero si estende come un labirinto proliferante, un edificio capace di riprodursi, di progettare nuove ali, quartieri, aditi ed esiti; dunque sarebbe vano cercare un inizio e una conclusione, culmini privilegiati, scoperte modali: in un edificio, uno spazio, una citta` morta e compatta, un tempio accuratamente fastosamente sconsacrato, ogni punto e` nodale, inaugura e sigilla." (giorgio manganelli)
chris frantz incontra david byrne all`inizio degli anni `70 e insieme a lui e alla futura moglie, la bassista tina weymouth, fonda i talking heads. il gruppo si costruisce rapidamente una solida reputazione grazie alle collaborazioni con i ramones e altri importanti artisti della scena musicale dell`epoca, e conquista fan eccellenti come andy warhol e lou reed, ma il vero successo arriva nel 1980, quando brian eno produce l`album che e` considerato il loro capolavoro, remain in light. nello stesso anno chris e tina fondano i tom tom club, caratterizzati da un`originale fusione di musica etnica, funk, disco, pop ed electro destinata ad avere un grande impatto a livello internazionale. caldo, divertente e sincero, "remain in love" racconta l`ascesa e il declino di una band che ha caratterizzato gli anni `80, ma e` anche la storia di un amore di quelli che capitano una sola volta nella vita, quello tra chris e tina, e di una collaborazione creativa che ha dato forma e sostanza a una delle piu` grandi sezioni ritmiche che abbiano mai elettrizzato la scena della musica pop.
"vita d?un uomo. tutte le poesie" e la raccolta completa della produzione lirica ungarettiana voluta dallo stesso poeta nel 1969, alla vigilia della morte. nel percorso che da l?allegria giunge al taccuino del vecchio e ai versi degli ultimi anni sessanta si rivelano il volto dell?uomo-ungaretti e la sua inconfondibile voce di poeta: dalla tragedia della grande guerra, in cui si riconobbe "docile fibra dell?universo", alla riscoperta della tradizione poetica e artistica italiana che domina le piu complesse liriche di sentimento del tempo; dalla devastante esperienza della morte del figlio bambino, da cui nasceranno i versi colmi di struggente tenerezza de il dolore, alla conquista della fede che accompagno la vecchiaia del poeta.