

haley descrive e commenta in questo libro una batteria di strategie terapeutiche, alcune bizzarre, alcune basate sul buon senso, alcune drammatiche, e altre ancora comiche, tutte appartenenti al vastissimo repertorio di milton h. erickson, una delle piu` forti e originali personalita` della psicoterapia contemporanea. erickson e` specializzato nelle tecniche di induzione della trance ipnotica, nell`esplorazione delle possibilita` e dei limiti dell`esperienza ipnotica, e nell`investigazione della natura del rapporto tra ipnotista e soggetto. la sua maggiore innovazione nella tecnica ipnotica e` stata lo sviluppo di metodi pratici ed efficaci per curare in pratica privata i pazienti utilizzando o meno un`induzione formale della trance. ma nonostante abbia operato prevalentemente nel campo dell`ipnoterapia, erickson si puo` considerare, insieme con bateson, il padre del moderno sviluppo della terapia della famiglia in america. mentre bateson ha fornito il background teorico per questo movimento, tutte o quasi le tecniche terapeutiche discendono direttamente o indirettamente dal lavoro di milton erickson. in questo volume jay haley ha raccolto un cospicuo numero di casi clinici di erickson collocandoli in un quadro basato sulle fasi fondamentali del ciclo vitale della famiglia.






i metodi pratici dello yoga taoista vengono qui presentati e analizzati in una duplice prospettiva: da una parte nel loro collegamento con i principi filosofici che ne costituiscono lo sfondo originario, dall`altra nella loro dimensione concreta di disciplina integrale e graduale che si pone come obiettivo la `longevita`` o la `vita superiore`.



giulio ed emma turchi, i protagonisti di questo inedito e singolarissimo carteggio d`amore, non appartengono solamente alla storia politica dell`antifascismo. la loro e` la storia di un amore coniugale a cui si sono frapposti, come una barriera implacabile, diciassette anni di carcere e di confino. una storia di dedizione e di tenerezza, percorsa da una fortissima intensita` affettiva. nel corso dei diciassette anni emma seguira` giulio come un`ombra, da un luogo di pena all`altro, abitando e lavorando nella stessa citta` del carcere quando possibile, per poterlo incontrare a colloquio ogni volta che le sara` permesso. anni lunghi e inesorabili in cui i due si scrivono ogni volta che viene loro consentito, ora una, ora due volte la settimana, ora piu` raramente, con un`ostinazione che non conosce cedimenti. le lettere acquistano cosi` via via spessore. diventano veementi documenti di resistenza e di denuncia dello stato di prepotenza e di grigia mancanza di liberta` in cui si trovava il paese. dopo la guerra e la liberazione, giulio prendera` il suo posto di dirigente nelle file del partito comunista. sara` eletto nel 1948 deputato al parlamento, e nella successiva legislatura, sempre alla camera, avra` l`incarico di questore. emma continuera` a stargli vicino fino alla morte di lui, nel 1974. soltanto a distanza di piu` di sessant`anni quelle lettere, riordinate dalla figlia gioia, vengono oggi alla luce: documento potente di un dimensione intima che ha saputo resistere all`asprezza dei tempi.

