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le lettere comprese in questo volume dell`"epistolario" di nietzsche illuminano un periodo della sua vita tanto fecondo quanto drammatico. dopo le dimissioni dall`universita` di basilea per motivi di salute, il filosofo inizia la sua inquieta esistenza di "fugitivus errans" verso il sud, nella ricerca ossessiva della "luminosita` di un cielo sereno", la sola condizione climatica in cui egli sembra poter vivere e lavorare. ma tra il 1880 e il 1881 domina un`atroce sofferenza fisica: nietzsche si sente "come un animale alla tortura", sottoposto a una tensione quasi insostenibile.

nel 1976 guido carli rilascio` a eugenio scalfari questa intervista, un anno dopo pubblicata da laterza. si trattava di una sua personale riflessione sul passato e sul futuro dell`italia, che egli condusse con un amico di lunga data poco prima di assumere la presidenza della confederazione degli industriali italiani, in una fase drammatica per il paese. nell`intervista vi e` la storia economica italiana interpretata da uno dei suoi protagonisti. carli si interroga con sincerita` appassionata sulle sorti del nostro capitalismo, questione fin da allora di grande attualita`, che non ha ancora ricevuto una risposta adeguata dai gruppi dirigenti del paese. la rilettura di questo testo, a trent`anni di distanza, invita a riflettere sulla radice dei problemi che assillano la societa` italiana.

giocato sullo scarto fra luoghi comuni e verita`, fra cultura di massa e drammi collettivi reali, "il dilemma del prigioniero" e` un romanzo sull`america che non nasconde propositi parodistici. powers racconta la storia di una famiglia americana di provincia, tipica e insieme stravagante. al centro, la figura del padre, edward hobson, un insegnante di storia con la vocazione del pedagogo, che costringe i figli a una quotidiana palestra culturale fatta di nozioni memorizzabili e sentenze morali. in realta` quest`uomo dall`apparenza cosi` efficiente e pratica e` uno sconfitto, un "prigioniero" che cerca di eludere i "dilemmi" della vita proponendo a se stesso e ai suoi figli interrogativi scolastici, fuorvianti.

un ingegnere mortalmente malato acconsente a che il suo cervello venga separato dal corpo, chiuso in una capsula spaziale e utilizzato per un esperimento scientifico. ma il cervello - imp plus - comincia a crescere, a svilupparsi, rifiuta i segnali inviati dalla terra e giunge a prendere una decisione drammatica e inaspettata.

in questo saggio gunther anders prosegue nella sua riflessione sull`obsolescenza delle emozioni e dei sentimenti, inutili fardelli in un mondo dominato dallo strapotere delle macchine. la tecnica ha reso l`uomo antiquato, obbligandolo nello stretto binario della coppia produzione-consumo, e antiquata e` divenuta anche la sua attitudine immaginativa, ormai incapace di cogliere gli smisurati effetti di gesti che rischiano di avere nel paradosso atomico, nell`evento ultimo la loro epifania.

un giovane chierico di casale monferrato, nel 1441, viaggia verso parigi, dove dovrebbe concludere i suoi studi universitari. a parigi non arrivera` mai. per una serie di vicissitudini, raggiunge invece il porto di la rochelle e da li` si imbarca alla volta dell`oceano con l`intenzione di fondare una colonia felice nell`isola di atlantide. con questo romanzo sebastiano vassalli racconta la storia avvincente di una scoperta dell`america fuori tempo. una storia che e` anche una potente metafora del rapporto fra gli uomini e il tempo. di come la memoria si cancelli in poche generazioni, ma possa riaffiorare dopo secoli con significati del tutto mutati.

"l`uomo e` un dio quando sogna, un mendicante quando pensa", si legge nell`epigrafe di questo nuovo romanzo del grande scrittore peruviano. la citazione di holderlin ben si adatta al mondo dei tre personaggi della storia: don rigoberto, sua moglie donna lucrezia e il figlio di lui, fonchito (gia` protagonisti di un`altra scandalosa avventura nel racconto lungo "elogio della matrigna"). qui l`intreccio sentimentale riprende, perche` ognuno dei personaggi ha bisogno di reiventare se stesso e la propria storia. ma qual e` la storia "vera"?

gli anni di casarsa (1940), il tempo degli studi a bologna, le lettere della academiuta di lenga furlana (1945-47), quello degli anni difficili fino al 1954; poi roma, il cinema, i rapporti editoriali. i corrisponti: anonimi amici o personaggi illustri, come la madre susanna pasolini o l`amica silvana mauri, gianfranco contini o roberto longhi, franco fortini o carlo calcaterra, livio garzanti o giulio einaudi, alfonso gatto o paolo volponi.

<"quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: signore, insegnaci a pregare, come anche giovanni ha insegnato ai suoi discepoli" (v. 1). questa domanda e` oggi molto diffusa; la gente desidera pregare, piu` di quanto ce ne rendiamo conto, si lamenta ed e` umiliata di non saper pregare. tuttavia [...] ogni tanto prega, si ricorda di dio, lo invoca. non si tratta di una preghiera regolare, pero` la gente riconosce di aver bisogno di dio e vorrebbe imparare a pregare meglio> (dalla catechesi sulla preghiera). il volume si apre con una catechesi sulla preghiera, presenta successivamente una serie di orazioni a tema e si chiude con un esame di coscienza sull`uso del tempo.

l`odio come energia vitale, un tetro futuro gia` riconoscibile nel presente. e un romanzo che e` fiaba, parodia, invettiva.

in apparente contraddizione con lo spirito tragico e problematico che pervade tutta la sua produzione, in "la brocca rotta" kleist traccia con brio sottile il profilo di un giudice che si trova nella paradossale situazione di indagare su un delitto di cui e` egli stesso il colpevole. nell`"anfitrione", sulla falsariga di plauto e di molie`re, rappresenta il dramma di un`anima che pirandellianamente si dissolve, non sapendo piu` riconoscere una realta` obbietriva. nel "principe di homburg", sullo sfondo dell`ambiente militare prussiano, mette in scena il conflitto tra gli impulsi dell`individuo e l`astratta ragione di stato, dando un ruolo di primo piano all`immediatezza dell`inconscio.

le verita` che cioran consegno` al "crepuscolo dei pensieri" contengono il germe delle esplorazioni future e al tempo stesso qualcosa che resiste persino all`organizzazione caotica e frammentaria dei quaderni. al fondo di ciascuno degli aforismi qui radunati - che toccano i temi piu` cari a cioran (dalla noia alla solitudine, all`insonnia, alla timidezza, al desiderio, all`oblio, al rimorso e al suicidio) - cogliamo la stessa affilata capacita` di introspezione, l`estraneita` di sempre a ogni filosofia, ma in una versione surriscaldata. un pensiero che non trova pace e attraversa le vaste distese del "non-luogo universale", lasciando dietro di se` una traccia bruciante nelle parole. "la mediocrita` della filosofia si spiega col fatto che si puo` riflettere solo a bassa temperatura. quando si controlla la propria febbre, si ordinano i pensieri come fossero marionette; si tirano le idee con il filo e il pubblico non si sottrae all`illusione. ma quando ogni sguardo su se stessi e` un incendio o un naufragio, quando il paesaggio interiore diviene una sontuosa devastazione di fiamme che danzano sull`orizzonte dei mari - allora si da` libero sfogo ai pensieri: colonne tormentate dall`epilessia del fuoco interiore". un fuoco che permette a cioran di esserci amico - anche quando apparentemente vorrebbe infierire su di noi.

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