


la guida e` composta da 288 pagine, 141 fotografie a colori; 5 itinerari automobilistici, 4 itinerari a piedi, 2 in bicicletta con carte schematiche e un quadro di unione dei tracciati proposti; circa 300 luoghi da visitare, tra citta`, antichi borghi, centri minori e dintorni; 5 piante di citta`; folclore, tradizioni, artigianato, prodotti tipici e tutte le informazioni utili per visitare la regione; gli indirizzi degli uffici turistici e una selezione di oltre 330 tra alberghi, ristoranti, enoteche, campeggi e aziende di agriturismo.


new york, 13 settembre 2008. primo ciak: nella cucina del suo luminoso appartamento di park avenue, jamie dimon - di jp morgan chase, la terza banca degli stati uniti - si versa un caffe` sperando di placare il mal di testa. ha fatto tardi alla federal reserve bank con una dozzina di suoi concorrenti nel tentativo estremo di salvare lehman brothers dal fallimento ed evitare un pericoloso effetto domino. il cast: banchieri, avvocati, finanzieri, manager, membri dei consigli di amministrazione, funzionari di governo e ministri degli stati uniti e di altri paesi, consulenti, segretari di stato. tutti i protagonisti direttamente coinvolti nei fatti che hanno portato al piu` grave crac finanziario dal 1929. con oltre cinquecento ore di interviste, documenti riservati, registrazioni audio, e-mail, appunti personali, piani di fatturazione, persino agende e note spese questo volume e` un resoconto di prima mano dei retroscena della crisi, delle manovre elaborate nei feudi dell`alta finanza e nei corridoi della politica, degli incontri segreti, delle trattative. come nelle piu` classiche tragedie greche, i protagonisti avrebbero la possibilita` di evitare la catastrofe, ma non lo fanno. le scelte dei tycoons che governano l`economia del pianeta. le passioni, le illusioni, la sete di potere di quelli che si sentono "troppo grandi per fallire".









arjun mehta e` un bravo ragazzo indiano, un programmatore appassionato di film popolari, impacciato con le ragazze, ma assai capace nel suo lavoro. quando ottiene da un`agenzia specializzata in lavoro interinale un contratto per emigrare nella silicon valley, pensa che sia giunto il momento di realizzare il suo sogno americano. ma la realta` si rivelera` piu` dura del previsto. nella terra delle occasioni per lui non c`e` posto. la grande balena aziendale prima lo fagocita, poi lo espelle come un oggetto estraneo. in preda all`horror vacui di tornare a dehli sconfitto e a mani vuote, veste il "cappello nero" dell`hacker e crea un virus informatico dedicato a leela zahir, la sua preferita diva di bollywood, per convincere la societa` per cui lavorava di essere insostituibile. se solo lo avessero ascoltato, non sarebbe finito braccato dai fanatici dei giochi di ruolo e dall`fbi. se avessero saputo apprezzarne l`autistico talento, la sua vicenda non avrebbe cosi pesantemente influito sulla vita di tante altre persone, tra cui, rovinosamente, su quella di guy swift, pubblicitario emergente e aspirante "uomo che conta" dell`inghilterra opulenta e modaiola, intento a ridisegnare il look della nuova europa post-schengen.

i topi sembrano essere la specie meglio attrezzata per sopravvivere a una catastrofe naturale. non a caso, dunque, grass ha scelto una ratta parlante per avviare con lei un serrato dibattito per il futuro dell`uomo e su un processo di autodistruzione che forse e` gia` irreversibile. per completare la sua apocalittica requisitoria, grass ha convocato in questo romanzo a piu` piani e varie prospettive i personaggi dei suoi libri precedenti.

cento racconti, uno per ogni anno del nostro secolo. con continui cambi di prospettiva, assumendo il punto di vista di persone sempre diverse, grass ritorna su avvenimenti grandi e piccoli - le trincee della grande guerra, le tragedie provocate dal nazionalsocialismo, la divisione della germania, ma anche i balli, dal charleston alle gemelle kessler, gli incontri di pugilato, le finali di calcio, i record mondiali - dipingendo, ora ironico, ora ammonitore, un quadro variegato e sorprendente degli ultimi cento anni della nostra storia.






icona della bellezza, prototipo del sex-appeal, quintessenza del sogno americano: sicuramente una delle donne piu` famose e idolatrate dell`epoca moderna. per questo la leggenda di marilyn monroe continua a perpetuarsi a cinquant`anni dalla sua scomparsa. "marilyn monroe. personal" getta uno sguardo nuovo oltre il velo di questa leggenda, riproducendo le testimonianze piu` affascinanti dell`archivio privato dell`attrice - composto da documenti e cimeli che si ritenevano perduti - per chiarire, avvalorare o capovolgere molti dei luoghi comuni che circondano la figura della "bionda esplosiva". selezionati tra circa 10.000 articoli prevalentemente sconosciuti, sono documenti, istantanee, lettere, curiosita`, gioielli e oggetti vari tenuti assieme da un contributo introspettivo senza precedenti, il primo racconto della vita di marilyn mai scritto da una storica del femminismo dai tempi di marilyn di gloria steinem. vengono cosi` alla luce aspetti nuovi, come il coinvolgimento personale di marilyn nella gestione del proprio personaggio pubblico, il rapporto con i fotografi con i quali lavorava, la sua sensibilita` alle conferme da parte dei propri fan, e le alterne vicende dei matrimoni con joe di maggio e arthur miller. attraverso immagini e testi rivelatori, marilyn monroe - personal ci aiuta a comprendere la vita di marilyn, il privato e la carriera, rivelando aspetti finora sconosciuti di una delle piu` grandi dive del xx secolo.

"non nutro una passione particolare per i diari. deve succedere qualcosa di eccezionale perche` mi senta obbligato a tenerli", scrive gunter grass. "qualcosa di eccezionale" era successo ad esempio una quarantina di anni fa, quando willy brandt dapprima vinse le elezioni e poi inauguro` la grande stagione della ostpolitik; lo scrittore si schiero` senza esitazioni a fianco del cancelliere e l`esito documentaristico-letterario di questa appassionata militanza politica fu appunto un diario, il "diario di una lumaca". e a quell`esperienza grass per certi versi si rifa` anche in questa nuova cronaca che comprende le settimane e i mesi del 1990 in cui le due germanie diventano una cosa sola: un avvenimento che la politica distensiva nei confronti dell`unione sovietica e della polonia praticata nei primi anni settanta, cosi` come gli intensi rapporti con la stessa germania orientale hanno indubbiamente contribuito a rendere possibile. purtroppo alla guida della repubblica federale non c`e` piu` willy brandt ma helmut kohl e quindi la riunificazione, sostiene lo scrittore, viene sostanzialmente gestita nei termini di una annessione del piu` debole da parte del piu` forte, senza un autentico coinvolgimento democratico dei cittadini, liquidando in tutta fretta quel poco di sostanza industriale ancora esistente all`est. accanto ai temi politici, ad avere un ruolo centrale nelle annotazioni dello scrittore sono la pratica artistica, con un gran numero di incisioni e disegni, e l`attivita` letteraria.



scritto negli ultimi anni della guerra di secessione americana, mentre l`autore si prodigava con straordianaria energia negli ospedali da campo unionisti, "giorni rappresentativi" - pubblicato nel 1883 - e` una testimonianza, reale e insieme ideale, della piu` profonda crisi spirituale vissuta da walt whitman. in queste pagine il poeta statunitense raccoglie appunti e lettere di un decennio, abbracciando l`intero arco della sua singolare e tormentata esperienza umana: dalle riflessioni letterarie e filosofiche al pensiero politico-religioso, dalla descrizione delle atrocita` dei campi di battaglia all`assistenza prestata ai sofferenti. un`autobiografia-mosaico che rappresenta una sorta di intimo compendio dell`intera sua opera.














in un paese come il nostro nel quale, a livello di informazione diffusa, il mondo antico finisce con costantino e il medioevo inizia con carlo magno, puo` sembrare azzardato voler sollevare il lembo di quei "secoli bui" collocati nel mezzo, e presentare problematiche ed evidenza archeologica di oltre due secoli di vicende italiane. ma i dati del consumo di massa del fantasy e del genere sword and sorcery ("spada e stregoneria") la sensazione diffusa di una fase di transizione segnata dalla crisi politica e ideale: tutto cio` presuppone una sensibilita` favorevole a recepire le tematiche di una societa` precaria e in trasformazione quale quella alto-medievale; a vedere la fine dell`impero romano non come fine della civilta` tout court, ma come fine di un ordine sociale ed economico. il silenzio sull`italia longobarda sembra un fenomeno di rimozione collettiva: se nell`ottocento si rimprovero` a questo popolo di non aver avuto forza sufficiente per condurre a termine la conquista della penisola, nel nostro secolo si considero` la sua presenza come un marginale straripamento dell`onda germanica a sud delle alpi. ancor oggi una "archeologia dell`italia in eta` longobarda" e` tutta da fondare. questo volume si misura con questa complessa problematica culturale e conduce il lettore in un terreno che va oltre quello dell`antichita` classica per avvicinarlo ai metodi dell`indagine archeologica: dai manufatti alle attivita` umane, dai quesiti storici alla verifica sul terreno.


alla caduta del muro di berlino theo wuttke, meglio conosciuto come fonty per la sua ammirazione per lo scrittore ottocentesco theodor fontane, e` tra coloro che osserva scettico il susseguirsi degli eventi. grazie all`identificazione con il suo autore preferito, theo diviene un testimone informatissimo della storia tedesca, da federico il grande a helmut kohl. dall`accostamento di insoliti percorsi personali risulta un panorama di duecento anni di storia tedesca, con cui grass guida il lettore verso l`essenza stessa della germania.

i due volumi raccolgono il corpus poetico di mario luzi, figura cardine del novecento italiano, dagli esordi dila barca (1935) fino al viaggio terrestre e celeste di simone martini (1994). le prime raccolte (la barca; avvento notturno, 1940) sono l`opera gia` matura di un poeta giovanissimo che nel solco dell`ermetismo fiorentino predilige rapide illuminazioni, trasalimenti, immagini oscure e assolute. con l`esperienza della seconda guerra mondiale irrompe nel verso di luzi la vocazione a misurarsi con la realta`, fin nelle sue dimensioni piu` quotidiane ed elementari (nel magma, 1963; dal fondo delle campagne, 1965). il suo tratto malinconico e drammatico, nella scrittura ampia e discorsiva della stagione matura, assume le forme di un pensiero poetante su istanze essenziali della natura e sugli interrogativi dell`umano (su fondamenti invisibili, 1971; per il battesimo dei nostri frammenti, 1985; frasi e incisi di un canto salutare, 1990). il primo volume raccoglie la produzione luziana da la barca fino alla raccolta per il battesimo dei nostri frammenti. nel secondo si trovano le raccolte da frasi e incisi di un canto salutare a viaggio terrestre e celeste di simone martini.

partendo dalla classificazione proposta da northrop frye in anatomia della critica, todorov adotta la categoria del fantastico come strumento di indagine di un genere letterario fiorente nell`ottocento, la cui funzione sociale e` stata assunta nel novecento dalla psicoanalisi. il fantastico, dice todorov, si colloca in quella esitazione in cui il lettore deve decidere fra la spiegazione naturale e quella sovrannaturale di un fatto insolito. prendendo in esame i testi esemplari del fantastico, todorov propone una vasta gamma di sottoclassificazioni, recuperando in modo dialettico i luoghi emblematici affrontati dalla narrativa fantastica. il mondo del doppio, della metamorfosi, della follia, cio` che un secolo positivista come l`ottocento ha rimosso, si sono tradotti per noi nell`inquietante scoperta freudiana della sessualita`, della nevrosi, della psicosi e della morte.